Regolamento recante le regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico.

Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico.

Redazione

D.P.C.M. n. 40/2016 - processo amministrativo telematico

G.U. n. 67 del 21/3/2016

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 febbraio 2016, n. 40 

Regolamento recante le regole tecnico-operative per l'attuazione  delprocesso amministrativo telematico. (16G00050) 

(GU n.67 del 21-3-2016)

 

 Vigente al: 5-4-2016  

 

Capo I 

Disposizioni generali

                               IL PRESIDENTE                      DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI    Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;   Visto il decreto legislativo 2  luglio  2010,  n.  104  «Attuazionedell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega alGoverno  per  il  riordino  del  processo   amministrativo»,   e   inparticolare l'articolo 13 dell'Allegato 2 «Norme di attuazione»,  chereca norme sul processo telematico,  l'articolo  39  dell'Allegato  1«Codice del processo  amministrativo»,  nonche'  l'articolo  136  delmedesimo  Allegato  1,  in   materia   di   comunicazioni,   depositiinformatici e firma digitale;   Vista la legge  21  gennaio  1994,  n.  53,  recante  «Facolta'  dinotificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gliavvocati e procuratori legali»;   Visto il decreto  legislativo  30  giugno  2003,  n.  196,  recante«Codice in materia di protezione dei  dati  personali»  e  successivemodificazioni;   Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,  recante  «Codicedell'amministrazione digitale» e successive modificazioni;   Visti gli articoli 16 e 16-bis del decreto-legge 29 novembre  2008,n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,n. 2, recante «Misure urgenti per il  sostegno  a  famiglie,  lavoro,occupazione e impresa e per ridisegnare  in  funzione  anti-crisi  ilquadro strategico nazionale»;   Visto l'articolo 4 del decreto-legge  29  dicembre  2009,  n.  193,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010,  n.  24,recante «Interventi urgenti in materia di funzionalita'  del  sistemagiudiziario»;   Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012,  n.  179,  convertito,  conmodificazioni,  dalla  legge  17  dicembre  2012,  n.  221,   recante«Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese»;   Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante «Disposizioni  perla formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (Leggedi stabilita' 2013)»;   Visto l'articolo 38  del  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  90,convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto  2014,  n.  114,recante «Misure urgenti  per  la  semplificazione  e  la  trasparenzaamministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari»;   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio  2001,n.  123  «Regolamento  recante  disciplina  sull'uso   di   strumentiinformatici  e  telematici  nel   processo   civile,   nel   processoamministrativo e nel processo dinanzi  alle  sezioni  giurisdizionalidella Corte dei conti»;   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio  2005,n. 68 «Regolamento recante disposizioni per  l'utilizzo  della  postaelettronica certificata, a norma  dell'articolo  27  della  legge  16gennaio 2003, n. 3»;   Visto il decreto del Ministro per l'innovazione e le  tecnologie  2novembre  2005,  recante  «Regole  tecniche  per  la  formazione,  latrasmissione  e  la  validazione,  anche   temporale,   della   PEC»,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 novembre 2005, n. 266;   Visto il decreto del Presidente del Consiglio di ministri in data 6maggio 2009, recante «Disposizioni in materia di rilascio  e  di  usodella  casella  di  posta  elettronica   certificata   assegnata   aicittadini»;   Visto il decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  3dicembre 2013, recante «Regole tecniche per il protocollo informaticoai sensi degli articoli 40-bis, 41,  47,  57-bis  e  71,  del  Codicedell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del2005», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 marzo 2014, n. 59;   Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  13novembre 2014, recante «Regole tecniche  in  materia  di  formazione,trasmissione,  copia,  duplicazione,   riproduzione   e   validazionetemporale  dei  documenti  informatici  nonche'   di   formazione   econservazione   dei    documenti    informatici    delle    pubblicheamministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis,  23-ter,  40,comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell'amministrazione  digitaledi cui al decreto legislativo  n.  82  del  2005»,  pubblicato  nellaGazzetta Ufficiale 12 gennaio 2015, n. 8;   Rilevata la necessita' di  adottare  le  regole  tecniche  previstedall'articolo 13 dell'Allegato 2  al  decreto  legislativo  2  luglio2010, n. 104;   Acquisito  il  parere  espresso  in  data  25  settembre  2015  dalConsiglio di Presidenza della giustizia amministrativa;   Acquisito il parere espresso in data 15 ottobre  2015  dall'Agenziaper l'Italia Digitale;   Acquisito il parere espresso in data 9 novembre  2015  dal  Garanteper la protezione dei dati personali;   Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  sezioneconsultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 14 gennaio 2016;   Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in  data23 aprile 2015,  con  il  quale  al  Sottosegretario  di  Stato  allaPresidenza del Consiglio dei ministri Prof. Claudio De  Vincenti,  e'stata conferita la delega  per  talune  funzioni  di  competenza  delPresidente del Consiglio dei ministri;                                 Adotta                       il seguente regolamento:                                 Art. 1                                Definizioni    1. Ai fini del presente decreto si intendono per:   a) codice del processo amministrativo, di seguito  denominato  CPA:Allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 e  successivemodificazioni «Attuazione dell'articolo  44  della  legge  18  giugno2009, n. 69, recante delega al Governo per il riordino  del  processoamministrativo»;   b) codice dell'amministrazione digitale, di seguito denominato CAD:decreto  legislativo  7  marzo   2005,   n.   82,   recante   «Codicedell'amministrazione digitale» e successive modificazioni;   c) codice in materia di protezione dei dati personali,  di  seguitodenominato «Codice dei dati personali»: decreto legislativo 30 giugno2003, n. 196, recante «Codice  in  materia  di  protezione  dei  datipersonali» e successive modificazioni;   d) sistema informativo della giustizia amministrativa,  di  seguitodenominato  SIGA:  l'insieme  delle  risorse  hardware  e   software,mediante  le  quali  la  giustizia  amministrativa  tratta   in   viaautomatizzata attivita', dati,  servizi,  comunicazioni  e  procedurerelative allo svolgimento dell'attivita' processuale;   e)     portale     dei      servizi      telematici:      strutturatecnologica-organizzativa   che   fornisce   l'accesso   ai   servizitelematici   resi   disponibili   dal   SIGA,   secondo   le   regoletecnico-operative riportate nel presente decreto;   f) gestore dei servizi telematici: sistema informatico che consentel'interoperabilita' tra i sistemi informatici utilizzati dai soggettiabilitati, il portale dei servizi telematici e il  gestore  di  postaelettronica certificata della giustizia amministrativa;   g)  posta  elettronica  certificata,  di  seguito  denominata  PEC:sistema di  posta  elettronica  nel  quale  e'  fornita  al  mittentedocumentazione  elettronica  attestante  l'invio  e  la  consegna  didocumenti informatici, di cui all'articolo 1, comma  1,  lettera  g),del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68;   h) upload: sistema di riversamento informatico diretto su server;   i)  firma  digitale:  firma  elettronica  avanzata  basata  su   uncertificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, unapubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al  titolaretramite la  chiave  privata  e  al  destinatario  tramite  la  chiavepubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e  di  verificare  laprovenienza e l'integrita'  di  un  documento  informatico  o  di  uninsieme di documenti informatici;   l)  fascicolo  informatico:  versione  informatica  del   fascicoloprocessuale,  di  cui  all'articolo  5  dell'Allegato  2  «Norme   diattuazione», del CPA;   m) documento informatico: la rappresentazione informatica di  atti,fatti o dati giuridicamente rilevanti, di cui all'articolo  1,  comma1, lettera p), del CAD;   n)  copia  informatica  di  documento   analogico:   il   documentoinformatico  avente  contenuto  identico  a  quello   del   documentoanalogico da cui e' tratto, di cui all'articolo 1, comma  1,  letterai-bis), del CAD;   o)  copia  per  immagine  su  supporto  informatico  del  documentoanalogico: documento informatico avente contenuto e forma identici  aquelli del documento analogico da cui e' tratto, di cui  all'articolo1, comma 1, lettera i-ter), del CAD;   p)  copia  informatica  di  documento  informatico:  il   documentoinformatico avente contenuto identico a quello del documento  da  cuie' tratto su supporto informatico  con  diversa  sequenza  di  valoribinari, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera i-quater), del CAD;   q)  duplicato  informatico:  il  documento   informatico   ottenutomediante la memorizzazione, sullo stesso dispositivo o su dispositividiversi, della medesima  sequenza  di  valori  binari  del  documentooriginario di cui all'articolo 1, comma 1, lettera i-quinquies),  delCAD;   r) responsabile del SIGA:  Segretariato  generale  della  giustiziaamministrativa - Servizio Centrale per l'informatica e le  tecnologiedi comunicazione;   s) soggetti abilitati: i soggetti pubblici e  privati,  interni  edesterni,  abilitati  all'utilizzo  dei   servizi   telematici   dellagiustizia  amministrativa  e  ad  interagire  con  il  S.I.G.A.   conmodalita'  telematiche;  in  particolare  si  intende:  per  soggettiabilitati  interni,  i  magistrati  e  il  personale   degli   ufficigiudiziari;  per  soggetti  abilitati  esterni,  gli  esperti  e  gliausiliari del giudice, i difensori e le parti pubbliche e private;   t) spam: messaggi indesiderati;   u) software antispam: programma studiato e progettato per  rilevareed eliminare lo spam;   v)  log:  documento   informatico   contenente   la   registrazionecronologica  di  una  o  piu'   operazioni   informatiche,   generatoautomaticamente dal sistema informatico. 
                               Art. 2                          Ambito di applicazione    1. Il  presente  decreto  stabilisce  le  regole  tecnico-operativepreviste dall'articolo 13 delle disposizioni di  attuazione  del  CPAper la realizzazione del processo amministrativo telematico, mediantel'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.   2. Per le finalita' di cui al comma 1, si  procede  al  trattamentodei dati con  modalita'  informatiche  automatiche,  ai  sensi  degliarticoli 46 e 47 del Codice dei dati personali. 

