Legge 28 giugno 2016, n. 132

Legge 28 giugno 2016, n. 132

Redazione

Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

GU n.166 del 18-7-2016

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LEGGE 28 giugno 2016, n. 132 
Istituzione  del  Sistema  nazionale  a  rete   per   la   protezionedell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la  protezionee la ricerca ambientale. (16G00144) 

(GU n.166 del 18-7-2016)

 

 Vigente al: 14-1-2017  

 

   La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hannoapprovato;                     IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA                                Promulga    la seguente legge:                                 Art. 1        Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente    1. Al fine di assicurare  omogeneita'  ed  efficacia  all'eserciziodell'azione  conoscitiva  e  di  controllo  pubblico  della  qualita'dell'ambiente a supporto delle politiche di sostenibilita' ambientalee di  prevenzione  sanitaria  a  tutela  della  salute  pubblica,  e'istituito  il  Sistema   nazionale   a   rete   per   la   protezionedell'ambiente, di seguito denominato «Sistema nazionale»,  del  qualefanno parte l'Istituto superiore  per  la  protezione  e  la  ricercaambientale (ISPRA) e le agenzie regionali e delle  province  autonomedi Trento e di Bolzano per la protezione  dell'ambiente,  di  seguitodenominate «agenzie».   2. Il Sistema nazionale concorre al perseguimento  degli  obiettividello sviluppo sostenibile, della riduzione  del  consumo  di  suolo,della salvaguardia e della promozione della qualita' dell'ambiente  edella tutela delle risorse naturali e della piena  realizzazione  delprincipio «chi inquina  paga»,  anche  in  relazione  agli  obiettivinazionali e regionali di promozione della salute umana,  mediante  losvolgimento delle attivita' tecnico-scientifiche di cui alla presentelegge. 
                               Art. 2                               Definizioni    1. Ai fini della presente legge si intende per:     a) «Sistema nazionale»: l'insieme composto dall'ISPRA,  istituitoai sensi dell'articolo 28 del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  edalle  agenzie  istituite  in   attuazione   dell'articolo   03   deldecreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni,dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, quale rete che  attua  i  livelliessenziali  delle  prestazioni  tecniche  ambientali   (LEPTA),   nelrispetto della  presente  legge  e  delle  leggi  regionali  e  delleprovince autonome vigenti in materia;     b) «stato dell'ambiente»: la  qualita'  di  tutte  le  componentidelle matrici ambientali;     c) «pressioni sull'ambiente»: le cause specifiche  degli  impattisull'ambiente dovuti alle attivita' antropiche,  quali  le  emissioninell'aria, nell'acqua, nel suolo e nel sottosuolo, nonche' gli agentifisici e biologici, i  rifiuti  e  l'uso  e  il  consumo  di  risorsenaturali;     d)   «impatti»:   gli   effetti    sull'ecosistema    determinatidall'alterazione  delle  qualita'  ambientali,  in  particolare   conriferimento a obiettivi determinati dai programmi europei riguardantila salute e l'ambiente;     e) «livello essenziale di prestazione»: il livello qualitativo  equantitativo di attivita' che deve essere garantito in modo  omogeneosul piano nazionale,  ai  sensi  dell'articolo  117,  secondo  comma,lettera  m),  della  Costituzione,  di  cui  i  LEPTA   costituisconol'applicazione in materia di ambiente. 
                               Art. 3                     Funzioni del Sistema nazionale    1. Nel rispetto delle competenze delle  regioni  e  delle  Provinceautonome di Trento e di  Bolzano,  il  Sistema  nazionale  svolge  leseguenti funzioni:     a) monitoraggio dello stato dell'ambiente, del consumo di  suolo,delle  risorse  ambientali  e  della  loro  evoluzione   in   terminiquantitativi  e  qualitativi,  eseguito  avvalendosi   di   reti   diosservazione e strumenti modellistici;     b) controllo delle fonti e  dei  fattori  di  inquinamento  dellematrici ambientali  e  delle  pressioni  sull'ambiente  derivanti  daprocessi territoriali e da fenomeni di origine antropica o  