Testo coordinato del decreto-legge 3 maggio 2016

Testo coordinato del decreto-legge 3 maggio 2016

Redazione

Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonche' a favore degli investitori in banche in liquidazione.

GU n.153 del 2-7-2016

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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 3 maggio 2016, n. 59 

Testo del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59 (in Gazzetta Ufficiale -Serie generale - n. 102 del 3 maggio 2016), coordinato con  la  leggedi conversione 30 giugno 2016, n.  119  (in  questa  stessa  GazzettaUfficiale alla pag. 1), recante: "Disposizioni urgenti in materia  diprocedure esecutive e concorsuali, nonche' a favore degli investitoriin banche in liquidazione.". (16A04966) 

(GU n.153 del 2-7-2016)

 

 Vigente al: 2-7-2016  

 

Capo I 

Misure a sostegno delle imprese e di accelerazione 
del recupero crediti

 Avvertenza:     Il testo coordinato qui pubblicato e' stato redatto dal Ministerodella giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unico delledisposizioni sulla promulgazione  delle  leggi,  sull'emanazione  deidecreti  del  Presidente  della  Repubblica  e  sulle   pubblicazioniufficiali  della  Repubblica  italiana,  approvato  con  decreto  delPresidente della  Repubblica  28  dicembre  1985,  n.  1092,  nonche'dell'art. 10, comma 3, del medesimo testo  unico,  al  solo  fine  difacilitare la  lettura  sia  delle  disposizioni  del  decreto-legge,integrate con le modifiche apportate dalla legge di conversione,  chedi quelle richiamate nel  decreto,  trascritte  nelle  note.  Restanoinvariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti  legislativi   quiriportati.     Le modifiche apportate dalla legge di conversione  sono  stampatecon caratteri corsivi.      Tali modifiche sul video sono riportate tra i segni ((...))      A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400(Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della  Presidenzadel Consiglio dei ministri), le modifiche apportate  dalla  legge  diconversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della  suapubblicazione.                                 Art. 1                      Pegno mobiliare non possessorio    1. Gli imprenditori iscritti nel  registro  delle  imprese  possonocostituire  un  pegno  non  possessorio  per  garantire   i   crediti((concessi a loro o a terzi)), presenti o futuri,  se  determinati  odeterminabili e con la  previsione  dell'importo  massimo  garantito,inerenti all'esercizio dell'impresa.   2.  Il  pegno  non  possessorio  puo'  essere  costituito  su  benimobili((, anche immateriali,)) destinati  all'esercizio  dell'impresa((e sui crediti  derivanti  da  o  inerenti  a  tale  esercizio)),  aesclusione dei beni mobili registrati. I beni mobili  possono  essereesistenti  o  futuri,  determinati  o  determinabili  anche  medianteriferimento a una o  piu'  categorie  merceologiche  o  a  un  valorecomplessivo. Ove non sia  diversamente  disposto  nel  contratto,  ildebitore o il terzo concedente il pegno e' autorizzato a  trasformareo  alienare,  nel  rispetto  della  loro  destinazione  economica,  ocomunque a disporre dei beni gravati da pegno. In tal caso  il  pegnosi  trasferisce,  rispettivamente,  al  prodotto   risultante   dallatrasformazione, al corrispettivo della cessione del bene gravato o albene sostitutivo acquistato con tale corrispettivo,  senza  che  cio'comporti  costituzione  di  una  nuova  garanzia.  ((Se  il  prodottorisultante  dalla  trasformazione  ingloba,  anche   per   unione   ocommistione, piu' beni appartenenti a diverse categorie merceologichee oggetto di diversi pegni non possessori, le facolta'  previste  dalcomma 7 spettano a ciascun  creditore  pignoratizio  con  obbligo  daparte sua di restituire al datore della garanzia, secondo criteri  diproporzionalita', sulla base delle stime effettuate con le  modalita'di cui al comma 7, lettera a), il valore  del  bene  riferibile  allealtre categorie merceologiche che si sono unite o mescolate. E' fattasalva  la  possibilita'  per  il  creditore  di   promuovere   azioniconservative o inibitorie nel caso di abuso nell'utilizzo dei beni daparte del debitore o del terzo concedente il pegno.))   3. Il contratto costitutivo, a pena di nullita', deve risultare  daatto  scritto  con  indicazione  del  creditore,   del   debitore   edell'eventuale terzo concedente il pegno,  la  descrizione  del  benedato in garanzia, del credito garantito e l'indicazione  dell'importomassimo garantito.   4.  Il  pegno  non  possessorio  ((ha  effetto  verso   i   terzi))esclusivamente  con  la  iscrizione  in  un  registro  informatizzatocostituito presso l'Agenzia delle entrate e denominato «registro  deipegni non  possessori»;  ((dal  momento))  dell'iscrizione  il  pegnoprende grado ed e' opponibile ai terzi e nelle procedure  ((esecutivee)) concorsuali.   5. Il pegno non possessorio, anche se anteriormente  costituito  ediscritto, non e' opponibile a chi abbia finanziato l'acquisto  di  unbene determinato che sia destinato all'esercizio dell'impresa  e  siagarantito da riserva della proprieta' sul bene medesimo o da un pegnoanche non possessorio ((successivo)), a condizione che il  pegno  nonpossessorio sia iscritto nel registro in conformita' al comma 6 e cheal momento della sua iscrizione il creditore ne informi i titolari dipegno non possessorio iscritto anteriormente.   6.  L'iscrizione  deve  indicare  il  creditore,  il  debitore,  sepresente il terzo datore del pegno, la descrizione del bene  dato  ingaranzia e del credito garantito secondo quanto previsto dal comma  1e, per il pegno non possessorio che garantisce il  finanziamento  perl'acquisto di un bene determinato, la  specifica  individuazione  delmedesimo bene. L'iscrizione ha una durata di dieci anni,  rinnovabileper mezzo di ((una nuova iscrizione)) nel registro  effettuata  primadella scadenza del decimo anno.  La  cancellazione  della  iscrizionepuo' essere richiesta di comune accordo da creditore  pignoratizio  edatore  del  pegno  o  domandata  giudizialmente.  Le  operazioni  diiscrizione, consultazione, modifica, rinnovo o  cancellazione  pressoil registro, gli obblighi a carico di chi  effettua  tali  operazioninonche' le modalita' di accesso al registro stesso sono regolati  condecreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di  concerto  conil Ministro della giustizia, da adottarsi entro trenta  giorni  dalladata di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presentedecreto, prevedendo modalita'  esclusivamente  informatiche.  Con  ilmedesimo decreto sono stabiliti i diritti di visura e di certificato,in misura idonea  a  garantire  almeno  la  copertura  dei  costi  diallestimento, gestione e di  evoluzione  del  registro.  Al  fine  diconsentire l'avvio della attivita' previste dal presente articolo, e'autorizzata la spesa di € 200.000 per l'anno 2016 e di € 100.000  perl'anno 2017.   7. Al verificarsi di  un  evento  che  determina  l'escussione  delpegno,  il  creditore,   ((previa   intimazione   notificata,   anchedirettamente dal creditore a mezzo di posta elettronica  certificata,al debitore e all'eventuale terzo concedente  il  pegno,  e))  previoavviso scritto agli eventuali titolari di un  pegno  non  possessorio((trascritto nonche' al debitore del credito oggetto del pegno)),  hafacolta' di procedere:     a) alla  vendita  dei  beni  oggetto  del  pegno  trattenendo  ilcorrispettivo a soddisfacimento del credito fino a concorrenza  dellasomma garantita e  con  l'obbligo  di  informare  immediatamente  periscritto  il  datore  della  garanzia  dell'importo  ricavato  e   direstituire contestualmente l'eccedenza; la vendita e' effettuata  dalcreditore tramite procedure competitive anche avvalendosi di soggettispecializzati, sulla base di stime effettuate, salvo il caso di  benidi  non  apprezzabile  valore,  da  parte   di   operatori   esperti,assicurando,  con  adeguate  forme   di   pubblicita',   la   massimainformazione e partecipazione degli interessati; l'operatore  espertoe' nominato di comune  accordo  tra  le  parti  o,  in  mancanza,  e'designato dal giudice;  in  ogni  caso  e'  effettuata,  a  cura  delcreditore, la pubblicita' sul portale delle vendite pubbliche di  cuiall'art. 490 del codice di procedura civile;     b) alla escussione ((o cessione)) dei crediti  oggetto  di  pegnofino a concorrenza della somma garantita((, dandone comunicazione  aldatore della garanzia));     c) ove previsto nel contratto di pegno e  iscritto  nel  registro((di cui al comma 4)), alla locazione  del  bene  oggetto  del  pegnoimputando i canoni a  soddisfacimento  del  proprio  credito  fino  aconcorrenza della somma garantita,  a  condizione  che  il  contrattopreveda  i  criteri  e  le  modalita'   di   ((determinazione))   delcorrispettivo della locazione; ((il creditore  pignoratizio  comunicaimmediatamente per  iscritto  al  datore  della  garanzia  stessa  ilcorrispettivo e le altre condizioni della locazione pattuite  con  ilrelativo conduttore));     d) ove previsto nel contratto di pegno e  iscritto  nel  registro((di cui al comma 4)), all'appropriazione dei beni oggetto del  pegnofino a  concorrenza  della  somma  garantita,  a  condizione  che  ilcontratto  preveda  anticipatamente  i  criteri  e  le  modalita'  divalutazione del valore del bene oggetto di pegno e  dell'obbligazionegarantita; il  creditore  pignoratizio  comunica  immediatamente  periscritto al datore della garanzia il valore  attribuito  al  bene  aifini dell'appropriazione.   ((7-bis. Il debitore e l'eventuale terzo concedente il pegno  hannodiritto di proporre opposizione entro cinque giorni  dall'intimazionedi cui al comma 7. L'opposizione si propone con ricorso a norma delledisposizioni di cui al libro quarto,  titolo  I,  capo  III-bis,  delcodice di procedura civile. Ove concorrano gravi motivi, il  giudice,su istanza dell'opponente, puo' inibire, con provvedimento d'urgenza,al creditore di procedere a norma del comma 7.   7-ter. Se il titolo  non  dispone  diversamente,  il  datore  dellagaranzia  deve  consegnare  il  bene  mobile  oggetto  del  pegno  alcreditore entro quindici giorni dalla notificazione  dell'intimazionedi cui al comma 7. Se la consegna non ha luogo nel termine stabilito,il  creditore  puo'  fare  istanza,  anche   verbale,   all'ufficialegiudiziario perche' proceda, anche non munito di titolo  esecutivo  edi precetto, a norma delle disposizioni di cui al libro terzo, titoloIII, del codice di procedura civile, in  quanto  compatibili.  A  talfine, il creditore presenta copia della nota di iscrizione del  pegnonel registro di cui al comma 4 e dell'intimazione notificata ai sensidel comma 7.  L'ufficiale  giudiziario,  ove  non  sia  di  immediataidentificazione, si avvale su  istanza  del  creditore  e  con  speseliquidate dall'ufficiale giudiziario e  anticipate  dal  creditore  ecomunque a carico del medesimo, di  un  esperto  stimatore  o  di  uncommercialista da lui scelto, per la corretta  individuazione,  anchemediante esame delle scritture contabili, del bene mobile oggetto delpegno, tenendo conto delle eventuali operazioni di  trasformazione  odi alienazione poste in essere a norma del comma  2.  Quando  risultache  il  pegno  si   e'   trasferito   sul   corrispettivo   ricavatodall'alienazione del bene, l'ufficiale giudiziario ricerca,  medianteesame delle scritture contabili ovvero a norma dell'art. 492-bis  delcodice di procedura civile, i crediti del datore della garanzia,  neilimiti della  somma  garantita  ai  sensi  del  comma  2.  I  creditirinvenuti a norma del periodo precedente sono riscossi dal  creditorein forza del contratto di pegno e del  verbale  delle  operazioni  diricerca redatto  dall'ufficiale  giudiziario.  Nel  caso  di  cui  alpresente comma l'autorizzazione del presidente del tribunale  di  cuiall'art. 492-bis del codice  di  procedura  civile  e'  concessa,  suistanza del creditore, verificate l'iscrizione del pegno nel registrodi cui al comma 4 e la notificazione dell'intimazione.   7-quater. Quando il bene  o  il  credito  gia'  oggetto  del  pegnoiscritto ai sensi del comma 4 sia sottoposto  ad  esecuzione  forzataper  espropriazione,  il  giudice  dell'esecuzione,  su  istanza  delcreditore, lo autorizza  all'escussione  del  pegno,  stabilendo  conproprio decreto il tempo e le modalita' dell'escussione a  norma  delcomma  7.  L'eventuale  eccedenza  e'  corrisposta  in  favore  dellaprocedura esecutiva, fatti salvi i crediti  degli  aventi  diritto  aprelazione anteriore a quella del creditore istante.))   8. In caso di fallimento del debitore il creditore puo' procedere anorma del comma 7 solo dopo che il suo credito e'  stato  ammesso  alpassivo con prelazione.   9. Entro tre mesi dalla comunicazione ((di cui alle lettere a), b),c) e d) del comma 7)), il debitore puo'  agire  in  giudizio  per  ilrisarcimento  del  danno  ((quando  l'escussione))  e'  avvenuta   inviolazione dei criteri e  delle  modalita'  di  cui  ((alle  predettelettere a), b), c) e d) )) e non corrispondono ai valori correnti  dimercato il prezzo della vendita, ((il corrispettivo della cessione,))il corrispettivo della locazione ovvero il valore comunicato a  normadella disposizione ((di cui alla lettera d) )).   10. Agli effetti di cui agli articoli 66 e 67 del regio decreto  16marzo 1942, n. 267 il pegno non possessorio e' equiparato al pegno.   ((10-bis.  Per  quanto  non  previsto  dal  presente  articolo,  siapplicano, in quanto compatibili, le disposizioni  di  cui  al  librosesto, titolo III, capo III, del codice civile.)) 
                               Art. 2   Finanziamento  alle  imprese  garantito  da  trasferimento  di   bene                immobile sospensivamente condizionato    1. Al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, dopo l'art. 48e' aggiunto il seguente articolo:     «Art.  48-bis.  -  (Finanziamento  alle  imprese   garantito   datrasferimento di bene immobile sospensivamente condizionato). - 1. Ilcontratto di finanziamento concluso tra un imprenditore e una banca oaltro soggetto autorizzato a concedere  finanziamenti  nei  confrontidel pubblico ((ai sensi dell'art. 106))  puo'  essere  garantito  daltrasferimento, in favore del creditore o di una societa' dallo stessocontrollata  o  al  medesimo  collegata  ai   sensi   delle   vigentidisposizioni di legge e autorizzata ad acquistare, detenere,  gestiree trasferire  diritti  reali  immobiliari,  della  proprieta'  di  unimmobile o di un altro diritto immobiliare dell'imprenditore o di  unterzo, sospensivamente condizionato all'inadempimento del debitore  anorma del comma  5.  ((La  nota  di  trascrizione  del  trasferimentosospensivamente condizionato di cui al presente comma  deve  indicaregli elementi di cui all'art. 2839, secondo comma, numeri 4), 5) e 6),del codice civile.))   2. In caso di inadempimento, il creditore ha diritto  di  avvalersidegli effetti del patto di cui al comma 1,  purche'  al  proprietariosia corrisposta l'eventuale differenza tra il  valore  di  stima  deldiritto e  l'ammontare  del  debito  inadempiuto  e  delle  spese  ditrasferimento.   3. Il trasferimento  non  puo'  essere  convenuto  in  relazione  aimmobili adibiti  ad  abitazione  principale  del  proprietario,  delconiuge o di suoi parenti e affini entro il terzo grado.   4. Il patto di cui al comma 1  puo'  essere  stipulato  al  momentodella conclusione del contratto  di  finanziamento  o,  anche  per  icontratti in corso ((alla data di entrata in  vigore  della  presentedisposizione)),  per   atto   notarile,   in   sede   di   successivamodificazione delle condizioni contrattuali. Qualora il finanziamentosia gia'  garantito  da  ipoteca,  il  trasferimento  sospensivamentecondizionato all'inadempimento, una volta trascritto,  prevale  sulletrascrizioni e  iscrizioni  eseguite  successivamente  all'iscrizioneipotecaria. ((Fatti  salvi  gli  effetti  dell'aggiudicazione,  ancheprovvisoria, e dell'assegnazione, la disposizione di cui  al  periodoprecedente si applica anche quando l'immobile e' stato sottoposto  adespropriazione forzata in  forza  di  pignoramento  trascritto  primadella trascrizione del patto di cui al  comma  1  ma  successivamenteall'iscrizione dell'ipoteca; in tal caso, si applica il comma 10.))   5. Per gli effetti  del  presente  articolo,  si  ha  inadempimentoquando il mancato pagamento si protrae  per  oltre  nove  mesi  dallascadenza di almeno tre rate,  anche  non  consecutive,  nel  caso  diobbligo di rimborso a rate mensili; o per oltre ((nove  mesi))  dallascadenza anche di una sola rata, quando  il  debitore  e'  tenuto  alrimborso rateale secondo termini di  scadenza  superiori  al  periodomensile; ovvero, per oltre nove  mesi,  quando  non  e'  prevista  larestituzione mediante pagamenti da effettuarsi in via rateale,  dallascadenza  del  rimborso  previsto  nel  contratto  di  finanziamento.((Qualora alla data di scadenza della prima  delle  rate,  anche  nonmensili, non pagate di cui al primo periodo il  debitore  abbia  gia'rimborsato il finanziamento ricevuto in misura almeno pari all'85 percento della quota capitale, il periodo di  inadempimento  di  cui  almedesimo primo periodo e' elevato  da  nove  a  dodici  mesi)).  ((Alverificarsi  dell'inadempimento))  di  cui  al  presente  comma,   ilcreditore e' tenuto a  notificare  al  debitore  e,  se  diverso,  altitolare del diritto reale immobiliare, nonche' a  coloro  che  hannodiritti derivanti da titolo iscritto o trascritto  sull'immobile  unadichiarazione di volersi avvalere degli effetti del patto di  cui  almedesimo comma, secondo  quanto  previsto  dal  presente  articolo((,precisando l'ammontare del credito per cui procede)).   6. Decorsi sessanta giorni dalla notificazione della  dichiarazionedi cui al comma 5, il creditore chiede al  presidente  del  tribunaledel luogo nel quale si trova l'immobile la nomina di un perito per lastima, con relazione giurata, del diritto reale  immobiliare  oggettodel patto di cui al comma 1. ((Il perito procede  in  conformita'  aicriteri di cui all'art. 568 del codice di procedura civile. Non  puo'procedersi alla nomina di un perito per il quale  ricorre  una  dellecondizioni di cui all'art. 51 del codice di  procedura  civile.))  Siapplica l'art. 1349, primo comma, del codice civile. ((Entro sessantagiorni dalla nomina, il perito comunica, ove  possibile  a  mezzo  diposta elettronica certificata,  la  relazione  giurata  di  stima  aldebitore, e, se diverso, al titolare del diritto  reale  immobiliare,al creditore nonche' a coloro che hanno diritti derivanti  da  titoloiscritto   o   trascritto   sull'immobile.   