Capo II 

Il Sistema informativo della giustizia amministrativa

                               Art. 3                              Organizzazione        del Sistema Informativo della giustizia amministrativa    1. Il SIGA e' organizzato in conformita' alle prescrizioni del CPA,alle  disposizioni  di   legge   speciali   regolanti   il   processoamministrativo telematico, al CAD e al Codice dei dati personali.   2. Il Responsabile del SIGA  e'  responsabile  della  gestione  deisistemi informativi della giustizia amministrativa.   3. I dati del SIGA sono custoditi  in  infrastrutture  informaticheche garantiscono l'affidabilita', la riservatezza e la sicurezza  deidati e  dei  documenti  ivi  contenuti,  ai  sensi  delle  specifichetecniche di cui all'articolo 19.   4. Gli uffici giudiziari di primo e di secondo grado, il  Consigliodi  Presidenza  della  Giustizia  Amministrativa  e  il  SegretariatoGenerale della Giustizia Amministrativa sono titolari dei trattamentidi dati personali relativi alle rispettive attribuzioni conferite perlegge o regolamento ai sensi dell'articolo 28  del  Codice  dei  datipersonali.   Il   responsabile   del   trattamento   dei   dati    e'facoltativamente designato dal titolare. 
                               Art. 4                                  Compiti        del Sistema Informativo della giustizia amministrativa    1. Il SIGA gestisce con modalita' informatiche in  ogni  grado  delgiudizio la formazione del fascicolo, le operazioni di individuazionedel  procedimento  giurisdizionale,  la  tenuta  dei   registri,   ildeposito, la conservazione,  la  visualizzazione  e  l'estrazione  dicopie degli atti del fascicolo, la  pubblicazione  dei  provvedimentigiurisdizionali, le comunicazioni di segreteria, la trasmissione  deifascicoli ed ogni altra attivita' inerente al processo amministrativotelematico. 