naturale,anche di carattere emergenziale, e  dei  relativi  impatti,  medianteattivita'  di  campionamento,  analisi  e   misura,   sopralluogo   eispezione, ivi inclusa  la  verifica  delle  forme  di  autocontrollopreviste dalla normativa vigente;     c) attivita' di ricerca finalizzata all'espletamento dei  compitie  delle  funzioni  di  cui  al  presente  articolo,  sviluppo  delleconoscenze e produzione, promozione e pubblica  diffusione  dei  datitecnico-scientifici  e  delle  conoscenze   ufficiali   sullo   statodell'ambiente e sulla sua evoluzione, sulle fonti e  sui  fattori  diinquinamento, sulle pressioni ambientali, sui relativi impatti e  suirischi naturali e ambientali, nonche' trasmissione sistematica  deglistessi ai diversi livelli istituzionali  preposti  al  governo  dellematerie  ambientali  e  diffusione  al   pubblico   dell'informazioneambientale ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2005,  n.  195.Gli elementi conoscitivi di cui alla presente  lettera  costituisconoriferimento ufficiale e vincolante per  le  attivita'  di  competenzadelle pubbliche amministrazioni;     d) attivita' di supporto alle attivita' statali e  regionali  neiprocedimenti e nei giudizi civili, penali e amministrativi ove  sianonecessarie l'individuazione, la descrizione e la quantificazione  deldanno ambientale mediante la  redazione  di  consulenze  tecniche  diparte di supporto alla difesa degli interessi pubblici;     e) supporto tecnico-scientifico alle  amministrazioni  competentiper l'esercizio di  funzioni  amministrative  in  materia  ambientaleespressamente previste dalla normativa vigente, mediante la redazionedi istruttorie tecniche e l'elaborazione di proposte sulle  modalita'di  attuazione  nell'ambito  di  procedimenti  autorizzativi   e   divalutazione,   l'esecuzione   di   prestazioni   tecnico-scientificheanalitiche e di misurazione e la formulazione di pareri e valutazionitecniche anche nell'ambito di conferenze di servizi  ai  sensi  dellalegge 7 agosto 1990, n. 241;     f) supporto tecnico alle amministrazioni e agli enti  competenti,con  particolare  riferimento  alla  caratterizzazione  dei   fattoriambientali causa di danni alla salute pubblica, anche ai fini di  cuiall'articolo 7-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502;     g) collaborazione con istituzioni scolastiche e universitarie perla predisposizione e per l'attuazione di programmi di divulgazione  edi educazione ambientale, nonche' di formazione  e  di  aggiornamentodel personale di amministrazioni e di enti  pubblici  operanti  nellamateria ambientale;     h) partecipazione, anche attraverso azioni  di  integrazione  deisistemi conoscitivi e di erogazione di servizi specifici, ai  sisteminazionali e regionali preposti agli interventi di protezione  civile,sanitaria e ambientale,  nonche'  collaborazione  con  gli  organismiaventi compiti di vigilanza e ispezione;     i) attivita' istruttoria per il rilascio di autorizzazioni e  perl'irrogazione di sanzioni, nel rispetto  delle  competenze  di  altrienti previste dalla normativa vigente;     l)  attivita'  di  monitoraggio   degli   effetti   sull'ambientederivanti dalla realizzazione di opere infrastrutturali di  interessenazionale e  locale,  anche  attraverso  la  collaborazione  con  gliosservatori ambientali eventualmente costituiti;     m) funzioni di supporto tecnico allo sviluppo e  all'applicazionedi procedure di certificazione della qualita' ecologica dei  prodottie dei sistemi di produzione;     n) funzioni di valutazione comparativa  di  modelli  e  struttureorganizzative,  di  funzioni  e  servizi  erogati,  di   sistemi   dimisurazione e  valutazione  delle  prestazioni,  quale  attivita'  diconfronto  finalizzato  al   raggiungimento   di   migliori   livelliprestazionali mediante la definizione di idonei indicatori e il  loroperiodico aggiornamento, ivi inclusa  la  redazione  di  un  rapportoannuale di valutazione comparativa dell'intero Sistema nazionale.   2. Ai fini del perseguimento delle finalita' di cui all'articolo  1e dello svolgimento delle funzioni di cui al  comma  1  del  presentearticolo, anche in forma associata tra loro e  in  concorso  con  glialtri soggetti operanti nel  sistema  della  ricerca,  l'ISPRA  e  leagenzie   partecipano   e   realizzano   attivita'   di   ricerca   esperimentazione scientifica e tecnica.   