I   destinatari    dellacomunicazione di cui  al  periodo  precedente  possono,  entro  diecigiorni dalla medesima comunicazione, inviare note al perito;  in  talcaso il perito, entro i successivi dieci giorni, effettua  una  nuovacomunicazione della relazione rendendo gli eventuali chiarimenti.))   7. Qualora il debitore contesti la stima, il creditore ha  comunquediritto di avvalersi degli effetti del patto di  cui  al  comma  1  el'eventuale fondatezza della contestazione incide sulla differenza daversare al titolare del diritto reale immobiliare.   8.  La  condizione  sospensiva  di  inadempimento,  verificatisi  ipresupposti di cui al comma 5, si considera avverata al momento dellacomunicazione al creditore del valore di stima  di  cui  al  comma  6ovvero al momento dell'avvenuto versamento  all'imprenditore  ((delladifferenza di cui al comma  2)),  qualora  il  valore  di  stima  siasuperiore all'ammontare del debito inadempiuto, comprensivo di  tuttele spese ed i costi del trasferimento. Il contratto di  finanziamento((o la sua modificazione a norma del comma  4))  contiene  l'espressaprevisione di un ((apposito conto corrente  bancario  senza  spese)),intestato al titolare del diritto reale  immobiliare,  sul  quale  ilcreditore deve accreditare l'importo  pari  alla  differenza  tra  ilvalore di stima e l'ammontare del debito inadempiuto.   9. Ai fini pubblicitari connessi all'annotazione  di  cancellazionedella condizione sospensiva ((ai sensi dell'art.  2668,  terzo  commadel codice  civile)),  il  creditore,  anche  unilateralmente,  rendenell'atto notarile di avveramento della condizione una dichiarazione,a norma dell'art. 47 del decreto del Presidente della  Repubblica  28dicembre 2000, n. 445, con cui attesta l'inadempimento del debitore anorma del comma  5,  producendo  altresi'  estratto  autentico  dellescritture contabili di cui all'art. 2214 del codice civile.   10. Puo' farsi luogo al trasferimento a norma del presente articoloanche quando il diritto reale immobiliare gia' oggetto del  patto  dicui  al  comma  1  sia   sottoposto   ad   esecuzione   forzata   perespropriazione. In tal  caso  l'accertamento  dell'inadempimento  deldebitore  e'  compiuto,  su  istanza  del  creditore,   dal   giudicedell'esecuzione e il valore  di  stima  e'  determinato  dall'espertonominato dallo stesso giudice. Il  giudice  dell'esecuzione  provvedeall'accertamento  dell'inadempimento  con  ordinanza,   fissando   iltermine entro il quale  il  creditore  deve  versare  una  somma  noninferiore alle spese di esecuzione e, ove vi siano, ai crediti aventidiritto di prelazione anteriore a  quello  dell'istante  ovvero  pariall'eventuale  differenza  tra  il  valore  di  stima  del   bene   el'ammontare  del  debito  inadempiuto.  Avvenuto  il  versamento,  ilgiudice dell'esecuzione, con decreto, da' atto dell'avveramento dellacondizione. Il decreto e' annotato ai fini della cancellazione  dellacondizione,  a  norma  dell'art.  2668  del   codice   civile.   Alladistribuzione della somma ricavata si provvede  in  conformita'  alledisposizioni di cui al libro terzo, titolo II, capo IV del codice  diprocedura civile.   11. Il comma 10 si applica, in quanto compatibile, anche quando  ildiritto reale immobiliare e' sottoposto ad esecuzione a  norma  delledisposizioni di cui al decreto del  Presidente  della  Repubblica  29settembre 1973, n. 602.   12. Quando, dopo la trascrizione del  patto  di  cui  al  comma  1,sopravviene il fallimento del titolare del diritto reale immobiliare,il creditore, se e' stato ammesso al passivo, puo'  fare  istanza  algiudice delegato perche', sentiti  il  curatore  e  il  comitato  deicreditori, provveda a norma del comma 10, in quanto compatibile.   13. Entro trenta giorni dall'estinzione dell'obbligazione garantitail creditore provvede, mediante atto notarile, a dare pubblicita' neiregistri  immobiliari  del  mancato  definitivo   avveramento   dellacondizione sospensiva.».   ((13-bis. Ai fini del concorso tra i creditori, il patto a scopo digaranzia di cui al comma 1 e' equiparato all'ipoteca.   13-ter. La trascrizione del patto di cui al  comma  1  produce  glieffetti di cui all'art. 2855 del codice civile, avendo  riguardo,  inluogo del pignoramento, alla notificazione della dichiarazione di cuial comma 5».)) 
                               Art. 3  Registro delle procedure di espropriazione forzata immobiliari, delle  procedure di insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi    1. E' istituito presso il Ministero  della  giustizia  un  registroelettronico delle procedure di  espropriazione  forzata  immobiliari,delle procedure d'insolvenza e  degli  strumenti  di  gestione  dellacrisi. Il registro e' accessibile dalla Banca d'Italia, che  utilizzai dati e le informazioni in esso contenuti  nello  svolgimento  dellefunzioni di vigilanza, a tutela della sana e prudente gestione  degliintermediari vigilati e della stabilita' complessiva.   2. Nel registro sono  pubblicati  le  informazioni  e  i  documentirelativi:     a) alle procedure di espropriazione forzata immobiliare;     b) alle procedure di fallimento,  di  concordato  preventivo,  diliquidazione coatta amministrativa di cui al regio decreto  16  marzo1942, n. 267;     c) ai procedimenti di omologazione di accordi di ristrutturazionedei debiti di cui all'art. 182-bis del regio decreto 16  marzo  1942,n. 267, nonche' ai piani di risanamento di  cui  all'art.  67,  terzocomma, lettera d), del regio decreto 16 marzo 1942,  n.  267,  quandovengano fatti oggetto di pubblicazione nel registro delle imprese;     d) alle procedure di  amministrazione  straordinaria  di  cui  aldecreto legislativo 8 luglio  1999  n.  270  e  al  decreto-legge  23dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge  18febbraio 2004, n. 39;     e) alle procedure di accordo di ristrutturazione dei  debiti,  dipiano del consumatore e di liquidazione dei beni di cui alla legge 27gennaio 2012, n. 3.   3. Il registro si compone di una  sezione  ad  accesso  pubblico  egratuito e di una sezione ad accesso limitato,  aventi  il  contenutoche segue:     a) relativamente alle procedure di cui al comma 2, nella  sezionedel registro ad accesso  pubblico  sono  rese  disponibili  in  formaelettronica, in relazione alla tipologia di procedura o di  strumentodi cui al comma 2, le informazioni e i documenti di cui all'art.  24,paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2015/848 e  le  altre  informazionirilevanti in merito ai tempi e all'andamento di ciascuna procedura  ostrumento; all'interno di  questa  sezione  possono  essere  altresi'collocate le informazioni e i provvedimenti  ((di  cui  all'art.  28,quarto comma, secondo periodo,)) del regio decreto 16 marzo 1942,  n.267;     b)  relativamente  alle  procedure  di   espropriazione   forzataimmobiliare, nella sezione del registro ad accesso pubblico sono resedisponibili in  forma  elettronica  le  informazioni  e  i  documentiindividuati con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia diconcerto  con  il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,  ((daadottare entro centoventi giorni dalla  data  di  entrata  in  vigoredella  legge   di   conversione   del   presente   decreto)).   Nellaindividuazione delle informazioni il decreto tiene conto, a  fini  ditutela della stabilita' finanziaria, anche della loro  rilevanza  peruna  migliore  gestione  dei  crediti  deteriorati  da  parte   degliintermediari creditizi e finanziari;     c) nella sezione del  registro  ad  accesso  limitato  sono  residisponibili in  forma  elettronica  le  informazioni  e  i  documentirelativi a  ciascuna  procedura  o  strumento  di  cui  al  comma  2,individuate con il decreto dirigenziale di cui alla lettera b).   ((4. Con il decreto di cui al comma 3, lettera b), sentita la Bancad'Italia per gli aspetti rilevanti ai fini di tutela della stabilita'finanziaria, sono altresi' adottate le disposizioni per  l'attuazionedel registro, prevedendo:     a) le modalita'  di  pubblicazione,  rettifica,  aggiornamento  econsultazione dei dati e dei  documenti  da  inserire  nel  registro,nonche' i tempi massimi della loro conservazione;     b) i soggetti tenuti  ad  effettuare,  in  relazione  a  ciascunatipologia  di  procedura  o   strumento,   la   pubblicazione   delleinformazioni e dei documenti;     c) le categorie di soggetti che sono legittimati, in presenza  diun legittimo interesse,  ad  accedere,  anche  mediante  un  avvocatomunito di procura, alla sezione del registro ad accesso limitato;  ilcontributo dovuto per l'accesso, da determinare  in  misura  tale  daassicurare almeno la copertura dei costi del servizio, e  i  casi  diesenzione; e'  sempre  consentito  l'accesso  gratuito  all'autorita'giudiziaria;     d)  le  eventuali  limitate  eccezioni  alla   pubblicazione   didocumenti  con  riferimento  alle  esigenze  di  riservatezza   delleinformazioni ivi contenute o all'assenza  di  valore  informativo  ditali documenti per i terzi.   