Capo III 

Il Processo amministrativo telematico

                               Art. 5                           Fascicolo informatico    1. Il fascicolo processuale e'  tenuto  sotto  forma  di  fascicoloinformatico.   2. Il fascicolo informatico contiene tutti gli atti, gli  allegati,i documenti e i provvedimenti del processo amministrativo in forma didocumento informatico, ovvero  le  copie  per  immagine  su  supportoinformatico dei medesimi atti.   3. Il fascicolo informatico reca l'indicazione:   a) dell'ufficio titolare del ricorso, che sovrintende alla gestionedel fascicolo medesimo e cura la correttezza  e  l'aggiornamento  deidati ivi inseriti;   b) del numero del ricorso;   c) dell'oggetto sintetico del ricorso;   d) dei dati identificativi delle parti e dei difensori;   e) dell'elenco dei documenti contenuti, anche depositati  in  formacartacea, ai sensi dell'articolo 9, comma 8.   4. In esso sono inserite, altresi', informazioni riguardanti:   a) i componenti del Collegio e i  suoi  ausiliari,  le  parti  e  idifensori  (tipologia  di  parte;  data  di  costituzione,  data   dirinuncia; partita IVA/codice fiscale);   b) l'oggetto del ricorso  per  esteso,  consistente  nella  precisaindicazione  dei  provvedimenti  impugnati  e/o  dell'oggetto   delladomanda proposta nonche' l'indicazione della materia del ricorso;   c) le comunicazioni di Segreteria nonche' le relative  ricevute  diPEC;   d) le camere di consiglio e le udienze;   e) i ricorsi collegati;   f) il link al contenuto  integrale  del  fascicolo  informatico  diprovenienza,  in  caso  di  appello,   regolamento   di   competenza,revocazione e negli altri casi previsti;   g) i provvedimenti impugnati;   h) le spese di giustizia;   i) il patrocinio a spese dello Stato.   5. Il fascicolo informatico costituisce il fascicolo di ufficio  ede' formato in  modo  da  garantire  la  facile  reperibilita'  ed  ilcollegamento degli atti ivi  contenuti  in  relazione  alla  data  dideposito, al contenuto ed alle finalita' dei singoli documenti.   6. Con le specifiche tecniche di cui all'articolo 19 sono  definitele modalita' per il salvataggio dei log relativi alle  operazioni  diaccesso al fascicolo informatico.   7. L'archiviazione, la conservazione e la  reperibilita'  di  tuttigli atti del fascicolo redatti sotto forma di  documenti  informaticie' assicurata secondo quanto previsto dai decreti del Presidente  delConsiglio dei ministri 3  dicembre  2013  pubblicati  nella  GazzettaUfficiale n. 59 del 12 marzo 2014 e dal decreto  del  Presidente  delConsiglio dei ministri 13 novembre  2014  pubblicato  nella  GazzettaUfficiale n. 8 del 12 gennaio 2015.   8. Il Segretario dell'ufficio giudiziario competente  controlla  laregolarita' anche fiscale degli atti e dei documenti  secondo  quantoindicato dalle specifiche tecniche di cui all'articolo 19. 
                               Art. 6                       Registro generale dei ricorsi                   e registri telematici particolari    1.  I  registri  di  presentazione  dei  ricorsi   e   i   registriparticolari, di cui  agli  articoli  1  e  2  delle  disposizioni  diattuazione  del  CPA  sono  gestiti   con   modalita'   informatiche,assicurando la numerazione progressiva dei ricorsi, la certezza delladata e  dell'oggetto  delle  registrazioni  e  l'identificazione  delsoggetto che procede alle registrazioni informatiche, nonche' secondoquanto previsto dalle specifiche tecniche di cui all'articolo 19.   2. Sono gestiti con  modalita'  automatizzata,  in  particolare,  iseguenti registri:   a) registro generale dei ricorsi;   b) ricorsi con patrocinio a spese dello Stato;   c) processi verbali;   d) provvedimenti dell'Adunanza plenaria;   e) provvedimenti collegiali (escluse le ordinanze cautelari);   f)  provvedimenti  monocratici  (esclusi  i  decreti  cautelari   ecautelari ante causam);   g) provvedimenti cautelari (decreti  cautelari,  decreti  cautelariante causam, ordinanze cautelari);   h) istanze di fissazione di udienza;   i) istanze di prelievo. 
                               Art. 7                         Provvedimenti del giudice    1. I provvedimenti del giudice  sono  redatti  e  depositati  sottoforma di documento informatico sottoscritto  con  firma  digitale.  Iprovvedimenti  collegiali  sono  redatti  dall'estensore,  da  questisottoscritti e trasmessi telematicamente al presidente del  collegio,che li sottoscrive e li trasmette telematicamente alla Segreteria peril deposito.   2. Il Segretario  di  sezione  sottoscrive  con  la  propria  firmadigitale i provvedimenti di cui al comma 1, provvede al loro depositonel fascicolo informatico e alla contestuale pubblicazione,  medianteinserimento,  nel  SIGA  e  sul   sito   INTERNET   della   giustiziaamministrativa, con le cautele previste dalla normativa in materia ditutela dei dati personali,  ed  in  particolare  nel  rispetto  delladisciplina dettata dagli  articoli  51  e  52  del  Codice  dei  datipersonali, secondo le modalita' stabilite dalle  specifiche  tecnichedi cui all'articolo 19.   3. Il  deposito  del  documento  redatto  su  supporto  cartaceo  esottoscritto con firma autografa e' consentito esclusivamente  quandoil Responsabile del SIGA attesta che il sistema informatico non e' ingrado di ricevere il deposito telematico degli atti. In tal caso,  ilSegretario di sezione provvede ad estrarre copia  informatica,  ancheper immagine, dei provvedimenti  depositati,  nei  formati  stabilitidalle specifiche tecniche di cui all'articolo 19 e la  inserisce  nelfascicolo informatico.   4.  Il  deposito  dei  provvedimenti  con  modalita'   informatichesostituisce, ad ogni effetto, il deposito con modalita' cartacee. 
                               Art. 8                     Procura alle liti e conferimento                 dell'incarico di assistenza e difesa    1. La procura alle liti e' autenticata dal difensore, nei  casi  incui e' il medesimo a provvedervi, mediante  apposizione  della  firmadigitale.   2. Nei casi in cui la procura e' conferita su supporto cartaceo, ildifensore procede al deposito telematico della copia per immagine  susupporto    informatico,    compiendo    l'asseverazione     previstadall'articolo 22, comma 2, del CAD con l'inserimento  della  relativadichiarazione nel medesimo o in un  distinto  documento  sottoscrittocon firma digitale.   3. La procura alle liti si considera apposta in calce all'atto  cuisi riferisce:   a)  quando  e'  rilasciata  su   documento   informatico   separatodepositato con modalita' telematiche unitamente  all'atto  a  cui  siriferisce;   b) quando e' rilasciata su foglio separato del  quale  e'  estrattacopia informatica,  anche  per  immagine,  depositato  con  modalita'telematiche unitamente all'atto a cui si riferisce.   4. In caso di ricorso collettivo, ove le procure siano conferite susupporti cartacei, il difensore inserisce in un unico file copia  perimmagine di tutte le procure. 
                               Art. 9              Atti delle parti e degli ausiliari del giudice    1. Salvo diversa espressa previsione, il ricorso  introduttivo,  lememorie, il ricorso incidentale, i motivi aggiunti e qualsiasi  altroatto del processo, anche proveniente  dagli  ausiliari  del  giudice,sono redatti in formato di  documento  informatico  sottoscritto  confirma digitale conforme ai requisiti di cui all'articolo 24 del CAD.   2. Salvo quanto previsto nei commi 8 e 9, il  deposito  degli  attiprocessuali e dei documenti allegati avviene esclusivamente  per  viatelematica.   3. Il deposito degli atti e  dei  documenti  di  cui  al  comma  1,effettuato mediante  posta  elettronica  certificata,  e'  tempestivoquando entro le ore 24 del giorno di scadenza e' generata la ricevutadi  avvenuta   accettazione,   ove   il   deposito   risulti,   anchesuccessivamente, andato a buon fine  secondo  quanto  previsto  dallespecifiche tecniche di cui all'articolo 19. Se al  mittente  pervieneil messaggio di mancata consegna della PEC di  deposito,  l'attivita'di deposito deve essere ripetuta con il medesimo contenuto e ai  finidella rimessione in termini da parte  del  Giudice,  ove  la  mancataconsegna sia dipesa da cause non imputabili al mittente, deve  essereallegato il messaggio di mancata consegna unitamente alla ricevuta diavvenuta accettazione generata tempestivamente.   4. Nei casi in  cui  il  codice  prevede  il  deposito  di  atti  odocumenti sino al giorno precedente la trattazione di una domanda  incamera di consiglio, il deposito effettuato con modalita' telematichedeve avvenire entro le ore 12.00 dell'ultimo giorno consentito.   5. Quando il messaggio di posta elettronica certificata  eccede  ladimensione massima gestibile dalla casella del mittente, il  depositodegli atti o dei documenti puo' essere eseguito mediante  l'invio  dipiu' messaggi di  posta  elettronica  certificata.  In  tal  caso  ildeposito, ove andato a buon fine, si perfeziona  con  la  generazionedell'ultima ricevuta di accettazione. Si applica la  disposizione  dicui al secondo periodo del comma 3.   6. Nel caso in cui, per  ragioni  tecniche  o  per  la  particolaredimensione del documento, il deposito non puo' avvenire mediante  PECad  esso  puo'  procedersi  mediante  upload   attraverso   il   sitoistituzionale. In tal caso, ai fini  del  rispetto  dei  termini,  ildeposito  si  considera  perfezionato  all'atto  della  registrazionedell'invio da parte del SIGA.   7. La protocollazione degli atti e dei documenti di cui al comma 1,attestata da un successivo messaggio PEC di avvenuta protocollazione,e' effettuata secondo le specifiche tecniche di cui all'articolo 19.   8. Nel corso del  giudizio,  il  giudice  puo',  per  specifiche  emotivate ragioni tecniche, ordinare  o  autorizzare  il  deposito  dicopia cartacea o su supporto informatico ovvero su  diverso  supportodi singoli atti e documenti. In questo caso viene fatta menzione  deldeposito in copia cartacea nell'indice del fascicolo. Con  le  stessemodalita' si procede nei casi di produzione autorizzata di  documentiai sensi dell'articolo 55, commi 7 e 8, del CPA nonche' nei  casi  dicui all'articolo 10,  comma  5,  del  decreto  del  Presidente  dellaRepubblica 15 luglio 1988,  n.  574,  e  nei  casi  di  dispensa  daldeposito telematico di cui all'articolo 136, comma 2, del CPA.   9. Nei casi di oggettiva impossibilita' di funzionamento del  SIGA,attestata  dal  Responsabile  del  SIGA   secondo   quanto   previstodall'articolo 7, comma 3, e nelle ipotesi di cui al comma 8, gli attie documenti depositati  in  formato  cartaceo  sono  acquisiti  dallaSegreteria dell'Ufficio Giudiziario,  che,  salva  la  ricorrenza  diragioni tecniche ostative o di contrarie disposizioni del  Presidentenei casi di cui all'articolo 136,  comma  2,  del  CPA,  provvede  adeffettuarne copia informatica ed inserirla nel fascicolo informatico,apponendo la firma digitale, ai sensi dell'articolo 22 del CAD.   10. Gli atti e documenti depositati in formato cartaceo  dei  qualinon e' effettuata copia informatica per le ragioni di cui al comma  9sono raccolti e conservati in un fascicolo cartaceo che  riporta  glielementi identificativi del procedimento  nel  cui  ambito  e'  statooperato il  deposito.  Tale  fascicolo  forma  parte  integrante  delfascicolo informatico ed e' formato e tenuto con le modalita' di  cuiall'articolo 5 delle disposizioni di attuazione del CPA.   11. Gli indirizzi PEC degli uffici giudiziari utilizzabili  per  ildeposito di cui al presente  articolo  sono  pubblicati  sul  portaleInternet della giustizia amministrativa. 
                               Art. 10                            Atti del Segretario    1. Il processo verbale dell'udienza pubblica e dei procedimenti  incamera  di  consiglio,  redatto  come   documento   informatico,   e'sottoscritto con firma digitale da chi presiede l'udienza o la cameradi consiglio e  dal  Segretario  di  udienza  ed  e'  conservato  conmodalita' informatiche.   2.  Gli  atti  redatti  dal  Segretario  dell'ufficio   giudiziarioriguardanti  ogni  singolo  giudizio  sono  sottoscritti  con   firmadigitale e sono inseriti nel fascicolo informatico.   3. Con le stesse modalita' si procede per la redazione del processoverbale nei casi di cui all'articolo 10, comma  2,  del  decreto  delPresidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574. 
                               Art. 11         Formato degli atti, dei documenti e modalita' di deposito    1. I formati degli atti, dei documenti informatici  e  delle  copieinformatiche dei documenti analogici allegati agli atti del processo,nonche' le modalita' di deposito di atti, documenti  e  verbali  sonostabiliti dalle specifiche tecniche di cui all'articolo 19. 
                               Art. 12           Trasmissione dei fascicoli con modalita' telematiche    1. La trasmissione telematica da parte dei Tribunali AmministrativiRegionali e del Tribunale Regionale di giustizia  amministrativa  delTrentino-Alto Adige del  fascicolo  informatico  di  primo  grado  alConsiglio di Stato o al Consiglio di giustizia amministrativa per  laRegione Siciliana, tramite SIGA, avviene con modalita' finalizzate adassicurarne la data certa, nonche' l'integrita', l'autenticita' e  lariservatezza secondo quanto stabilito dalle  specifiche  tecniche  dicui all'articolo 19.   2. La trasmissione del fascicolo  informatico  o  di  singoli  attidello stesso, nei casi consentiti dalla normativa vigente, da e versoorgani giurisdizionali diversi da quelli indicati al comma 1 avviene,in ogni stato e grado del giudizio,  per  via  telematica  su  canalesicuro.   3.   Ove   formato,   viene   altresi'   trasmesso   agli    organigiurisdizionali di cui ai commi 1 e 2 il fascicolo  cartaceo  di  cuiall'articolo 9, comma 10. 
