Avv. Antonio Di Tullio D’Elisiis
Avv. Di Tullio D’Elisiis Antonio
Avvocato e giornalista pubblicista. Cultore della materia per l’insegnamento di procedura penale presso il Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università telematica Pegaso, per il triennio, a decorrere dall’Anno accademico 2023-2024. Autore di diverse pubblicazioni redatte per conto di differenti case editrici. In particolare sono stati scritti molteplici libri, nonché e-book, prevalentemente in materia di diritto e procedura penale, per Maggioli editore, Altalex editore, Nuova Giuridica, Primiceri editore e Key editore.
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Articoli dell’autore
Art. 349 c.p.p., la Consulta conferma i rilievi per gli indagati extra UE
La Consulta dichiara inammissibili le questioni sull’art. 349 c.p.p.: resta l’obbligo di rilievi per cittadini extra UE durante l’identificazione.
Presunzione di innocenza: le novità del ddl A.C. 231 spiegate
Il ddl A.C. 231 modifica l’art. 545 c.p.p. e rafforza la presunzione di innocenza: formule in sentenza, avvisi in aula e nuove garanzie.
Prove decisive e rinnovazione del dibattimento: cosa dice la Cassazione
Quando le prove dichiarative sono decisive e impongono la rinnovazione del dibattimento: i principi della Cassazione e i criteri applicativi chiari
Art. 21-bis e processo tributario: perché la Consulta salva la norma
La Consulta dichiara non illegittimo l’art. 21-bis del d.lgs. 74/2000 e chiarisce quando il giudicato penale vincola il processo tributario.
Minorata difesa, quando tempo, luogo o persona aggravano il reato-base
Per la Cassazione, l’aggravante della minorata difesa ricorre solo se tempo, luogo o persona determinano una concreta vulnerabilità della vittima.
Confisca urbanistica anche dopo la prescrizione: perché la Consulta salva l’art. 578-bis c.p.p.
La Corte costituzionale salva l’art. 578-bis c.p.p.: resta possibile confermare la confisca urbanistica anche dopo la prescrizione.
Intercettazione e chiamata in correità: esclusa l’equiparazione
Per la Cassazione, il contenuto di un’intercettazione non equivale alla chiamata in correità e non soggiace ai criteri dell’art. 192 c.p.p.
Misure cautelari reali: sì a proporzionalità, adeguatezza e gradualità
La Cassazione conferma: anche per le misure cautelari reali valgono proporzionalità, adeguatezza e gradualità ex art. 275 c.p.p.