5. Il registro deve consentire la ricerca dei dati secondo ciascunatipologia di informazione e di  documento  in  esso  contenuti  e  ditribunale  e  numero  di  ruolo  dei  procedimenti.  Le  disposizionicontenute nel decreto di cui al comma 3, lettera b),  assicurano  cheil registro sia  conforme  alle  disposizioni  del  regolamento  (UE)2015/848.))   6.  Su  richiesta  del  debitore,  del  curatore,  del  commissariogiudiziale, di  un  creditore,  di  chiunque  vi  abbia  interesse  od'ufficio, il giudice delegato  o  il  tribunale  competenti  possonolimitare la pubblicazione di un documento o di una o piu' sue  parti,quando sia dimostrata  l'esistenza  di  uno  specifico  e  meritevoleinteresse alla riservatezza dell'informazione in esso  contenuta.  Larichiesta  di  cui  al  presente  comma  sospende  gli  obblighi   dipubblicazione dei documenti o della  parte  di  essi,  oggetto  dellarichiesta di esenzione e, qualora la pubblicazione sia gia' avvenuta,sospende  temporaneamente  l'accesso   ad   essi   da   parte   degliinteressati. Nelle more della decisione, il giudice puo' imporre  unacauzione al creditore o terzo richiedente.   7. In attuazione degli obiettivi di cui al  presente  articolo,  ilMinistero della  giustizia,  per  la  progressiva  implementazione  edigitalizzazione degli archivi e  della  piattaforma  tecnologica  edinformativa dell'Amministrazione della Giustizia, in coerenza con  lelinee  del  Piano  triennale   per   l'informatica   nella   pubblicaamministrazione di cui all'art. 1, commi 513 e 515,  della  legge  28dicembre 2015, n. 208, puo' avvalersi della Societa' di cui  all'art.83, comma 15, del decreto-legge 24 giugno 2008, n.  112,  convertito,con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.  Ai  fini  dellarealizzazione dei predetti servizi di interesse generale, la Societa'provvedera', tramite  Consip  S.p.A.,  all'acquisizione  dei  beni  eservizi occorrenti.   8. Per l'istituzione del registro e' autorizzata la  spesa  di  3,5milioni di euro per ciascuno degli anni 2016-2018. Il Ministero dellagiustizia, il Ministero dell'economia e  delle  finanze  e  la  Bancad'Italia disciplinano con apposita convenzione,  da  stipulare  entrosessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto, i rispettivi compiti rispetto  alla  realizzazione,al funzionamento e al monitoraggio del registro, nonche'  l'eventualeentita'  della  contribuzione  finanziaria  da  parte   della   Bancad'Italia. 
                               Art. 4              Disposizioni in materia espropriazione forzata    1. Al  codice  di  procedura  civile  sono  apportate  le  seguentimodificazioni:     a) all'art. 492, terzo comma, e' aggiunto  in  fine  il  seguenteperiodo: «Il pignoramento deve contenere l'avvertimento che, a  normadell'art.  615,  secondo  comma,  terzo  periodo,  l'opposizione   e'inammissibile se e' proposta dopo che e' stata disposta la vendita  ol'assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, salvo  che  siafondata su fatti sopravvenuti ovvero che l'opponente dimostri di  nonaver  potuto  proporla  tempestivamente   per   causa   a   lui   nonimputabile.»;     b) all'art. 503, secondo comma, dopo le  parole  «dell'art.  568»sono aggiunte le seguenti: «nonche', nel caso di beni  mobili,  degliarticoli 518 e 540-bis»;     c) all'art. 532, secondo comma, il secondo  e  il  terzo  periodosono sostituiti dai seguenti: «Il giudice fissa  altresi'  il  numerocomplessivo, non superiore a tre, degli  esperimenti  di  vendita,  icriteri per determinare i relativi ribassi, le modalita' di  depositodella somma ricavata dalla vendita e il termine finale non  superiorea sei mesi, alla cui scadenza il soggetto  incaricato  della  venditadeve restituire  gli  atti  in  cancelleria.  Quando  gli  atti  sonorestituiti a norma del periodo precedente, il giudice, se non vi sonoistanze a norma dell'art. 540-bis, dispone la chiusura anticipata delprocesso esecutivo, anche quando non sussistono i presupposti di  cuiall'art.  164-bis  delle  disposizioni  di  attuazione  del  presentecodice.»;     d) all'art. 560:       ((01) il terzo comma e' sostituito dal  seguente:  «Il  giudicedell'esecuzione   dispone,   con   provvedimento   impugnabile    peropposizione ai sensi  dell'art.  617,  la  liberazione  dell'immobilepignorato  senza  oneri  per  l'aggiudicatario  o  l'assegnatario   ol'acquirente,  quando  non  ritiene  di  autorizzare  il  debitore  acontinuare ad abitare lo stesso, o parte dello stesso, ovvero  quandorevoca l'autorizzazione, se concessa  in  precedenza,  ovvero  quandoprovvede all'aggiudicazione o all'assegnazione dell'immobile. Per  ilterzo che vanta la titolarita' di un diritto di  godimento  del  beneopponibile alla procedura, il termine per l'opposizione  decorre  dalgiorno  in  cui  si  e'  perfezionata  nei  confronti  del  terzo  lanotificazione del provvedimento»;))       1)  il  quarto  comma   e'   sostituito   dal   seguente:   «Ilprovvedimento e' attuato dal  custode  secondo  le  disposizioni  delgiudice  dell'esecuzione  immobiliare,   senza   l'osservanza   delleformalita' di cui agli articoli 605 e seguenti, anche successivamentealla  pronuncia   del   decreto   di   trasferimento   nell'interessedell'aggiudicatario o dell'assegnatario se questi  non  lo  esentano.Per l'attuazione dell'ordine il giudice puo'  avvalersi  della  forzapubblica  e  nominare  ausiliari  ai  sensi  dell'art.  68.  ((Quandonell'immobile  si  trovano  beni  mobili  che  non   debbono   essereconsegnati ovvero documenti  inerenti  lo  svolgimento  di  attivita'imprenditoriale o professionale, il custode intima alla parte  tenutaal  rilascio  ovvero  al  soggetto  al  quale  gli  stessi  risultanoappartenere di asportarli, assegnandogli  il  relativo  termine,  noninferiore a trenta giorni, salvi i casi di urgenza.  Dell'intimazionesi da' atto  a  verbale  ovvero,  se  il  soggetto  intimato  non  e'presente, mediante atto notificato dal custode. Qualora l'asporto nonsia eseguito entro il termine assegnato, i beni o  i  documenti  sonoconsiderati abbandonati e il custode, salvo diversa disposizione  delgiudice   dell'esecuzione,   ne   dispone   lo   smaltimento   o   ladistruzione»;))       2) al quinto comma, e' aggiunto, in fine, il seguente  periodo:((«Gli interessati a presentare l'offerta di acquisto  hanno  dirittodi  esaminare  i  beni  in  vendita  entro  quindici   giorni   dallarichiesta.)) La richiesta e'  formulata  mediante  il  portale  dellevendite pubbliche e non puo' essere resa nota a persona  diversa  dalcustode. La disamina dei  beni  si  svolge  con  modalita'  idonee  agarantire la  riservatezza  dell'identita'  degli  interessati  e  adimpedire che essi abbiano contatti tra loro.»;     e) all'art. 569, quarto comma, le parole «puo' stabilire  »  sonosostituite dalle seguenti: «stabilisce, salvo che sia pregiudizievoleper gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento  dellaprocedura,»  e  dopo  le  parole  «con  modalita'  telematiche»  sonoaggiunte le seguenti: «, nel rispetto della  normativa  regolamentaredi cui all'art.  161-ter  delle  disposizioni  per  l'attuazione  delpresente codice»;   ((e-bis) all'art. 587, primo comma, le parole: «costituisce  titoloesecutivo per  il  rilascio»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «e'attuato dal custode a norma dell'art. 560, quarto comma»;))     f) all'art. 588, dopo le parole «istanza di assegnazione  »  sonoaggiunte le seguenti: «, per se' o a favore di un terzo,»;     g) dopo l'art. 590, e' inserito il seguente:       Art. 590-bis. - (Assegnazione a favore  di  un  terzo).  -  «Ilcreditore che e' rimasto assegnatario  a  favore  di  un  terzo  devedichiarare in cancelleria,  nei  cinque  giorni  dalla  pronuncia  inudienza del provvedimento di assegnazione ovvero dalla comunicazione,il  nome  del  terzo  a  favore  del  quale  deve  essere  trasferitol'immobile,  depositando  la  dichiarazione  del  terzo  di   volerneprofittare. In mancanza, il  trasferimento  e'  fatto  a  favore  delcreditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti  dalla  presentazionedell'istanza di assegnazione  a  norma  del  presente  articolo  sonoesclusivamente a carico del creditore.»;     h) all'art. 591, secondo comma, dopo le parole «fino al limite diun quarto» sono aggiunte le seguenti: ((«e, dopo il quarto  tentativodi vendita andato deserto, fino al limite della meta'»));     i) all'art. 596, primo comma:       1)  dopo  le  parole:  «provvede  a  formare  un  progetto   didistribuzione,» sono aggiunte le seguenti: «anche parziale,»;       2) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il progetto  didistribuzione parziale non puo' superare il novanta per  cento  dellesomme da ripartire. ».     ((i-bis) all'art. 596, dopo il  secondo  comma  e'  aggiunto,  infine, il seguente:       «Il giudice dell'esecuzione  puo'  disporre  la  distribuzione,anche parziale, delle somme ricavate, in favore di  creditori  aventidiritto all'accantonamento a norma dell'art. 510, terzo comma, ovverodi creditori i cui crediti costituiscano oggetto  di  controversia  anorma  dell'art.  512,  qualora  sia  presentata   una   fideiussioneautonoma, irrevocabile e a prima richiesta,  rilasciata  da  uno  deisoggetti di cui all'art. 574, primo comma, secondo periodo, idonea  agarantire la restituzione alla procedura delle  somme  che  risultinoripartite   in   eccesso,   anche   in   forza    di    provvedimentiprovvisoriamente esecutivi sopravvenuti,  oltre  agli  interessi,  altasso applicato dalla Banca centrale europea alle  sue  piu'  recentioperazioni di rifinanziamento principali, a decorrere dal pagamento esino all'effettiva  restituzione.  