                               Art. 13                     Comunicazioni per via telematica    1. Le comunicazioni di segreteria  sono  effettuate  esclusivamentecon  modalita'  telematiche,  nei  confronti  di   ciascun   avvocatocomponente  il  collegio  difensivo  ovvero,  alternativamente,   neiconfronti dell'avvocato domiciliatario eventualmente  nominato,  agliindirizzi PEC risultanti dai pubblici elenchi; per l'Avvocatura delloStato e gli altri soggetti pubblici le comunicazioni sono  effettuateai sensi dell'articolo  47,  comma  1,  del  CAD,  attraverso  canalesicuro.   2. Le comunicazioni di Segreteria sono altresi' effettuate a  mezzoPEC nei confronti di qualsiasi soggetto tenuto per legge a dotarsi diPEC,  agli  indirizzi  PEC  risultanti  dai  pubblici   elenchi,   daacquisirsi secondo le modalita' di cui alle  specifiche  tecniche  dicui all'articolo 19.   3. Le comunicazioni nei confronti delle  pubbliche  amministrazionisono effettuate esclusivamente agli indirizzi PEC di cui all'articolo16, comma 12, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,  convertito,con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successivemodificazioni.   4. Con modalita' telematiche si procede altresi' alle comunicazioninei  confronti  di  qualsiasi  soggetto  processuale  che,  pur   nonessendovi  obbligato  ex  lege,  abbia  comunicato  alla   Segreteriadell'Ufficio Giudiziario presso cui e' stato incardinato  il  ricorsodi  voler  ricevere  le  comunicazioni  con  PEC.  In  tal  caso   e'specificamente  indicato  l'indirizzo  PEC  al  quale  si   intendonoricevere le comunicazioni, con efficacia limitata al ricorso per  cuitale comunicazione e' resa.   5. Le comunicazioni di cui ai  commi  da  1  a  4  sono  effettuatemediante  invio  di  un  messaggio  dall'indirizzo  PEC  dell'ufficiogiudiziario  mittente,  secondo  quando  precisato  nelle  specifichetecniche di cui all'articolo 19, all'indirizzo di  posta  elettronicacertificata del destinatario.   6. La comunicazione a mezzo PEC da parte  dell'ufficio  giudiziariosi intende perfezionata nel momento in cui viene generata la ricevutadi avvenuta consegna  da  parte  del  gestore  di  posta  elettronicacertificata del destinatario  e  produce  gli  effetti  di  cui  agliarticoli 45 e 48 del CAD.   7.  Qualora  non  sia  possibile   procedere   alla   comunicazionetelematica per cause imputabili  al  malfunzionamento  del  SIGA,  ilSegretario della sezione procede ad  effettuare  la  comunicazione  amezzo fax e, nel caso di ulteriore impossibilita', procede secondo lemodalita' descritte nell'articolo 45 delle disposizioni di attuazionedel codice di procedura civile.   8. Le ricevute  di  avvenuta  consegna  e  gli  avvisi  di  mancataconsegna sono conservati nel fascicolo informatico.   9. Quando la comunicazione a mezzo PEC non risulta  andata  a  buonfine per causa imputabile al destinatario, attestata  dalla  ricevutadi mancata consegna secondo quanto  previsto  dalle  regole  tecnichedella posta elettronica certificata di cui al  decreto  del  Ministroper l'innovazione e le tecnologie 2 novembre  2005  pubblicato  nellaGazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2005, la  comunicazione  siha per eseguita con  il  deposito  del  provvedimento  nel  fascicoloinformatico, secondo quanto previsto dalle specifiche tecniche di cuiall'articolo 19.   10. La comunicazione di un atto  che  contiene  dati  sensibili  e'effettuata  per  estratto  con  contestuale  messa   a   disposizionedell'atto integrale nel fascicolo elettronico accessibile agli aventidiritto  attraverso  l'apposita  sezione  del  portale  dei   servizitelematici,  con  modalita'  tali  da   garantire   l'identificazionedell'autore  dell'accesso  e   la   tracciabilita'   delle   relativeattivita', secondo quanto stabilito dalle specifiche tecniche di  cuiall'articolo 19.   11. Le disposizioni del presente articolo si applicano  anche  allecomunicazioni di cui  all'articolo  10,  comma  4,  del  decreto  delPresidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574,  fatta  eccezioneper le comunicazioni all'istante o al concessionario che non  abbianoespressamente dichiarato  di  voler  ricevere  le  comunicazioni  conmodalita' telematica. 
                               Art. 14                     Notificazioni per via telematica    1. I difensori possono eseguire la  notificazione  a  mezzo  PEC  anorma dell'articolo 3-bis della legge 21 gennaio 1994, n. 53.   2. Le notificazioni di atti processuali  alle  amministrazioni  noncostituite in giudizio  sono  eseguite  agli  indirizzi  PEC  di  cuiall'articolo 16, comma 12, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221,fermo quanto previsto dal regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611.   3. Ai fini della prova in giudizio della notificazione a mezzo PEC,le ricevute di avvenuta consegna contengono anche la  copia  completadel messaggio di posta elettronica  certificata  consegnato,  secondoquanto previsto nell'articolo 6, comma 4, del decreto del  Presidentedella Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68.   4. Le ricevute di cui all'articolo 3-bis, comma 3, della  legge  21gennaio 1994, n. 53, la relazione di notificazione di cui al comma  5dello stesso  articolo  e  la  procura  alle  liti  sono  depositate,unitamente al ricorso,  agli  altri  atti  e  documenti  processuali,esclusivamente sotto forma di documenti informatici, con le modalita'telematiche stabilite dalle specifiche tecniche di  cui  all'articolo19.   5.  Qualora  la  notificazione  non  sia  eseguita  con   modalita'telematiche,  la  copia  informatica   degli   atti   relativi   allanotificazione  deve  essere  depositata  nel  fascicolo   informaticosecondo quanto previsto dalle specifiche tecniche di cui all'articolo19. In tale caso l'asseverazione prevista dall'articolo 22, comma  2,del CAD e' operata con inserimento della dichiarazione di conformita'all'originale nel medesimo o in un documento informatico separato.   6. Nei casi di cui al comma 1,  la  prova  della  notificazione  e'fornita  con  modalita'  telematiche.  Qualora  tale  prova  non  siapossibile per effetto della oggettiva indisponibilita' del SIGA, resanota ai difensori con le modalita' definite dal Responsabile del SIGAanche attraverso il  sito  web  della  giustizia  amministrativa,  ildifensore procede ai sensi dell'articolo 9, comma 1-bis, della  legge21 gennaio 1994, n. 53.  In  tal  caso,  la  Segreteria  dell'ufficiogiudiziario  presso  cui  l'atto  notificato  e'  depositato  procedetempestivamente ad estrarre copia informatica degli  atti  depositatiai fini dell'inserimento nel fascicolo informatico.   7. Nei casi di cui all'articolo 129, comma 3, lettera a), del  CPA,il ricorso redatto nella forma del documento informatico puo'  esserenotificato anche direttamente dal ricorrente ai  sensi  dell'articolo3-bis della legge 21 gennaio 1994,  n.  53,  in  quanto  compatibile,secondo quanto previsto nelle specifiche tecniche di cui all'articolo19. 
                               Art. 15                      Requisiti della casella di PEC                    del soggetto abilitato esterno    1. Il difensore e gli altri soggetti abilitati  all'utilizzo  dellaPEC a fini processuali, fermi  restando  gli  obblighi  previsti  daldecreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68 e daldecreto del Ministro per l'innovazione e  le  tecnologie  2  novembre2005 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2005,sono tenuti ad utilizzare servizi di gestori che:   a) utilizzano software antispam idonei a prevenire la  trasmissionedi messaggi di posta elettronica indesiderati;   b) sono dotati  di  terminale  informatico  provvisto  di  softwareidoneo a verificare l'assenza di virus informatici per ogni messaggioin arrivo e in partenza;   c) conservano, con ogni  mezzo  idoneo,  le  ricevute  di  avvenutaconsegna  dei  messaggi  trasmessi   al   dominio   della   giustiziaamministrativa;   d) dispongono di uno spazio-disco minimo, definito nelle specifichetecniche di cui all'articolo 19;   e) sono dotati di un servizio  automatico  per  la  verifica  dellaeffettiva  disponibilita'  dello   spazio   della   casella   PEC   adisposizione e di un avviso sull'imminente saturazione della  casellastessa. 
                               Art. 16                       Richiesta delle copie di atti                 e documenti del fascicolo processuale    1. La parte interessata  procede  alla  richiesta  di  rilascio  diduplicato informatico o di copia  informatica,  anche  per  immagine,degli atti  contenuti  nel  fascicolo  informatico,  alla  segreteriadell'ufficio giudiziario presso cui e' incardinato il ricorso.   2. La  segreteria  dell'ufficio  giudiziario  comunica  alla  parterichiedente l'importo del diritto dovuto per il rilascio,  con  mezzitelematici.   3. Alla richiesta di copia e' associato un  identificativo  univocoche, in caso di pagamento dei diritti di copia non contestuale, vieneevidenziato nel sistema  informatico  per  consentire  il  versamentosecondo le  modalita'  previste  dal  decreto  del  Presidente  dellaRepubblica 30 maggio 2002, n. 115 e successive modificazioni.   4. La ricevuta telematica e' associata all'identificativo univoco.   5. Il rilascio di copia conforme di atti e documenti  del  processoavviene di norma  a  mezzo  PEC  con  invio  all'indirizzo  di  postaelettronica  certificata  del  richiedente,  secondo  le   specifichetecniche di cui all'articolo 19.   6. La conformita'  dell'atto  all'originale  digitale  o  analogicocontenuto nel fascicolo processuale e' attestata dalla sottoscrizionedella PEC da parte del  Segretario,  con  apposizione  della  propriafirma  digitale,  o,  nel  caso  di  rilascio  cartaceo,  con   firmaautografa. Qualora siano richieste piu' copie  del  medesimo  atto  odocumento, la conformita' deve  essere  attestata  separatamente  perciascuna di esse anche se inoltrate via PEC.   7. Il diritto di copia senza certificazione di conformita'  non  e'dovuto quando la copia e'  estratta  dal  fascicolo  informatico  daisoggetti abilitati ad accedervi. 
                               Art. 17                     Accesso al fascicolo informatico    1.  L'accesso  al  fascicolo  informatico  dei  procedimenti   comerisultanti dal SIGA, secondo le modalita' stabilite dalle  specifichetecniche di cui all'articolo 19, e' consentito  al  Presidente  o  almagistrato  delegato  per  i  provvedimenti  monocratici,  a  ciascuncomponente il collegio giudicante nonche', nei limiti di cui al comma2, agli esperti ed ausiliari del Giudice.   2. Gli esperti e gli ausiliari del giudice accedono ai  servizi  diconsultazione nel limite dell'incarico ricevuto e dell'autorizzazioneconcessa dal giudice.   3. L'accesso di cui al comma 1 e' altresi' consentito ai  difensorimuniti  di  procura,  agli   avvocati   domiciliatari,   alle   partipersonalmente nonche', previa autorizzazione del  Giudice,  a  coloroche intendano intervenire volontariamente nel giudizio.   4. In caso di delega, il SIGA consente l'accesso ai  fascicoli  deiprocedimenti patrocinati dal delegante previa comunicazione,  a  curadi parte, di copia  della  delega  stessa,  o  di  dichiarazione  delsostituto da cui  risulti  il  conferimento  di  delega  verbale,  alresponsabile dell'ufficio giudiziario, che  provvede  ai  conseguentiadempimenti. L'accesso e' consentito fino  alla  comunicazione  dellarevoca della delega.   5. La delega o la dichiarazione, sottoscritta con  firma  digitale,e'  redatta  in  conformita'  alle   specifiche   tecniche   di   cuiall'articolo 19.   6. Fermo quanto previsto dal comma 3, gli avvocati e i  procuratoridello Stato accedono alle informazioni contenute  nei  fascicoli  deiprocedimenti nei quali e' parte un soggetto  che  si  avvale  o  puo'avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato.   7. L'identificazione informatica dei  soggetti  cui  e'  consentitol'accesso ai sensi  del  presente  articolo  avviene  in  conformita'all'articolo  64  del  CAD  secondo  le  modalita'   previste   dallespecifiche tecniche di cui all'articolo 19. 
                               Art. 18                         Servizi di consultazione    1. I dati identificativi delle questioni pendenti, le sentenze e lealtre  decisioni  depositate  nel  fascicolo  informatico  sono  resiaccessibili, nei termini di cui all'articolo 56 del CAD,  tramite  ilportale dei servizi  telematici  della  Giustizia  amministrativa  aisensi degli articoli 51 e 52 del Codice dei dati  personali,  secondoquanto stabilito nelle specifiche tecniche di cui all'articolo 19. 
                               Art. 19                            Specifiche tecniche    1. Le specifiche tecniche per l'esecuzione del presente regolamentosono disciplinate nell'Allegato A).   2.  I  parametri  tecnici  sono  adeguati  ed  aggiornati  in  baseall'evoluzione scientifica e tecnologica dal responsabile  del  SIGA,previa comunicazione  al  Consiglio  di  Presidenza  della  GiustiziaAmministrativa,  sentita   l'Agenzia   per   l'Italia   Digitale   e,limitatamente ai profili inerenti la protezione dei  dati  personali,sentito il Garante  per  la  protezione  dei  dati  personali,  e  lemodifiche   sono   pubblicate   sul   sito   web   della    giustiziaamministrativa. 
                               Art. 20                    Verifica dello stato di attuazione                del processo amministrativo telematico    1. Il Responsabile del SIGA trasmette, con cadenza semestrale, allaPresidenza del Consiglio dei ministri, una relazione sullo  stato  diattuazione  del  processo  amministrativo  telematico,   prospettandoeventuali ragioni di modifica del presente regolamento su intesa  conil Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. 
                               Art. 21                            Disposizioni finali    1. Salvo quanto previsto dai commi 2, 3 e 4,  le  disposizioni  delpresente decreto si applicano a partire dal 1° luglio 2016,  data  diintroduzione del processo amministrativo telematico.   2. Ai sensi dell'articolo 13, comma 1-bis,  delle  disposizioni  diattuazione del CPA, dall'entrata in vigore  del  presente  decreto  efino  al  30  giugno  2016  si  procede   all'applicazione   in   viasperimentale delle disposizioni in esso contenute presso i  TribunaliAmministrativi regionali, il Consiglio di Stato  e  il  Consiglio  diGiustizia amministrativa della Regione Siciliana,  secondo  modalita'dettate dagli Organi della Giustizia Amministrativa nel  rispetto  diquanto previsto ai commi 3 e 4. In tale fase il Segretariato Generaledella Giustizia Amministrativa cura la predisposizione dei mezzi e laformazione del personale per l'applicazione del processo telematico.   3. La sperimentazione puo' valersi di modalita'  di  simulazione  edella redazione di protocolli funzionali alla graduale  verifica  delSistema. Ove la sperimentazione interessi la generalita' dei  ricorsida presentarsi in specifiche sedi, delle modalita' e  della  data  diavvio di essa nel singolo Ufficio  Giudiziario  e'  dato  avviso  conprovvedimento del Segretario Generale della Giustizia  Amministrativapubblicato nella Gazzetta Ufficiale.   4. Nella fase della sperimentazione continuano ad essere  applicatele  previgenti  disposizioni  in  materia  di  perfezionamento  degliadempimenti processuali.   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.     Roma, 16 febbraio 2016                                                 p. Il Presidente                                               del Consiglio dei ministri                                              Il Sottosegretario di Stato                                                   De Vincenti          Visto, il Guardasigilli: Orlando Registrato alla Corte dei conti il 15 marzo 2016 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia  e  affari  esteri,reg.ne prev. n. 676 

 

                                                           Allegato A                                              (art. 19 del Regolamento)                           SPECIFICHE TECNICHE                                  Art. 1.                              Definizioni    1. Ferme le definizioni di cui all'articolo 1 del  Regolamento,  aifini del presente Allegato si intende per:     a)    Amministrazione:     organizzazione     della     GiustiziaAmministrativa;     b) Codice dell'amministrazione digitale,  di  seguito  denominatoCAD:  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.   82   e   successivemodificazioni;     c) Regolamento: il  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  deiministri  «Regolamento  recante  le  regole  tecnico  operative   perl'attuazione del processo amministrativo telematico»;     d) decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  3  dicembre2013: Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensidegli articoli 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3,44, 44-bis e 71, comma 1, del CAD;     e) decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13  novembre2014: Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione,  copia,duplicazione, riproduzione  e  validazione  temporale  dei  documentiinformatici nonche'  di  formazione  e  conservazione  dei  documentiinformatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi  degli  articoli20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del CAD;     f)  Sito  istituzionale:  il  sito   internet   della   Giustiziaamministrativa www.giustizia-amministrativa.it;     g)  Portale  dell'Avvocato:  sezione   del   Sito   Istituzionaleattraverso il quale gli avvocati hanno accesso diretto al S.I.G.A.;     h)  Portale  del  Magistrato:  sezione  del  Sito   Istituzionaleattraverso il quale i  magistrati  hanno  accesso  alle  informazionicontenute nel S.I.G.A.;     i)  Cooperazione  applicativa:  sistema  di   scambio   di   datistrutturati tra sistemi informativi sulla base di accordi di serviziotra Amministrazioni     l) Upload: sistema di riversamento informatico diretto sul serverdel S.I.G.A.;     m) HTTPS (HyperText Transfer Protocol over Secure  Socket  Layer)protocollo di crittografia per il trasferimento riservato di dati nelweb;     n) PAdES (PDF Advanced Electronic Signature):  formato  di  firmadigitale che consente l'identificazione dell'autore del  documento  edelle informazioni nello stesso contenute;     o) Pubblici  elenchi:  gli  elenchi  di  indirizzi  PEC  indicatinell'articolo 16-ter del  decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.  179,convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della  legge17 dicembre 2012, n. 221;     p) ReGIndE: Registro Generale degli Indirizzi Elettronici;     q) Registro delle PP.AA.: Registro contenente gli  indirizzi  PECdelle Amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 16, comma  12del  decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.   179,   convertito,   conmodificazioni, dall'articolo 1, comma  1,  della  legge  17  dicembre2012, n. 221;     r) PDF (Portable Document Format): formato di documento digitale;     s) RTF (Rich Text Format):  formato  di  documento  digitale  conformattazione;     t) TXT: estensione di file di testo destinato alla lettura  senzaformattazione;     u)  XML  (eXtensible  Markup  Language):  formato  di   documentodigitale che consente  di  definire  il  significato  degli  elementicontenuti in un testo;     v) SPC: Sistema Pubblico di Connettivita';     z)  ModuloDepositoRicorso:  modello  PDF,  messo  a  disposizionedall'Amministrazione per  il  deposito,  in  unico  contenitore,  delricorso e dei suoi allegati;     aa)  ModuloDepositoAtto:  modello  PDF,  messo   a   disposizionedall'Amministrazione per il deposito,  in  unico  contenitore,  degliatti successivi al ricorso. 
                                Art. 2.         Organizzazione del S.I.G.A. - art. 3 del Regolamento    1.  Il  S.I.G.A.  si  avvale  di   un'infrastruttura   unitaria   ecentralizzata.   2. Il collegamento informatico tra gli Uffici giudiziari  dislocatisul territorio, i magistrati e il personale addetto  alle  Segreterieavviene tramite SPC.   3. Il Sito istituzionale  e'  gestito  in  hosting  dal  fornitore,secondo le regole del contratto SPC interoperabilita' e sicurezza.   4. Il Segretario generale della Giustizia amministrativa  emana  ledirettive per l'organizzazione e la gestione del sistema informativo.   5. L'Amministrazione assicura  la  conservazione  dei  dati  e  deidocumenti,   garantendone   le   caratteristiche   di   autenticita',integrita', affidabilita', leggibilita', reperibilita', in attuazionedi quanto previsto dall'articolo 44, comma 1, del CAD, e nel rispettodelle misure di sicurezza previste dagli articoli da 31 a  36  e  daldisciplinare tecnico di  cui  all'Allegato  B  del  Codice  dei  datipersonali, indicate nel manuale di conservazione di cui  all'articolo8 del decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  3  dicembre2013,  nonche'  nel  rispetto  dell'articolo  12  del   decreto   delPresidente del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014.   L'archiviazione,  la   conservazione   e   la   reperibilita'   deiprovvedimenti  giurisdizionali  redatti  sotto  forma  di   documentiinformatici  e'  assicurata  nei  modi  previsti  dal   decreto   delPresidente del  Consiglio  dei  ministri  3  dicembre  2013  e  dallerelative specifiche tecniche, nonche' dal decreto del Presidente  delConsiglio  dei  ministri  13  novembre  2014,  nel   rispetto   delladisciplina rilevante in materia di tutela dei dati  personali  e,  inparticolare, del Codice dei dati personali.   6. Il S.I.G.A.  prevede  l'archiviazione,  la  conservazione  e  lareperibilita' delle attestazioni riguardanti i periodi  di  oggettivaimpossibilita' di funzionamento del sistema, anche  ai  fini  di  cuiall'articolo 9, comma 8 del Regolamento per 5 anni  a  decorrere  dalpassaggio in giudicato della sentenza.   7.  Ai  fini  di  cui  ai  commi  5  e  6,  il  responsabile  dellaconservazione opera d'intesa con il responsabile del trattamento  deidati  personali,  con  il  responsabile  della  sicurezza  e  con  ilresponsabile del  S.I.G.A.,  oltre  che  con  il  responsabile  dellagestione  documentale  ovvero  con  il  coordinatore  della  gestionedocumentale ove nominato, secondo quanto prescritto dagli articoli  6e 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3  dicembre2013. 
                                Art. 3.      Fascicolo processuale informatico - art. 5 del Regolamento    1. Il fascicolo informatico costituisce il  fascicolo  d'ufficio  econtiene tutte le informazioni e dati ad esso relativi, nonche' tuttigli atti, documenti e provvedimenti in formato digitale.   2. Il numero di ricorso e' attribuito automaticamente dal  S.I.G.A.al momento  del  perfezionamento  del  deposito  telematico,  secondoquanto specificato dall'articolo 6.   3. In caso di deposito di istanza  di  misure  cautelari  anteriorialla causa, il numero di ricorso  viene  attribuito  al  momento  deldeposito del ricorso al quale l'istanza si riferisce.   4. Le istanze di misure cautelari anteriori alla causa e i relatividecreti sono conservati in apposita sezione del S.I.G.A.,  dove  sonoaccessibili e visualizzabili dai soggetti abilitati fino al  depositodel  ricorso  introduttivo,  nel  cui  fascicolo   informatico   sonosuccessivamente inseriti.   5.  Il  S.I.G.A.  gestisce  in  una  apposita  area  del  fascicoloinformatico la relata di notifica  comprendente  il  dettaglio  dellenotifiche inviate a tutte le parti e le relative ricevute in  formatodigitale o quali copia informatica dell'originale cartaceo.   6. Ciascun atto pervenuto unitamente al ricorso introduttivo  vieneprotocollato singolarmente all'interno del fascicolo informatico.   7. Tutti gli  atti  e  documenti  depositati  successivamente  sonoprotocollati e indicizzati automaticamente all'interno  del  medesimofascicolo.   8. Il fascicolo  processuale  informatico  contiene,  altresi',  unestratto  del  verbale  d'udienza,  in  formato   PDF,   sottoscrittodigitalmente, e ogni atto e provvedimento  del  giudice  o  dei  suoiausiliari, in formato digitale o, nei casi  consentiti,  quale  copiainformatica di originale cartaceo, protocollati dal S.I.G.A. in  modoautomatico. Nel caso di oscuramento dei dati sensibili, gli atti e  iprovvedimenti sono  gestiti  nella  duplice  versione  «originale»  e«oscurata».   9. Le operazioni di accesso al fascicolo informatico consentite  aisoggetti abilitati sono registrate e conservate  con  caratteristichedi inalterabilita' ed integrita', per 5 anni dalla definitivita'  delprovvedimento che conclude il procedimento, in un  apposito  file  dilog. Quanto agli accessi dei soggetti abilitati esterni, il  file  dilog contiene le seguenti  informazioni:  a)  il  codice  fiscale  delsoggetto che ha effettuato l'accesso; b) il riferimento al  documentoinformatico prelevato o consultato  identificativo  di  registrazionedel documento informatico nell'ambito del Sistema documentale; c)  ladata e l'ora dell'accesso; quanto agli accessi dei soggetti abilitatiinterni il file di log contiene i dati  identificativi  del  soggettoche accede e i  dati  di  cui  alle  lettere  b)  e  c),  nonche'  leinformazioni relative  alle  eventuali  modifiche  apportate  durantel'accesso.   10.  Il  S.I.G.A  contempla  funzionalita'  automatizzate  per   ilcontrollo  della  regolarita',  anche  fiscale,  degli  atti  e   deidocumenti depositati da ciascuna parte. 
                                Art. 4. Registro generale dei ricorsi e  registri  telematici  particolari  -                       art. 6 del Regolamento    1. Il Registro generale dei ricorsi e i registri particolari di cuiall'articolo 6 del regolamento, prodotti in formato PDF dal  Sistema,sono conservati, archiviati e resi accessibili agli utenti  abilitatinel S.I.G.A.  secondo  quanto  previsto  dalla  disposizione  di  cuiall'articolo 2 del presente Allegato, nel rispetto delle prescrizionidel Codice per la protezione dei dati personali.   2. Il S.I.G.A. assicura  la  verifica  di  integrita'  degli  atti,documenti e provvedimenti e della rispondenza  della  firma  digitaleapposta su di essi ai requisiti  di  cui  all'articolo  24  del  CAD,subordinando all'esito positivo di tale controllo  le  operazioni  diacquisizione e registrazione. 