La  fideiussione  e'  escussa  dalcustode o dal professionista delegato su autorizzazione del  giudice.Le disposizioni del presente comma si applicano  anche  ai  creditoriche avrebbero diritto alla distribuzione  delle  somme  ricavate  nelcaso in cui risulti insussistente, in tutto o in  parte,  il  creditodel soggetto avente  diritto  all'accantonamento  ovvero  oggetto  dicontroversia a norma del primo periodo del presente comma»;))     l) all'art. 615, secondo comma, e' aggiunto, in fine, il seguenteperiodo:  «Nell'esecuzione  per   espropriazione   l'opposizione   e'inammissibile se e' proposta dopo che e' stata disposta la vendita  ol'assegnazione a norma degli articoli 530, 552, 569,  salvo  che  siafondata su fatti sopravvenuti ovvero l'opponente dimostri di non averpotuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile.»;     m) all'art. 648, primo comma, la parola «concede»  e'  sostituitadalle seguenti: «deve concedere».   ((1-bis. All'art. 2929-bis del codice civile,  i  commi  secondo  eterzo sono sostituiti dai seguenti:     «Quando il bene, per effetto o in conseguenza dell'atto, e' statotrasferito a un terzo, il creditore promuove l'azione esecutiva nelleforme  dell'espropriazione  contro  il  terzo  proprietario   ed   e'preferito ai creditori personali di costui  nella  distribuzione  delricavato. Se con l'atto e' stato riservato o  costituito  alcuno  deidiritti di cui al primo comma dell'art. 2812, il creditore pignora lacosa come libera nei confronti  del  proprietario.  Tali  diritti  siestinguono con la vendita del bene e i terzi titolari sono ammessi  afar valere le loro ragioni sul ricavato, con preferenza  rispetto  aicreditori cui i diritti sono opponibili.   Il debitore, il terzo assoggettato a espropriazione  e  ogni  altrointeressato  alla  conservazione  del  vincolo  possono  proporre  leopposizioni all'esecuzione di cui al titolo V  del  libro  terzo  delcodice di procedura  civile  quando  contestano  la  sussistenza  deipresupposti di cui  al  primo  comma  o  che  l'atto  abbia  arrecatopregiudizio alle ragioni del creditore o che il debitore abbia  avutoconoscenza del pregiudizio arrecato.   L'azione esecutiva di cui al presente articolo non puo' esercitarsiin pregiudizio dei diritti acquistati a  titolo  oneroso  dall'aventecausa del contraente immediato, salvi gli effetti della  trascrizionedel pignoramento».))   2. All'art. 16-bis  del  decreto-legge  18  ottobre  2012  n.  179,convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221,sono apportate le seguenti modificazioni:     ((a) il comma 9-sexies e' sostituito dal seguente:       «9-sexies. Il professionista delegato a norma dell'art. 591-bisdel codice di procedura civile, entro trenta  giorni  dalla  notificadell'ordinanza  di  vendita,  deposita  un   rapporto   riepilogativoiniziale  delle  attivita'  svolte.  A  decorrere  dal  deposito  delrapporto riepilogativo  iniziale,  il  professionista  deposita,  concadenza  semestrale,  un  rapporto  riepilogativo   periodico   delleattivita'   svolte.   Entro   dieci   giorni   dalla    comunicazionedell'approvazione del progetto di  distribuzione,  il  professionistadelegato deposita un rapporto riepilogativo  finale  delle  attivita'svolte successivamente al deposito del rapporto  di  cui  al  periodoprecedente»;))     b) al comma 9-septies, primo periodo,  le  parole:  «il  rapportoriepilogativo  finale  previsto  per  i  procedimenti  di  esecuzioneforzata» sono sostituite dalle seguenti:  «i  rapporti  riepilogativiprevisti per i procedimenti di esecuzione forzata».   ((2-bis. All'art. 23, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014,n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre  2014,n. 164, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per  il  rilasciodell'immobile il  concedente  puo'  avvalersi  del  procedimento  perconvalida di sfratto, di cui al libro quarto, titolo I, capo II,  delcodice di procedura civile».))   3. Le disposizioni di cui al comma 1, lettere a) e l), si applicanoai procedimenti di esecuzione  forzata  per  espropriazione  iniziatisuccessivamente all'entrata in vigore della legge di conversione  delpresente decreto.   ((3-bis. Con decreto del  Ministro  della  giustizia,  da  adottareentro il 30 giugno 2017, e'  accertata  la  piena  funzionalita'  delportale delle vendite pubbliche previsto dall'art.  161-quater  delledisposizioni per  l'attuazione  del  codice  di  procedura  civile  edisposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18  dicembre  1941,n. 1368. Il portale e' operativo a decorrere dalla pubblicazione  deldecreto nella Gazzetta Ufficiale.))   4. La disposizione di cui al comma 1, lettera d), n. 1), si applicaagli ordini di liberazione disposti, nei procedimenti  di  esecuzioneforzata per espropriazione immobiliare,  successivamente  al  decorsodel termine di trenta giorni dalla data di entrata  in  vigore  dellalegge di conversione del presente decreto.   ((4-bis. La richiesta di visita di cui all'art. 560, quinto  comma,quarto periodo, del codice di procedura civile, introdotto dal  comma1, lettera  d),  numero  2),  del  presente  articolo,  e'  formulataesclusivamente  mediante  il  portale  delle  vendite   pubbliche   adecorrere dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione  nellaGazzetta Ufficiale del decreto di cui al comma 3-bis.   5. La disposizione di cui al comma 1, lettera e), si  applica  allevendite forzate di beni immobili disposte dal giudice dell'esecuzioneo dal professionista delegato dopo il novantesimo  giorno  successivoalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del  decreto  di  cui  alcomma 3-bis.))   6. Le disposizioni di cui al comma 1, lettere f) e g), si applicanoalle  istanze  di  assegnazione  presentate,  nei   procedimenti   diesecuzione forzata per espropriazione immobiliare, successivamente aldecorso del termine di trenta giorni dalla data di entrata in  vigoredella legge di conversione del presente decreto.   7. Ai fini dell'applicazione della disposizione di cui alla letterah), si tiene conto, per il computo del numero  degli  esperimenti  divendita anche di quelli  svolti  prima  dell'entrata  in  vigore  delpresente decreto. 
                               Art. 5             Accesso degli organi delle procedure concorsuali             alle informazioni contenute nelle banche dati    1. All'art. 155-sexies delle disposizioni di attuazione del  codicedi procedura civile sono aggiunti, in fine, i seguenti  periodi:  «Aifini del recupero o della  cessione  dei  crediti,  il  curatore,  ilcommissario e  il  liquidatore  giudiziale  possono  avvalersi  dellemedesime disposizioni anche per accedere ai dati relativi ai soggettinei cui confronti la  procedura  ha  ragioni  di  credito,  anche  inmancanza di titolo esecutivo  nei  loro  confronti.  Quando  di  talidisposizioni ci si avvale nell'ambito di procedure concorsuali  e  diprocedimenti in  materia  di  famiglia,  l'autorizzazione  spetta  algiudice del procedimento.». 
                            ((Art. 5 bis   Elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni  di  vendita                         dei beni pignorati     1. L'art. 179-ter delle disposizioni per l'attuazione  del  codicedi procedura civile e  disposizioni  transitorie,  di  cui  al  regiodecreto 18 dicembre 1941, n. 1368, e' sostituito dal seguente:    «Art.  179-ter (Elenco  dei  professionisti  che  provvedono   alleoperazioni di vendita). -  Presso  ogni  tribunale  e'  istituito  unelenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di  vendita.Possono ottenere l'iscrizione nell'elenco  i  professionisti  di  cuiagli articoli  534-bis  e  591-bis,  primo  comma,  del  codice,  chedimostrano  di  aver  assolto  gli  obblighi  di  prima   formazione,stabiliti con decreto avente natura non  regolamentare  del  Ministrodella giustizia. Con il medesimo decreto sono stabiliti gli  obblighidi  formazione  periodica  da  assolvere  ai  fini   della   confermadell'iscrizione,  sono  fissate  le   modalita'   per   la   verificadell'effettivo  assolvimento  degli   obblighi   formativi   e   sonoindividuati il  contenuto  e  le  modalita'  di  presentazione  delledomande.   E' istituita presso ciascuna corte di appello una  commissione,  lacui composizione e' disciplinata dal decreto di cui al  primo  comma.Con  il  medesimo  decreto  sono   disciplinate   le   modalita'   difunzionamento  della  commissione.  L'incarico  di  componente  dellacommissione ha durata triennale, puo' essere rinnovato una sola voltae non comporta alcuna indennita' o retribuzione a carico dello Stato,ne' alcun tipo di rimborso spese.   La commissione  provvede  alla  tenuta  dell'elenco,  all'eserciziodella vigilanza sugli iscritti, alla  valutazione  delle  domande  diiscrizione  e  all'adozione  dei   provvedimenti   di   cancellazionedall'elenco.   