                                Art. 5.             Provvedimenti del giudice in formato digitale                       - art. 7 del Regolamento    1. I magistrati utilizzano per  la  redazione  e  il  deposito  deiprovvedimenti  giurisdizionali  in  formato   digitale   il   sistemadenominato «Scrivania del magistrato», consistente in un'applicazionesoftware inserita su supporto rimovibile e protetto.   2. I provvedimenti sono redatti  quali  documenti  informatici,  informato PDF, ottenuto da una  trasformazione  di  documento  testualesenza restrizioni per le  operazioni  di  selezione  e  copia  parti,sottoscritto con firma digitale in formato PAdES, nel rispetto  delledisposizioni del CAD.   3.   La   «Scrivania   del   magistrato»,    attraverso    appositafunzionalita', consente al magistrato di disporre  l'oscuramento  deidati personali ai  sensi  delle  disposizioni  del  Codice  dei  datipersonali.   4. I provvedimenti sono trasmessi su canale  sicuro  attraverso  larete interna della  giustizia  amministrativa  ovvero,  dall'esterno,attraverso VPN, al gestore documentale di S.I.G.A. e sono  conservaticon le modalita' di cui all'articolo 2.   5.  Il  Segretario   della   Sezione   pubblica   digitalmente   ilprovvedimento   giurisdizionale,    depositandolo    nel    fascicoloinformatico attraverso l'apposita funzionalita' messa a  disposizionedal Sistema.   6. All'atto  della  pubblicazione  nel  fascicolo  informatico,  ilS.I.G.A.  assegna  automaticamente  il   numero   e   la   data   delprovvedimento.   7. La copia uso studio dei provvedimenti,  in  formato  aperto,  e'contestualmente  inserita  nel  Sito   istituzionale   della   copia,osservando le cautele previste dalla normativa in materia  di  tuteladei  dati  personali  e  con  modalita'  tali   da   precluderne   laindicizzazione da parte di motori di ricerca esterni.   8.  Le  funzionalita'  di  cui   al   comma   5   sono   consentiteesclusivamente ai soggetti che, per ragioni di ufficio, sono  a  cio'abilitati, in base alle direttive impartite dal  Segretario  Generaledella Giustizia Amministrativa, mediante  credenziali  basate  su  unsistema  di  identificazione  personale,  secondo   quanto   previstodall'articolo 14.   9. Nel caso in cui, a causa del mancato funzionamento  del  sistemainformatico, il deposito del provvedimento giurisdizionale sia  fattoin  forma  cartacea,  la  Segreteria  provvede  ad   estrarre   copiainformatica del  documento  cartaceo  e,  dopo  averne  attestata  laconformita' all'originale con firma digitale, procede all'inserimentonel S.I.G.A. utilizzando l'apposita funzione di caricamento.   10. L'originale del provvedimento digitale o, nei casi  di  cui  alcomma  9,  la  copia  informatica  del  provvedimento  cartaceo  sonopubblicati, in forma integrale, nel fascicolo informatico. 
                                Art. 6.               Redazione e deposito degli atti digitali                       - art. 9 del Regolamento    1. Il deposito del ricorso introduttivo e  dei  relativi  allegati,nei formati di cui all'articolo  12,  e'  effettuato  utilizzando  ilmodulo  denominato  ModuloDepositoRicorso,   scaricabile   dal   SitoIstituzionale,  da  compilare  secondo  le   indicazioni   ivi   resedisponibili.   2. Il deposito degli atti successivi al ricorso introduttivo e  deirelativi allegati, nei formati di cui all'articolo  12,  si  effettuautilizzando   l'apposito   modulo,   denominato   ModuloDepositoAtto,scaricabile dal Sito Istituzionale, in cui deve  essere  indicato  ilnumero di ricorso generale attribuito dal  S.I.G.A.  al  momento  deldeposito del ricorso introduttivo.   3. Il deposito del ricorso introduttivo e  dei  relativi  allegati,nonche'  degli  altri  atti  processuali,  puo'   essere   effettuatoautonomamente da ciascuno dei difensori della parte, anche  nel  casoin cui sia stata conferita una procura congiunta.   4. Il ModuloDepositoRicorso e il ModuloDepositoAtto sono in formatoPDF, sottoscritti con firma digitale PAdES.   5. I documenti digitali da allegare ai moduli di cui ai commi  1  e2, compreso il ricorso, sono inseriti in  un  unico  contenitore.  Lafirma digitale PAdES, di cui al comma 4, si intende estesa a tutti  idocumenti in essi contenuti.   6. Il ModuloDepositoRicorso e il ModuloDepositoAtto  sono  inseritinel sistema informatico che tratta in forma automatica i dati in essicontenuti. Il  S.I.G.A.  prevede  funzionalita'  per  la  verifica  el'integrazione  delle  informazioni  da  parte   del   personale   diSegreteria.   7. Il deposito dell'atto  introduttivo,  dei  relativi  allegati  edegli altri atti di parte si effettua  tramite  PEC,  secondo  quantoindicato dall'articolo 7.   8. Nel caso in  cui  non  sia  possibile,  per  comprovate  ragionitecniche, il deposito con PEC, come attestato dal  messaggio  di  cuiall'articolo 7, comma  7,  o  nel  caso  in  cui  la  dimensione  deldocumento da depositare superi i 30 MB, e' consentito il  caricamentodiretto attraverso il Sito  Istituzionale  (upload),  secondo  quantoindicato dall'articolo 8.   9.  Il  deposito  dell'atto  introduttivo  e   degli   altri   attiprocessuali  da  parte  dell'Avvocatura  dello  Stato   avviene   conmodalita' di cooperazione applicativa nel rispetto delle disposizionidettate dai commi 6 e 7.   10. In tutti i casi in cui, a causa del mancato  funzionamento  delsistema informatico o nelle ulteriori ipotesi consentite dal  decretodel  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,   il   deposito   delprovvedimento giurisdizionale sia eseguito in forma  cartacea,  salveragioni tecniche ostative la Segreteria provvede  ad  estrarre  copiainformatica del  documento  cartaceo  e,  dopo  averne  attestata  laconformita' all'originale con firma digitale, procede all'inserimentonel S.I.G.A. utilizzando l'apposita funzione di caricamento. 
                                Art. 7.             Deposito tramite PEC - art. 9 del Regolamento    1.  L'invio  tramite  PEC  dell'atto  introduttivo,  dei   relativiallegati e degli altri atti di parte e' effettuato dalla casella  PECindividuale dell'avvocato  difensore  alla  casella  PEC  della  sedegiudiziaria adita pubblicata sul Sito Istituzionale,  fermo  restandoquanto previsto dall'articolo 6, comma 3.   2. L'avvocato che utilizza  la  PEC  deve  abilitare  l'opzione  di«ricevuta completa» sulla propria casella PEC  prima  di  inviare  ilModuloDepositoRicorso o il ModuloDepositoAtto.   3. L'avvocato riceve automaticamente:     a) dal proprio gestore, un messaggio PEC di avvenuta accettazionedella PEC di deposito, con  indicazione  della  data  e  dell'ora  diaccettazione;     b) successivamente, dal gestore dell'Amministrazione un messaggiodi avvenuta consegna della PEC di deposito.   4. Il S.I.G.A. invia all'avvocato, entro le ore  24.00  del  giornolavorativo successivo alla ricezione della PEC di avvenuta  consegna,un ulteriore messaggio PEC, denominato «registrazione  di  deposito»,che  riporta  l'indicazione  del  numero  progressivo  di  protocolloassegnato e l'elenco di tutti gli atti e documenti trasmessi  con  ilModuloDepositoRicorso o il ModuloDepositoAtto.   5. Ai fini del rispetto dei termini processuali, una volta ricevutoil messaggio di cui al comma 4, il deposito si  considera  effettuatonel momento in cui e' stata  generata  la  ricevuta  di  accettazionedella PEC, di cui al comma 3, lettera a).   6.  Il  messaggio  di  registrazione  di   deposito   contiene   leindicazioni sulle eventuali anomalie di carattere tecnico riscontratenel deposito.   7. Se il deposito non puo' essere elaborato dal  S.I.G.A.  a  causadel mancato rispetto  delle  caratteristiche  tecniche,  il  mittentericeve a mezzo PEC, nello stesso  termine  di  cui  al  comma  4,  unmessaggio   di   «mancato   deposito»,    attestante    il    mancatoperfezionamento del deposito.   8. L'avvenuta registrazione del  deposito  puo'  essere  verificataanche attraverso l'apposita funzione del Portale dell'Avvocato.   9. Nel caso di messaggi eccedenti  il  limite  di  capacita'  dellacasella di posta certificata del mittente, il  S.I.G.A.  consente  ilfrazionamento del deposito del ricorso introduttivo  e  dei  relativiallegati. In tal caso, nel primo modulo inviato, deve essere inseritol'indice di tutti i  documenti  in  corso  di  deposito,  mentre  neisuccessivi invii deve farsi riferimento al primo modulo inviato.   10. Qualora il deposito del ricorso introduttivo sia fatto a  mezzoPEC e' comunque consentito, nei casi di cui all'articolo 6, comma  8,il deposito dei relativi allegati nonche' degli  atti  successivi  alprimo anche tramite upload. 
                                Art. 8.           Deposito tramite upload - art. 9 del Regolamento    1. Il deposito con upload e' consentito tramite canale sicuro,  neicasi di cui all'articolo 6, comma 8, mediante  collegamento  al  SitoIstituzionale,   nell'apposita   sezione   presente    nel    Portaledell'Avvocato, utilizzando la funzione «deposito ricorso» o «depositoatti» e seguendo le istruzioni ivi riportate.   2. L'avvocato deve indicare la ragione che  non  ha  consentito  ildeposito  mediante  PEC  e  digitare  il  codice  identificativo  delmessaggio di mancato deposito.   3. Ad avvenuto completamento della procedura  l'avvocato  invia  ilricorso o gli altri atti processuali, utilizzando l'apposita funzionepresente nel Sito Istituzionale. Il  S.I.G.A.  genera  un  messaggio,immediatamente visualizzabile, di ricezione.   4. Ai fini del rispetto dei termini processuali,  il  deposito  conupload si considera effettuato nel momento  in  cui  il  S.I.G.A.  haregistrato l'invio del ricorso o degli  altri  atti  processuali,  aisensi del comma 3.   5. Il S.I.G.A. consente la stampa del messaggio  di  ricezione,  dicui al comma 3, in  formato  PDF,  con  l'indicazione  della  data  edell'ora del deposito.   6. Il deposito ricevuto e' inserito  automaticamente  nel  S.I.G.A.che  prevede  apposite   funzionalita'   per   l'integrazione   delleinformazioni necessarie per la corretta gestione procedurale  a  curadella Segreteria.   7. La Segreteria della sede giudiziaria  adita  invia  all'avvocatoentro le ore 24.00 del giorno lavorativo successivo alla elaborazionedel messaggio di ricezione un messaggio PEC, denominato Registrazionedeposito,  che  riporta  l'indicazione  del  numero  progressivo   diprotocollo assegnato  e  l'elenco  di  tutti  gli  atti  e  documentidepositati con upload.   8. Se il deposito non puo' essere elaborato dal  S.I.G.A.  a  causadel mancato  rispetto  delle  caratteristiche  tecniche,  il  S.I.G.Asegnala il mancato deposito, evidenziando le  anomalie  di  caratteretecnico riscontrate.   9. L'avvenuto deposito del ricorso o degli altri  atti  processualipuo' essere verificato attraverso  l'apposita  funzione  del  Portaledell'Avvocato a decorrere dal giorno successivo alla ricezione  dellaPEC di cui al comma 7.   10. Qualora il deposito del ricorso  introduttivo  sia  fatto,  neicasi di cui all'articolo 6, comma 8,  a  mezzo  upload,  e'  comunqueconsentito il deposito dei relativi allegati nonche' degli altri attisuccessivi a mezzo PEC. 