La Scuola superiore  della  magistratura  elabora  le  linee  guidagenerali per la definizione dei programmi dei corsi di  formazione  edi  aggiornamento,  sentiti  il  Consiglio  nazionale   forense,   ilConsiglio  nazionale  dei  dottori  commercialisti  e  degli  esperticontabili e il Consiglio nazionale notarile.   La commissione esercita le funzioni di cui al  terzo  comma,  anchetenendo conto delle risultanze  dei  rapporti  riepilogativi  di  cuiall'art. 16-bis, commi 9-sexies e  9-septies,  del  decreto-legge  18ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla  legge  17dicembre 2012, n. 221. Valuta altresi' i motivi per i quali sia statorevocato l'incarico in una o piu' procedure esecutive.   Quando ricorrono speciali ragioni, l'incarico puo' essere conferitoa  persona  non  iscritta  in  alcun  elenco;  nel  provvedimento  diconferimento dell'incarico devono essere  analiticamente  indicati  imotivi  della  scelta.  Per  quanto  non  disposto  diversamente  dalpresente articolo, si applicano le disposizioni di cui agli  articoli13 e seguenti in  quanto  compatibili.  I  professionisti  cancellatidall'elenco non possono essere reinseriti nel triennio in corso e neltriennio successivo».   2. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo,e' autorizzata la spesa di € 41.600 per l'anno 2016 e di € 72.800 perl'anno 2017, cui si provvede mediante corrispondente  riduzione,  pergli anni 2016 e 2017, dello stanziamento del fondo speciale di  partecorrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio   triennale   2016-2018,nell'ambito  del  programma  «Fondi  di  riserva  e  speciali»  dellamissione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministerodell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2016,   allo   scopoparzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dellagiustizia.   3. Con  decreto  del  Ministro  della  giustizia,  da  adottare  diconcerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze,  entro  duemesi dalla data di entrata in vigore della legge di  conversione  delpresente  decreto,  sono  stabiliti  gli  importi  delle   quote   dipartecipazione individuale ai corsi di formazione e di  aggiornamentodi cui all'art.  179-ter  delle  disposizioni  per  l'attuazione  delcodice di procedura civile e  disposizioni  transitorie,  di  cui  alcitato regio decreto n.  1368  del  1941,  nonche'  le  modalita'  dipagamento delle stesse, da versare su apposito capitolo  dell'entratadel bilancio dello Stato, ai  fini  della  successiva  riassegnazioneallo stato di previsione della spesa del Ministero  della  giustizia.Gli importi sono stabiliti in misura tale  da  garantire  l'integralecopertura delle spese connesse all'organizzazione ed al funzionamentodei corsi.   4. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.   5. Sino alla scadenza del dodicesimo mese successivo all'emanazionedel decreto del Ministro  della  giustizia  di  cui  al  citato  art.179-ter, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del  codicedi procedura  civile,  come  sostituito  dal  comma  1  del  presentearticolo, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata  invigore della legge di conversione del presente decreto, le operazionidi vendita continuano ad essere delegate ad  uno  dei  professionistiiscritti nell'elenco di cui  al  predetto  art.  179-ter,  nel  testovigente prima  della  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  diconversione del presente decreto.)) 
                               Art. 6                     Modifiche alla legge fallimentare    1. Al regio decreto  16  marzo  1942,  n.  267  sono  apportate  leseguenti modificazioni:     a) all'art. 40, dopo il quarto comma, e'  aggiunto  il  seguente:«Il   comitato   dei   creditori   si   considera   costituito    conl'accettazione, anche per via telematica, della nomina da  parte  deisuoi componenti, senza necessita' di convocazione dinanzi al curatoreed anche prima della elezione del suo presidente.»;     b) all'art. 95, terzo comma, e'  aggiunto  in  fine  il  seguenteperiodo: «In relazione al numero dei creditori  e  alla  entita'  delpassivo, il giudice delegato puo' stabilire che l'udienza sia  svoltain  via  telematica  con  modalita'   idonee   a   salvaguardare   ilcontraddittorio e l'effettiva  partecipazione  dei  creditori,  ancheutilizzando le strutture  informatiche  messe  a  disposizione  dellaprocedura da soggetti terzi.»;     c) all'art. 104-ter, decimo  comma,  e'  inserito,  in  fine,  ilseguente periodo: «E' altresi' giusta causa di revoca, in presenza disomme  disponibili  per  la   ripartizione,   il   mancato   rispettodell'obbligo di cui all'art. 110 primo comma.»;     ((c-bis) all'art. 110:       1) al primo comma sono aggiunti, in fine, i  seguenti  periodi:«Nel caso in cui siano in  corso  giudizi  di  cui  all'art.  98,  ilcuratore, nel progetto di ripartizione  di  cui  al  presente  comma,indica, per ciascun creditore, le  somme  immediatamente  ripartibilinonche' le somme ripartibili soltanto previo rilascio in favore dellaprocedura di  una  fideiussione  autonoma,  irrevocabile  e  a  primarichiesta, rilasciata da uno dei soggetti di cui all'art. 574,  primocomma, secondo periodo, del codice  di  procedura  civile,  idonea  agarantire la restituzione alla procedura delle  somme  che  risultinoripartite   in   eccesso,   anche   in   forza    di    provvedimentiprovvisoriamente  esecutivi  resi  nell'ambito  dei  giudizi  di  cuiall'art. 98, oltre agli interessi, al  tasso  applicato  dalla  Bancacentrale europea alle sue piu' recenti operazioni di  rifinanziamentoprincipali,  a  decorrere  dal   pagamento   e   sino   all'effettivarestituzione. Le disposizioni del  periodo  precedente  si  applicanoanche ai creditori che  avrebbero  diritto  alla  ripartizione  dellesomme ricavate nel caso in cui risulti insussistente, in tutto  o  inparte, il credito avente diritto all'accantonamento ovvero oggetto dicontroversia a norma dell'art. 98»;       2) al quarto comma, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, leseguenti parole: «; non si fa luogo  ad  accantonamento  qualora  siapresentata in favore della procedura una  fideiussione  a  norma  delterzo periodo del primo comma, idonea a garantire la restituzione  disomme  che,  in  forza  del  provvedimento  che  decide  il  reclamo,risultino ripartite in eccesso, oltre  agli  interessi  nella  misuraprevista dal predetto terzo periodo del primo comma»;))     d) all'art. 163, secondo comma, dopo il  n.  2)  e'  aggiunto  ilseguente: «2-bis) in relazione al numero dei creditori e alla entita'del  passivo,  puo'  stabilire  che  l'adunanza  sia  svolta  in  viatelematica con modalita' idonee a salvaguardare il contraddittorio  el'effettiva  partecipazione  dei  creditori,  anche  utilizzando   lestrutture  informatiche  messe  a  disposizione  della  procedura  dasoggetti terzi»;     e) all'art. 175 comma secondo, e' inserito, in fine, il  seguenteperiodo: «Quando il tribunale ha disposto che l'adunanza  sia  svoltain via telematica, la discussione sulla proposta del debitore e sulleeventuali proposte  concorrenti  e'  disciplinata  con  decreto,  nonsoggetto a reclamo, reso dal giudice  delegato  almeno  dieci  giorniprima dell'adunanza.». 
                               Art. 7            Societa' per la Gestione di Attivita' S.G.A. S.p.a.    1. Le azioni rappresentative  dell'intero  capitale  sociale  dellaSocieta' per la Gestione di Attivita' S.G.A.  S.p.A.,  istituita  nelquadro  degli   interventi   di   risanamento,   ristrutturazione   eprivatizzazione del Banco  di  Napoli  di  cui  al  decreto-legge  24settembre 1996, n.  497,  convertito  in  legge,  con  modificazioni,dall'art. 1 della legge 19 novembre 1996, n. 588  (di  seguito  anche«SGA»), per le quali e' attribuito al Ministero dell'economia e dellefinanze il diritto di pegno ai sensi dell'art. 3,  comma  6-bis,  deldecreto-legge 24 settembre 1996, n. 497,  convertito  in  legge,  conmodificazioni, dall'art. 1 della legge 19 novembre 1996, n. 588, sonointeramente trasferite al Ministero dell'economia e delle finanze.  Afronte del trasferimento, sara'  riconosciuto  un  corrispettivo  nonsuperiore  ad  €  600.000  pari  al  valore  nominale  delle   azionitrasferite, determinato sulla base di una relazione giurata di  stimaprodotta  da  uno  o  piu'  soggetti   di   adeguata   esperienza   equalificazione professionale nominati dal Ministero  dell'economia  edelle finanze.   2.  Successivamente  all'acquisizione  da   parte   del   Ministerodell'economia e delle finanze, la SGA  puo'  acquistare  sul  mercatocrediti,  partecipazioni  e  altre  attivita'  finanziarie,   nonche'compiere le ulteriori attivita'  previste  dallo  statuto,  fermo  ilrispetto dei requisiti e  degli  obblighi  previsti  dalla  normativaapplicabile allo svolgimento di determinate tipologie di servizi  neiconfronti del pubblico. Dalla data di entrata in vigore del  presentedecreto-legge sono abrogati  i  commi  6  e  6-bis  dell'art.  3  deldecreto-legge 24 settembre 1996, n. 497,  convertito  in  legge,  conmodificazioni, dall'art. 1 della legge 19 novembre 1996, n.  588.  Lostatuto  della  SGA  e'  adeguato  alle  disposizioni  del   presentearticolo. 