                                Art. 9.       Deposito degli atti digitali degli ausiliari del Giudice           e degli atti delle parti - art. 9 del Regolamento    1. Il deposito degli atti processuali in formato digitale da  partedegli ausiliari del giudice e delle  amministrazioni  pubbliche  allequali sono stati chiesti  adempimenti  istruttori  si  effettua,  neiformati di cui all'articolo 12,  con  le  modalita'  descritte  dagliarticoli 7 e 8, utilizzando  gli  appositi  moduli  in  formato  PDF,scaricabili dal Sito Istituzionale, in cui deve  essere  indicato  ilnumero del ricorso introduttivo.   2. La Segreteria trasmette, con PEC, all'ausiliario del Giudice, lecredenziali    per    accedere    alle    informazioni     necessarieall'espletamento delle funzioni assegnategli. Tali  credenziali  sonogenerate automaticamente dal S.I.G.A. e associate in modo univoco  alprovvedimento giurisdizionale di assegnazione delle funzioni.   3. La parte privata, nei casi in cui  e'  autorizzata  a  stare  ingiudizio personalmente, procede al deposito del ricorso  introduttivoe degli atti successivi al primo con le stesse modalita' di cui  agliarticoli 7 e 8.   4. Ai fini di cui al comma 3, la parte deve dotarsi di una  casellaPEC, nonche' di  firma  digitale.  Qualora  intenda  avvalersi  dellamodalita' di deposito tramite upload, nei casi di cui all'articolo 6,comma 8, la parte richiede le credenziali di accesso con le modalita'di cui all'articolo 17, comma 12. 
                               Art. 10.             Atti del Segretario - art.10 del Regolamento    1. Gli atti di cui all'articolo 10 del Regolamento vengono  redattidal Segretario utilizzando apposita funzionalita' del S.I.G.A.,  allaquale egli accede con le proprie credenziali.   2. Gli  atti  di  cui  al  comma  1,  prodotti  in  formato  PDF  esottoscritti  con  firma  digitale,  sono  inseriti   nei   fascicoliinformatici nonche' nella Sezione del S.I.G.A. denominata  «udienze»,accessibile esclusivamente agli utenti abilitati, e  sono  conservaticon le modalita' di cui all'articolo 2. 
                               Art. 11. Trasmissione dei fascicoli con modalita' telematiche -  art.  12  del                             Regolamento    1. La trasmissione dei fascicoli informatici  di  primo  grado  conmodalita' telematiche da parte dei Tribunali Amministrativi Regionalie  del  Tribunale   Regionale   di   giustizia   amministrativa   delTrentino-Alto Adige al Consiglio di Stato o al Consiglio di giustiziaamministrativa per la Regione Siciliana, avviene,  tramite  S.I.G.A.,mediante accesso diretto al fascicolo di primo  grado  da  parte  deisoggetti abilitati.   2. La trasmissione del fascicolo  informatico  o  di  suoi  singoliatti, da e verso organi giurisdizionali diversi da quelli indicati alcomma 1 avviene,  in  ogni  stato  e  grado  del  giudizio,  per  viatelematica  con  le  modalita'  stabilite  in  virtu'   di   appositeConvenzioni  stipulate  dal  Segretariato  Generale  della  GiustiziaAmministrativa. 
                               Art. 12.            Formato degli atti e dei documenti processuali                       - art. 11 del Regolamento    1. L'atto del processo  in  forma  di  documento  informatico  puo'essere depositato esclusivamente nei seguenti formati:     a) PDF  -  PDF/A  ottenuto  da  trasformazione  di  un  documentotestuale, senza restrizioni per le operazioni di  selezione  e  copiaparti. Non e' ammessa la  scansione  di  copia  per  immagine,  fattaeccezione per gli atti di cui ai successivi commi 3 e 4;     b) testo piano senza formattazione (estensione TXT);     c) testo formattato (estensione RTF);     d)  archivio  compresso  WinZip   (estensione   zip)   o   WinRAR(estensione rar), nei formati di cui alle lettere precedenti.   2. I formati indicati non  devono  contenere  restrizioni  al  loroutilizzo per selezione e copia integrale o parziale.   3. I documenti allegati e  la  procura  alle  liti  possono  esseredepositati esclusivamente nei seguenti formati:     a) PDF ottenuto da trasformazione di un documento testuale, senzarestrizioni per le operazioni di selezione e copia parti;     b) testo piano senza formattazione (estensione TXT);     c) Extended Markup Language (estensione xml);     d) Immagini (estensioni: jpg, jpeg, gif, tiff, tif);     e) messaggi di posta (estensioni: eml, msg),  purche'  contenentifile nei formati di cui alle lettere precedenti;     f)  archivio  compresso  WinZip   (estensione   zip)   o   WinRAR(estensione rar), nei formati di cui alle lettere  da  a)  a  f)  delpresente comma.   4. I documenti digitali possono essere  depositati  in  un  formatodiverso dai formati indicati al comma 3 quando il diverso formato  e'richiesto da specifiche disposizioni normative.   5. Il deposito di  atti  e  documenti  in  formato  Immagini  e  didocumenti PDF ottenuti da copia per immagini di originali cartacei e'ammesso esclusivamente nel caso in cui i  documenti  originali  sianodisponibili solo in versione cartacea.   6. La struttura del documento con firma digitale e' PAdES-BES.   7. La modalita' di apposizione della firma digitale o  della  firmaelettronica qualificata e' del tipo «firme multiple»  e  prevede  cheuno o piu' soggetti firmino, ognuno con la propria chiave privata, lostesso documento. Il sistema  consente  anche  l'apposizione  di  unafirma singola. 
                               Art. 13.                   Comunicazioni per via telematica                       - art. 13 del Regolamento    1. Le  comunicazioni  di  Segreteria  nei  confronti  di  qualsiasisoggetto  tenuto  per  legge  a  dotarsi  di  PEC   sono   effettuateesclusivamente   con   modalita'    telematiche,    avvalendosi    difunzionalita' disponibili nel sistema informatico, agli indirizzi PECindividuali  risultanti  dai  pubblici  elenchi.   Le   comunicazioniavvengono attraverso un gestore di dominio certificato e predefinito,che rilascia e  gestisce  appositi  indirizzi  di  PEC,  dedicati  inmaniera esclusiva allo svolgimento di tale funzionalita'.   2. Le comunicazioni nei confronti delle  pubbliche  amministrazioninon costituite in giudizio sono effettuate esclusivamente a mezzo PECutilizzando gli indirizzi PEC del Registro delle PP.AA. L'accesso  aiRegistri formati  e  gestiti  presso  il  Ministero  della  giustizianonche' presso il Ministero dello sviluppo economico  avviene  previoaccordo e  con  le  modalita'  tecniche  concordate  con  i  medesimiMinisteri.   3. Alle comunicazioni a mezzo  PEC  nei  confronti  dell'Avvocaturadello Stato o di altri soggetti pubblici si procede  in  cooperazioneapplicativa, ai sensi dell'articolo 47, comma 1, del CAD.   4. In tutti i casi in cui il  codice  del  processo  amministrativoprevede che sia data comunicazione del provvedimento giurisdizionale,questa avviene mediante messaggio  PEC  contenente  gli  estremi  delprovvedimento e l'indicazione che il provvedimento e'  visualizzabilenel fascicolo informatico e, comunque, nell'area  pubblica  del  Sitoistituzionale della Giustizia Amministrativa.   5. La comunicazione di segreteria e' allegata  in  formato  PDF  almessaggio PEC che riporta un codice che la identifica univocamente.   6. Le ricevute di consegna e  di  mancata  consegna  sono  di  tipocompleto e contengono in allegato il messaggio originale e i dati  dicertificazione del gestore certificato del destinatario.   7. Le ricevute di consegna e di  mancata  consegna,  elaborate  dalS.I.G.A., sono conservate nel fascicolo informatico.   8. Qualora la comunicazione non possa essere eseguita per un errorenon superabile imputabile al  Sistema,  l'invio  della  comunicazioneviene ripetuto e, in caso di ulteriore avviso di mancata consegna, lacomunicazione viene effettuata dalla Segreteria a mezzo fax; in  casodi ulteriore impossibilita', si procede secondo le modalita'  di  cuiall'articolo 45 disp. att. c.p.c.   9. Quando la comunicazione a mezzo PEC non risulti  andata  a  buonfine per cause  imputabili  al  destinatario,  come  attestato  dallaricevuta di mancata consegna, la comunicazione  si  ha  per  eseguitapresso la Segreteria dell'Ufficio Giudiziario  presso  cui  pende  ilricorso. Il S.I.G.A. consente al  difensore,  attraverso  il  portaledell'avvocato  ovvero  attraverso  ulteriori  modalita'  telematiche,successivamente  definite  e  che  verranno  rese   note   sul   Sitoistituzionale, di essere informato circa l'esito della comunicazione.   10. La comunicazione che contiene dati sensibili e' effettuata  perestratto con contestuale messa  a  disposizione  dell'atto  integralenell'apposita area del Sito Istituzionale, nel rispetto dei requisitidi sicurezza,  con  modalita'  tali  da  garantire  l'identificazionedell'autore  dell'accesso  e   la   tracciabilita'   delle   relativeattivita'.   11. Il S.I.G.A. garantisce la conservazione dei  log  dei  messaggitransitati  attraverso  il  proprio  gestore  di  posta   elettronicacertificata per 5 anni  dalla  definitivita'  del  provvedimento  checonclude  il  procedimento,  registrando  le  seguenti  informazioni:Codice identificativo univoco assegnato al messaggio originale,  Dataed ora dell'invio,  Esito  invio,  Destinatario  messaggio,  Mittentemessaggio, Tipo ricevute pervenute, Eventuale errore restituito, Datae ora della consegna. 
                               Art. 14.                   Notificazioni per via telematica                   - articoli 8 e 14 del Regolamento    1.  Le  notificazioni  da  parte  dei  difensori   possono   essereeffettuate esclusivamente utilizzando l'indirizzo PEC risultante  daipubblici elenchi, nei confronti dei destinatari il cui indirizzo  PECrisulti dai medesimi pubblici elenchi.   2. Le notificazioni nei confronti delle  pubbliche  amministrazioninon costituite in giudizio sono effettuate esclusivamente avvalendosidegli indirizzi PEC del  Registro  delle  P.P.  AA.,  fermo  restandoquanto previsto, anche in ordine alla  domiciliazione  delle  stesse,dal  regio  decreto  30  ottobre  1933,  n.  1611,  in   materia   dirappresentanza e difesa in giudizio dello Stato.   3. Il difensore procede al deposito della copia per immagine  dellaprocura conferita su supporto cartaceo e ne  attesta  la  conformita'all'originale,  ai  sensi  dell'articolo   22   del   CAD,   mediantesottoscrizione con firma digitale.   4. In presenza di piu' procure e' possibile l'allegazione  all'attonotificato di uno  o  piu'  documenti  contenenti  la  scansione  perimmagini di una o piu' procure.   5. Il deposito della documentazione riguardante la notificazione e'effettuato con modalita' telematiche, secondo quanto  previsto  dagliarticoli 6, 7 e 8.   6. Qualora l'atto di  parte  sia  stato  notificato  con  modalita'cartacea, il relativo  deposito  in  giudizio  deve  essere  comunqueeffettuato con modalita' telematiche, nel rispetto dei formati di cuiall'articolo  12.  Quando  la  notifica  abbia  riguardato  la  copiaanalogica di  un  atto  in  originale  informatico,  la  prova  dellamedesima  e'  data  mediante  deposito  di  copia  informatica  dellarelativa documentazione, dichiarata conforme a quanto notificato  conle modalita' di cui all'articolo 14, comma 5,  del  Regolamento,  nelrispetto  dei  formati  previsti  per  i  documenti.  Qualora  l'attonotificato con modalita' cartacea consista, nei casi  consentiti,  inun atto nativo analogico, la prova della notifica e' data mediante ildeposito  di  copia   informatica   della   relativa   documentazioneanalogica, dichiarata conforme a quanto notificato con  le  modalita'di cui all'articolo 14, comma 5, del Regolamento,  nel  rispetto  deiformati previsti per i documenti.   7. Nel ricorso  elettorale,  di  cui  all'articolo  129,  comma  3,lettera a) del CPA, il ricorrente in possesso di firma digitale e  diun proprio indirizzo PEC puo' effettuare la notifica  del  ricorso  amezzo PEC nei confronti dei destinatari con indirizzi PEC  risultantidai pubblici elenchi di cui ai commi 1 e 2.   8.  La  segreteria  dell'Ufficio  giudiziario  adito,  ricevuto  ildeposito del ricorso elettorale con modalita'  telematiche,  provvedealla  sua  immediata  pubblicazione  sul  Sito  istituzionale,   area«Ricorsi elettorali» accessibile a tutti, senza necessita' di  previaautenticazione. 
                               Art. 15. Requisiti della casella di PEC del soggetto abilitato esterno -  art.                         15 del Regolamento    1. La casella PEC del difensore contenuta nei pubblici  elenchi  edutilizzata nel processo amministrativo telematico  deve  disporre  diuno spazio disco non inferiore a 1 Gigabyte. 
                               Art. 16.           Richiesta e rilascio di copie di atti e documenti                       - art. 16 del Regolamento    1. La richiesta telematica di copie di atti e documenti processualie' effettuata attraverso apposita funzionalita' disponibile sul  SitoIstituzionale.   2. La richiesta e' effettuata indicando  il  numero  di  protocollodegli atti, documenti o provvedimenti di cui  si  richiede  duplicatoinformatico o copia autentica, digitale o cartacea.   3. La richiesta  e'  effettuata  mediante  la  compilazione  di  unapposito modulo disponibile sul Sito Istituzionale.   4. Al richiedente e' assegnato  un  codice  identificativo  univocoassociato all'intero flusso di gestione della richiesta e di rilasciodella copia.   5. Il rilascio della copia  informatica  di  atti  e  documenti  e'eseguito previo pagamento dei  relativi  diritti,  con  le  modalita'previste dal decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio  2002,n. 115 e successive modificazioni.   6. Il S.I.G.A. comunica all'interessato  in  apposita  sezione  delSito istituzionale l'importo da  versare  per  i  diritti  di  copia,calcolato in base alle vigenti  disposizioni  normative,  secondo  leindicazioni fornite dall'interessato al  momento  dell'individuazionedei documenti di  cui  ha  chiesto  copia.  Insieme  all'importo  deidiritti  e  degli  oneri  viene  comunicato   all'interessato   anchel'identificativo  univoco  associato  al  flusso  di  gestione  dellarichiesta di rilascio della copia.   7. La copia richiesta e' rilasciata a mezzo PEC o,  ove  richiesto,con modalita' cartacee direttamente dalla Segreteria, solo  dopo  chee' pervenuta la ricevuta telematica del pagamento.   8. Se la copia  richiesta  riguarda  documenti  che,  per  la  lorotipologia o dimensione,  non  possono  essere  inviati  con  PEC,  laSegreteria comunica al richiedente, con messaggio PEC, che  la  copiapuo' essere ritirata presso gli uffici giudiziari.   9. La copia «uso studio» dei provvedimenti,  resa  disponibile  nelSito istituzionale, e' visualizzabile e scaricabile  da  chiunque  viabbia interesse, senza pagamento dei diritti di copia. 
                               Art. 17. Consultazione dei dati  identificativi  delle  questioni  pendenti  e                  accesso al fascicolo informatico                  - articoli 17 e 18 del Regolamento    1. L'accesso ai servizi di consultazione  dei  dati  identificatividelle questioni pendenti, l'accesso al fascicolo informatico  e  allealtre informazioni rese disponibili  dalla  Giustizia  Amministrativaavviene  tramite  il   Sito   Istituzionale,   nel   rispetto   delledisposizioni del CAD e del Codice dei dati personali.   2. L'accesso ai  dati  essenziali  identificativi  delle  questionipendenti, resi ostensibili in modo tale da garantire la  riservatezzadei nomi delle parti ai sensi dell'articolo 51 del  Codice  dei  datipersonali, e'  consentito,  senza  necessita'  di  autenticazione,  achiunque vi abbia interesse attraverso il  Sito  Istituzionale,  Areapubblica, attivita' istituzionale, attraverso appositi link. In  taleaerea sono accessibili, in forma anonima, le informazioni riguardantiUdienza, Calendario Udienze, Ruolo Udienza, Ricorsi, Provvedimenti.   3. Con le medesime modalita' descritte al comma  2,  e'  consentitol'accesso  alle  copie  «uso  studio»  dei  provvedimenti  giudiziaripubblicati nel «Motore di ricerca» del Sito Istituzionale,  ai  sensidell'articolo 56 del CAD, con le cautele previste dalla normativa  inmateria di tutela dei dati personali.   4. L'accesso alle altre informazioni e'  consentito  esclusivamenteai soggetti abilitati, tramite apposite  credenziali  rilasciate  dalSegretariato Generale della Giustizia Amministrativa. 
                              Art. 18.                   Accesso al fascicolo informatico                  - articoli 17 e 18 del Regolamento    1. I magistrati accedono alle informazioni, agli atti, ai documentie ai  provvedimenti  contenuti  nei  fascicoli  informatici  di  lorocompetenza, nonche' a tutti i dati relativi  alla  propria  attivita'istituzionale, attraverso la sezione riservata del Sito Istituzionaledenominata  «Portale  del   magistrato»,   utilizzando   le   propriecredenziali (username e password).   2. Gli ausiliari del giudice accedono ai servizi  di  consultazionedel  fascicolo  processuale,  nei  limiti   dell'incarico   ricevuto,attraverso una sezione riservata del  Sito  Istituzionale  denominata«Ausiliari del Giudice», inserendo le proprie credenziali (username epassword).  La  richiesta  di  credenziali  e'  effettuata  per   viatelematica utilizzando l'apposita funzione del sito istituzionale. Lecredenziali sono rilasciate a mezzo PEC, con le stesse  modalita'  diseguito  previste  per  i  difensori,  all'indirizzo  risultante   dapubblici elenchi e sono disattivate al termine dell'incarico.   3. L'avvocato difensore munito di procura, anche se non  costituitoin giudizio, puo' richiedere il rilascio delle credenziali di accessoal fascicolo informatico utilizzando l'apposita funzione presente nelPortale dell'Avvocato. Le credenziali, rilasciate  con  le  modalita'indicate nel presente articolo, sono disattivate  decorsi  60  giornidalla data del rilascio.   4. Ai fini del rilascio delle credenziali  di  accesso,  l'avvocatodifensore deve fornire i propri dati identificativi.   5. Le credenziali di accesso sono  inviate  all'indirizzo  PEC  deldifensore, previa verifica della correttezza dei dati  identificativicomunicati.   6. La password comunicata deve essere necessariamente  cambiata  alprimo accesso.   7. I difensori appartenenti agli uffici legali di enti pubblici cheabbiano dichiarato al ReGIndE una PEC collettiva, anche  al  fine  diaccedere ai fascicoli informatici dei giudizi nei quali  assumono  ilpatrocinio,  devono  comunicare  al  ReGIndE  un  indirizzo  di   PECpersonale, con le modalita' specificate in apposita sezione del  SitoIstituzionale. Le credenziali di accesso sono inviate dal S.I.G.A.  atale  indirizzo,  previa  verifica   della   correttezza   dei   datiidentificativi.   8. Le parti che possono stare  in  giudizio  personalmente  possonoaccedere al S.I.G.A. tramite una apposita sezione riservata del  SitoIstituzionale. La richiesta delle credenziali di accesso (username  epassword) e' presentata all'Ufficio  giudiziario  interessato,  ancheattraverso invio tramite PEC di apposito modulo reso disponibile  sulsito istituzionale,  ed  e'  inoltrata  dall'Ufficio  giudiziario  alSegretariato  della  Giustizia  Amministrativa  mediante   l'appositafunzione presente nel Sito Istituzionale.   9. L'accesso delle parti private e pubbliche abilitate  all'accessoal fascicolo processuale tenuto con  modalita'  informatiche  avvieneattraverso una sezione riservata del  Sito  istituzionale  denominata«Parti»,  utilizzando  apposite  credenziali  di  accesso   personale(username  e  password).  Le  credenziali  sono  rilasciate,   previaidentificazione, alla PEC del soggetto richiedente.   10. Il Segretariato  della  Giustizia  Amministrativa  fornisce  alpersonale delle Segreterie le credenziali necessarie all'espletamentodelle proprie attivita' istituzionali. La richiesta di rilascio dellecredenziali di accesso e' presentata con PEC dal Segretario  Generaledell'ufficio giudiziario o dal Dirigente amministrativo, responsabilidella corretta gestione delle credenziali, al Responsabile  del  SIGAnel rispetto delle direttive impartite dal Segretario Generale  dellaGiustizia Amministrativa.   11. La password assegnata agli aventi titolo e'  efficace  per  nonoltre tre mesi dalla data di rilascio trascorsi i quali  deve  esserecambiata, ed e' comunque disattivata decorsi 6 mesi  dalla  data  delrilascio senza che sia stata utilizzata.   12. Nel caso di scadenza della password o di  accesso  al  S.I.G.A.con password erronea per piu' di tre tentativi, l'accesso al sito  e'interdetto e la procedura di accreditamento deve essere ripetuta.   13. Le credenziali di accesso rilasciate per l'accesso al  S.I.G.A.sono strettamente personali e  sono  incedibili.  Il  titolare  dellecredenziali e' responsabile del loro uso e risponde per ogni  accessoindebito al sistema nonche' per l'eventuale indebita  divulgazione  aterzi di dati riservati.   14. Gli accessi ai dati processuali del S.I.G.A. sono tracciati  dalog che sono conservati con modalita' protetta per dieci anni e  sonoconsegnati periodicamente al  Responsabile  per  il  trattamento  deidati.   15. Diverse modalita' per  l'identificazione  degli  aventi  titoloall'accesso e per il rilascio delle relative password possono  esserestabilite dal Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa.   16. Ulteriori  modalita'  di  autenticazione  informatica  potrannoessere adottate a  seguito  di  evoluzione  tecnologica  del  Sistemasecondo le previste procedure di adeguamento dei parametri tecnici.   17. In tutti i casi di cui alla  presente  disposizione  l'accesso,nel  rispetto  dei  principi  di  pertinenza  e  non  eccedenza,   e'consentito  previa  identificazione   degli   utenti   abilitati   inconformita' all'articolo 64 del CAD. 

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