Capo II 

Misure in favore degli investitori in banche 
in liquidazione

                               Art. 8                                Definizioni    1. Ai fini del presente capo si intendono per:     a) «investitore»: la persona fisica, l'imprenditore  individuale,anche agricolo, e il coltivatore diretto, o il suo successore  mortiscausa,  che  ha  acquistato  gli  strumenti  finanziari   subordinatiindicati nell'art. 1, comma 855, della legge 28 dicembre 2015, n. 208(di seguito: «Legge di stabilita' per il 2016»),  nell'ambito  di  unrapporto negoziale diretto con la Banca in  liquidazione  che  li  haemessi;     b) «Banca in liquidazione» o «Banca»: la Cassa  di  Risparmio  diFerrara S.p.a. in liquidazione coatta amministrativa, la Banca  delleMarche  S.p.a.  in  liquidazione  coatta  amministrativa,  la   Bancapopolare dell'Etruria e  del  Lazio  S.p.a.  in  liquidazione  coattaamministrativa,  la  Cassa  di  risparmio   di   Chieti   S.p.a.   inliquidazione coatta amministrativa;     c) «Nuova Banca»: la Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara  S.p.a.,la Nuova Banca delle Marche S.p.a., la (( Nuova Banca dell'Etruria  edel Lazio S.p.a. )), la Nuova Cassa di risparmio  di  Chieti  S.p.a.,istituite dall'art. 1 del decreto-legge 22 novembre 2015, n. 183;     d) «Fondo di solidarieta'»: il Fondo istituito dall'art. 1, comma855, della legge di stabilita' per il 2016;     e) «Fondo»: il Fondo Interbancario di Tutela dei  Depositi  qualegestore del Fondo di solidarieta' di cui alla lettera d);     f) «prestazione dei servizi e  delle  attivita'  di  investimentorelativi  alla  sottoscrizione  o  al  collocamento  degli  strumentifinanziari subordinati»: la prestazione di ciascuno  dei  servizi  edattivita' di cui all'art. 1, comma 5, e  all'art.  25-bis  del  testounico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria dicui al decreto legislativo del 24 febbraio 1998,  n.  58,  ove  nellaprestazione di tale servizi o attivita' sono stati in qualsiasi formae con qualsiasi modalita' acquistati o sottoscritti  dall'investitorei  suddetti  strumenti  finanziari  subordinati,  nell'ambito  di  unrapporto negoziale con la Banca in liquidazione;     g) «MTS»: il Mercato telematico all'ingrosso dei titoli di  Stato(MTS) gestito dalla Societa' per il Mercato dei Titoli di Stato - MTSS.p.A. 
                               Art. 9          Accesso al Fondo di solidarieta' con erogazione diretta    1. Gli investitori che hanno acquistato gli strumenti finanziari dicui all'art. 8, comma 1, lettera a) entro la data del 12 giugno  2014e che li detenevano alla  data  della  risoluzione  delle  Banche  inliquidazione possono chiedere al Fondo l'erogazione di un  indennizzoforfettario dell'ammontare determinato  ai  sensi  del  comma  3,  alricorrere di una delle seguenti condizioni:     a) patrimonio mobiliare di proprieta' dell'investitore di  valoreinferiore a 100.000 euro;     b) ammontare del reddito ((complessivo)) dell'investitore ai finidell'imposta sul reddito delle  persone  fisiche  nell'anno  ((2014))inferiore a 35.000 euro.   2. Il valore del patrimonio mobiliare di cui al  comma  1,  letteraa), risulta dalla somma di:     a) patrimonio mobiliare posseduto al 31  dicembre  2015,  esclusigli strumenti finanziari di cui all'art.  8,  comma  1,  lettera  a),calcolato secondo i criteri e le istruzioni approvati con decreto delMinistero del lavoro e delle politiche  sociali,  Direzione  generaleper l'inclusione e le politiche sociali di concerto con il  Ministerodell'economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze 29 dicembre2015, n. 363, recante approvazione del modello tipo di  dichiarazionesostitutiva unica (DSU), nonche' delle  relative  istruzioni  per  lacompilazione, ai  sensi  dell'art.  10,  comma  3,  del  decreto  delPresidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159;     b)  il  corrispettivo  pagato  per  l'acquisto  degli   strumentifinanziari di cui all'art. 8, comma 1, lettera a), detenuti alla datadella risoluzione delle Banche in liquidazione, al netto degli  onerie spese direttamente connessi all'operazione di acquisto.   3. L'importo dell'indennizzo forfetario e' pari  all'80  per  centodel corrispettivo pagato per l'acquisto degli strumenti finanziari dicui all'art. 8, comma 1, lettera a), acquistati entro  il  12  giugno2014  e  detenuti  alla  data  della  risoluzione  delle  Banche   inliquidazione, al netto di:     a)  oneri  e  spese  direttamente  connessi   all'operazione   diacquisto;     b) la differenza, se positiva, tra il rendimento degli  strumentifinanziari subordinati e il rendimento di mercato  di  un  Buono  deltesoro  poliennale  in  corso  di  emissione  di  durata  finanziariaequivalente oppure  il  rendimento  ricavato  tramite  interpolazionelineare di Buoni del tesoro poliennali in corso di  emissione  aventidurata finanziaria piu' vicina.   4. Ai fini del calcolo della differenza di cui al comma 3,  letterab), il rendimento degli strumenti finanziari subordinati e'  rilevatoalla data di acquisto o di sottoscrizione, mentre il  rendimento  delBuono del tesoro poliennale di durata finanziaria equivalente  o  deiBTP usati per l'interpolazione e' determinato sulla base  della  loroquotazione di chiusura, alla medesima data, nel mercato regolamentatodei titoli di Stato MTS.   5.  L'importo  di  cui  al  comma  3,  lettera  b),  e'   calcolatomoltiplicando tra loro:     a) la differenza tra i rendimenti di cui al comma 4;     b) gli anni e la frazione d'anno trascorsi dalla data di acquistoo di sottoscrizione degli strumenti finanziari subordinati e la  datadel provvedimento di risoluzione delle Banche in liquidazione;     c)  il  corrispettivo  pagato  per  l'acquisto  degli   strumentifinanziari  subordinati  al  netto  di  oneri  e  spese  direttamenteconnessi all'operazione di acquisto.   6. L'istanza di erogazione dell'indennizzo forfetario  deve  esserepresentata, a pena di decadenza, ((entro sei  mesi))  dalla  data  dientrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Lapresentazione di tale istanza non consente il ricorso alla  proceduraarbitrale di cui all'art. 1, commi  da  857  a  860  della  legge  28dicembre 2015, n. 208.   7.  L'istanza   di   erogazione   dell'indennizzo   forfetario   e'indirizzata al Fondo. Nell'istanza sono indicati: 7. Identico.     a) il nome, l'indirizzo  e  l'elezione  di  un  domicilio,  anchedigitale;     b) la Banca in liquidazione  presso  la  quale  l'investitore  haacquistato gli strumenti finanziari subordinati;     c)  gli  strumenti   finanziari   subordinati   acquistati,   conindicazione  della  quantita',  del  controvalore,  della   data   diacquisto, del corrispettivo pagato, degli oneri e spese  direttamenteconnessi all'operazione di acquisto e, ove  disponibile,  del  codiceISIN.   8. L'investitore allega all'istanza i seguenti documenti:     a)  il  contratto  di   acquisto   degli   strumenti   finanziarisubordinati;     b) i moduli di sottoscrizione o d'ordine di acquisto;     c) attestazione degli ordini eseguiti;     d) (( (soppressa) ));     e) una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio  mobiliare,calcolato ai sensi del comma 2, ovvero sull'ammontare del reddito  dicui al comma 1, lettera b), resa ai sensi degli articoli 46 e 47  deldecreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre  2000,  n.  445,contenente espressa dichiarazione di  consapevolezza  delle  sanzionipenali previste in caso di dichiarazioni  non  veritiere  e  falsita'negli atti a norma dell'art. 76 del  citato  decreto  del  Presidentedella Repubblica n. 445 del 2000.   ((8-bis. Ai fini del reperimento dei documenti, anche in copia,  dicui alle lettere a), b) e c) del comma 8, le banche di  cui  all'art.8, comma 1,  lettere  b)  e  c),  sono  tenute  a  consegnarne  copiaall'investitore,  entro  quindici  giorni  dalla   data   della   suarichiesta.))   9. Il Fondo verifica la completezza della documentazione  e,  sullabase di questa, la sussistenza delle condizioni di cui  al  comma  1,calcola l'importo dell'indennizzo ai sensi del comma 3 e procede allaliquidazione entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta.   10. Gli investitori che intendono accedere alle risorse  del  Fondodi solidarieta' e che non hanno presentato  l'istanza  di  erogazionedell'indennizzo forfetario  di  cui  ai  commi  da  1  a  9,  possonoesperire, in via alternativa a tale istanza, la  procedura  arbitraledi cui all'art. 1, commi da 857 a 860 della legge 28  dicembre  2015,n.  208.  L'attivazione  della  procedura   arbitrale   preclude   lapossibilita' di esperire la procedura di cui ai commi da 1 a  9.  Ovequesta sia stata gia' attivata la relativa istanza e'  improcedibile.L'istanza di erogazione dell'indennizzo forfetario di cui ai commi da1 a 9 in relazione a strumenti finanziari acquistati  entro  la  datadel 12 giugno 2014 non preclude  l'accesso,  da  parte  dei  medesimiinvestitori,  alla  procedura  arbitrale  in  relazione  a  strumentifinanziari acquistati oltre la suddetta data. 
                               Art. 10             Disposizioni transitorie ed abrogazione di norme    1. All'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208  sono  apportatele seguenti modifiche:     a) il comma 856 e' sostituito dal seguente:  «856.  Il  Fondo  disolidarieta' e' alimentato, sulla  base  delle  esigenze  finanziarieconnesse   alla   corresponsione   delle   prestazioni   dal    Fondointerbancario di tutela dei depositi istituito ai sensi dell'art.  96del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di  cuial decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385.»;     b) al comma 857, le  parole:  «novanta  giorni»  sono  sostituitedalle seguenti: «centottanta giorni». 

Capo III 

Altre disposizioni finanziarie

                               Art. 11    1. Le imprese interessate dalle disposizioni  di  cui  all'art.  2,commi da 55 a  57,  del  decreto-legge  29  dicembre  2010,  n.  225,convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.  10,come successivamente integrato dal decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.214, possono optare, con riferimento all'ammontare di  attivita'  perimposte anticipate pari alla differenza di cui al successivo comma 2,per il mantenimento dell'applicazione delle predette disposizioni  alricorrere delle condizioni ivi previste. ((L'opzione e' irrevocabile,comporta  l'obbligo  del  pagamento   di   un   canone   annuo   finoall'esercizio in corso al 31 dicembre 2029 e si considera  esercitatacon il versamento di cui al comma 7. Il canone e' deducibile ai  finidelle imposte sui redditi e dell'IRAP nell'esercizio in  cui  avvieneil pagamento.))   2. Il  canone  e'  determinato  annualmente  applicando  l'aliquotadell'1,5 per cento alla differenza tra  l'ammontare  delle  attivita'per imposte anticipate e le imposte versate.   3. L'ammontare delle attivita' per imposte  anticipate  di  cui  alcomma 2 e' determinato ogni anno sommando algebricamente:     a) la differenza, positiva  o  negativa,  tra  le  attivita'  perimposte anticipate cui si applicano i commi da 55  a  57  del  citatoart. 2 del decreto-legge n. 225 del 2010, iscritte in  bilancio  allafine dell'esercizio e quelle iscritte  alla  fine  dell'esercizio  incorso al 31 dicembre 2007;     b) le attivita' per imposte  anticipate  trasformate  in  creditod'imposta ai sensi delle disposizioni di cui ai predetti commi da  55a 57 dell'art. 2 del citato decreto-legge n. 225 del 2010.   4. Ai fini della determinazione delle imposte  versate  di  cui  alcomma 2 si tiene conto dell'IRES, comprese le  relative  addizionali,versata con riferimento al periodo d'imposta in corso al 31  dicembre2008 e ai successivi, e dell'IRAP versata con riferimento ai  periodid'imposta in corso al 31 dicembre 2013  e  ai  successivi.  Si  tienealtresi' conto dell'imposta sostitutiva di cui all'art. 15, commi 10,10-bis  e  10-ter  del  decreto-legge  29  novembre  2008,  n.   185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2,  edell'imposta sostitutiva di cui all'art. 176, comma 2-ter, del  testounico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidentedella Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, versate con riferimento alperiodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2008 e successivi, fino  alperiodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014.   5. Se le imposte versate di cui al comma 4  superano  le  attivita'per imposte anticipate di cui al comma 3, il canone non e' dovuto.   6. In caso di partecipazione delle imprese di cui  al  comma  1  alconsolidato nazionale  di  cui  agli  articoli  117  e  seguenti  delpredetto testo  unico  delle  imposte  sui  redditi,  ai  fini  delladeterminazione della differenza  di  cui  al  comma  2,  per  imposteversate si intendono l'IRES ((versata in proprio  o  in  qualita'  diconsolidanti)),  le  addizionali  all'IRES,  l'IRAP  e   le   impostesostitutive di cui al comma 4 versate dai  soggetti  partecipanti  alconsolidato  che  rientrano  tra  le  imprese  di  cui  al  comma  1;l'ammontare delle attivita' per imposte anticipate di cui al comma  3e' dato  dalla  somma  dell'ammontare  delle  attivita'  per  imposteanticipate di cui al comma 3 delle singole imprese di cui al comma  1partecipanti al consolidato.   7. Il versamento del canone e'  effettuato  per  ciascun  esercizioentro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui  redditia decorrere dal periodo d'imposta in corso al ((31 dicembre 2016. Peril periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2015 il  versamento  e'effettuato, in ogni caso, entro il 31 luglio 2016 senza  applicazionedell'art. 17,  comma  2,  del  regolamento  di  cui  al  decreto  delPresidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n.  435)).  In  caso  dipartecipazione delle  imprese  di  cui  al  comma  1  al  consolidatonazionale di cui agli articoli 117 e seguenti del citato testo  unicodelle  imposte  sul  redditi,  il  versamento  e'  effettuato   dallaconsolidante.   8. Qualora a partire dall'esercizio in corso al 31 dicembre 2008 leimprese di cui al comma  1  abbiano  incrementato  le  attivita'  perimposte anticipate cui si applicano i commi da 55 a  57  dell'art.  2del citato decreto-legge n. 225 del 2010,  in  qualita'  di  societa'incorporante o risultante da una o piu'  fusioni  o  in  qualita'  dibeneficiaria di una o piu' scissioni, ai  fini  della  determinazionedell'ammontare delle attivita' per imposte anticipate di cui al comma3, si tiene  conto  anche  delle  attivita'  per  imposte  anticipateiscritte alla fine dell'esercizio in corso al 31  dicembre  2007  neibilanci delle societa' incorporate, fuse o scisse e  delle  attivita'per  imposte  anticipate  trasformate  in  credito  d'imposta   dallesocieta' incorporate, fuse o scisse;  ai  fini  della  determinazionedelle imposte versate di cui al comma 4 si tiene  conto  anche  delleimposte versate dalle societa' incorporate, fuse o scisse.   9. A partire dall'esercizio successivo a  quello  in  corso  al  31dicembre 2015, le  imprese  interessate  dalle  disposizioni  di  cuiall'art. 2, commi da 55 a 57, del citato  decreto-legge  n.  225  del2010, che non abbiano esercitato l'opzione entro i termini  ((di  cuial comma 7)) e che incorporino o risultino da una o piu'  fusioni  dialtre imprese, oppure siano beneficiarie  di  una  o  piu'  scissionipossono esercitare l'opzione di cui al medesimo comma 1 entro un mesedalla chiusura dell'esercizio in corso alla data in cui ha effetto lafusione o la scissione.   10. Se non e' effettuata l'opzione di cui al comma 1, i commi da 55a 57 dell'art. 2  del  citato  decreto-legge  n.  225  del  2010,  siapplicano  all'ammontare  delle  attivita'  per  imposte   anticipateiscritte in bilancio diminuite della differenza, se positiva, di  cuial comma 2. In caso di  partecipazione  al  consolidato  fiscale,  lapredetta differenza viene attribuita alle  societa'  partecipanti  inproporzione alle attivita' per imposte anticipate di  cui  ai  citaticommi da 55 a 57 detenute da ciascuna di esse.   11. Ai fini dell'accertamento, delle sanzioni e  della  riscossionedel canone di cui al comma 1, nonche' per il relativo contenzioso, siapplicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi.   12. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sonostabilite le disposizioni attuative del presente articolo   13. Le maggiori entrate derivanti dal presente articolo valutate in224,3 milioni di euro per l'anno 2016, in 101,7 milioni di  euro  perl'anno 2017, in 128 milioni di euro per l'anno 2018, in 104,8 milionidi euro per l'anno 2019, in 80,7 milioni di euro per l'anno 2020,  in58,6 milioni di euro per l'anno 2021, in 39,1  milioni  di  euro  perl'anno 2022, in 32,2 milioni di euro per l'anno 2023, in  22  milionidi euro per l'anno 2024, in 17,6 milioni di euro per l'anno 2025,  in15,8 milioni di euro per l'anno 2026, in 14,8  milioni  di  euro  perl'anno 2027 e in 3,8 milioni di euro per l'anno 2028, sono destinate:     a) quanto a 124,3 milioni di euro per l'anno 2016,  al  Fondo  dicui all'art. 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n.  296,  esuccessive modificazioni;     b) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2016, al Fondo di  cuiall'art. 1, comma 200, della legge 23 dicembre  2014,  n.  190,  comerifinanziato ai sensi dell'art. 1, comma 639, della legge 28 dicembre2015, n. 208;     c) quanto a 101,7 milioni di euro per l'anno 2017, in 128 milionidi euro per l'anno 2018, in 104,8 milioni di euro per l'anno 2019, in80,7 milioni di euro per l'anno 2020, in 58,6  milioni  di  euro  perl'anno 2021, in 39,1 milioni di euro per l'anno 2022, in 32,2 milionidi euro per l'anno 2023, in 22 milioni di euro per  l'anno  2024,  in17,6 milioni di euro per l'anno 2025, in 15,8  milioni  di  euro  perl'anno 2026, in 14,8 milioni di euro per l'anno 2027 e in 3,8 milionidi euro per l'anno 2028,  al  Fondo  per  interventi  strutturali  dipolitica economica di cui all'art. 10, comma 5, del decreto-legge  29novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge  27dicembre 2004, n. 307.   14. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  e'  autorizzato  adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
                               Art. 12   Fondo  di  solidarieta'  per  la  riconversione  e   riqualificazione               professionale del personale del credito    1. Limitatamente agli anni 2016 e 2017, ferma restando la modalita'di  finanziamento  prevista  dall'art.  33,  comma  3,  del   decretolegislativo 14 settembre 2015, n. 148, la finalita' di cui al comma 9lettera b) dell'art. 26 del medesimo decreto n.  148  del  2015,  conriferimento  al  Fondo  di  solidarieta'  per  la   riconversione   eriqualificazione professionale, per il  sostegno  dell'occupazione  edel reddito del personale del credito, puo' essere riconosciuta,  nelquadro  dei  processi  di  agevolazione  all'esodo,  in  relazione  alavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il  pensionamentodi vecchiaia o anticipato nei successivi sette  anni.  L'operativita'delle  disposizioni  di  cui  al   primo   periodo   e'   subordinataall'emanazione del regolamento di adeguamento  della  disciplina  delFondo, da adottarsi con decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  dellefinanze entro trenta giorni dall'entrata in  vigore  della  legge  diconversione del presente decreto. Dall'attuazione di quanto  previstodal presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri  perla finanza pubblica. 
                            ((Art. 12 bis      Modifiche alla disciplina della cessione dei crediti di impresa    1. All'art. 1, comma 1, lettera c), della legge 21  febbraio  1991,n. 52, le parole: «o un soggetto, costituito in forma societaria, chesvolge l'attivita' di acquisto di crediti  da  soggetti  del  propriogruppo che non siano intermediari finanziari» sono  sostituite  dalleseguenti:  «o  un  soggetto,  costituito  in  forma  di  societa'  dicapitali, che svolge l'attivita' di acquisto di crediti, vantati  neiconfronti di terzi, da soggetti del gruppo di  appartenenza  che  nonsiano intermediari finanziari oppure di crediti vantati da terzi  neiconfronti di soggetti del gruppo di appartenenza, ferme  restando  leriserve di attivita' previste ai sensi del citato testo  unico  delleleggi in materia bancaria e creditizia».)) 

Capo IV 

Copertura finanziaria

                               Art. 13                           Copertura finanziaria    1. Agli oneri derivanti dagli articoli 1, comma 6, 3, comma 8 e  7,pari complessivamente a 4,3 milioni di euro per l'anno  2016,  a  3,6milioni di euro per l'anno 2017 e a 3,5 milioni di  euro  per  l'anno2018,   si   provvede   mediante   corrispondente   riduzione   dellostanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  finidel bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi diriserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire»  dello  statodi previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno2016, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a  3,7  milioni  dieuro per l'anno 2016, l'accantonamento relativo  al  Ministero  dellagiustizia e, quanto a 0,6 milioni di euro  per  l'anno  2016,  a  3,6milioni di euro per l'anno 2017 e a 3,5 milioni di  euro  per  l'anno2018, l'accantonamento relativo al Ministero  dell'economia  e  dellefinanze.   2. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
                               Art. 14                             Entrata in vigore    1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  aquello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   dellaRepubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversionein legge. 

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