3. Le funzioni di cui al comma 1 possono essere svolte, senza nuovio maggiori oneri per la finanza pubblica, anche mediante  convenzionistipulate con enti pubblici  competenti  del  sistema  della  ricercanazionale, come le universita',  l'Agenzia  nazionale  per  le  nuovetecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA),  ilConsiglio nazionale delle  ricerche  e  i  laboratori  pubblici,  perl'acquisizione di specifiche conoscenze  necessarie  all'assolvimentodei  propri  compiti  di  prevenzione,   controllo   e   monitoraggiodell'ambiente.   4. I dati e le informazioni statistiche derivanti  dalle  attivita'di cui al  comma  1,  trattati  e  pubblicati  ai  sensi  del  codicedell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7  marzo2005,  n.  82,  costituiscono  riferimento   tecnico   ufficiale   dautilizzare ai fini  delle  attivita'  di  competenza  della  pubblicaamministrazione. 
                               Art. 4                  Istituto superiore per la protezione                        e la ricerca ambientale    1. L'ISPRA e' persona  giuridica  di  diritto  pubblico  dotata  diautonomia    tecnico-scientifica,    di    ricerca,    organizzativa,finanziaria, gestionale, patrimoniale e  contabile,  sottoposta  allavigilanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio edel mare.   2. L'ISPRA,  fermi  restando  i  compiti  e  le  funzioni  ad  essoattribuiti dalla normativa vigente, senza nuovi o maggiori oneri  perla finanza pubblica, adegua  la  propria  struttura  organizzativa  etecnica al perseguimento degli obiettivi di cui alla presente  legge.Entro centoventi  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  dellapresente legge, secondo le procedure previste dall'articolo 6,  comma2, e dall'articolo 14, comma 1, del regolamento di cui al decreto delMinistro dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  21maggio 2010, n. 123, sono adeguati i regolamenti di  funzionamento  edi organizzazione e lo statuto dell'ISPRA, per la parte relativa allefunzioni conferite dalla presente legge.   3. L'ISPRA svolge funzioni tecniche  e  scientifiche  per  la  piu'efficace   pianificazione   e   attuazione   delle    politiche    disostenibilita' delle pressioni  sull'ambiente,  sia  a  supporto  delMinistero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, siain via diretta tramite attivita' di monitoraggio, di valutazione,  dicontrollo, di ispezione e di gestione  dell'informazione  ambientale,nonche' di coordinamento del Sistema nazionale.   4. L'ISPRA adotta, con il concorso delle  agenzie,  norme  tecnichevincolanti per il Sistema nazionale in materia  di  monitoraggio,  divalutazioni ambientali, di controllo, di  gestione  dell'informazioneambientale e di coordinamento del Sistema nazionale,  per  assicurarel'armonizzazione,  l'efficacia,  l'efficienza  e  l'omogeneita'   deisistemi di controllo e della loro gestione nel territorio  nazionale,nonche'  il  continuo  aggiornamento,  in  coerenza  con  il   quadronormativo nazionale e sovranazionale, delle modalita'  operative  delSistema nazionale e delle  attivita'  degli  altri  soggetti  tecnicioperanti nella materia ambientale.   5. Per il piu' efficace  espletamento  delle  proprie  attribuzionil'ISPRA opera in una logica di rete, assicurando  il  pieno  raccordocon gli altri soggetti competenti favorendo le piu' ampie sinergie.   6. I componenti degli organi dell'ISPRA, come individuati ai  sensidell'articolo 28, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,durano in carica per quattro anni e possono essere rinnovati  per  unsolo mandato. Il contratto  che  regola  il  rapporto  del  direttoregenerale  dell'ISPRA,  reclutato  secondo   le   modalita'   di   cuiall'articolo 8 della presente legge, ha durata di quattro anni ed  e'rinnovabile una sola volta. 
                               Art. 5  Disposizioni per assicurare l'espletamento di  alcune  attivita'  del  Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare    1. Dopo il comma 2 dell'articolo 28  del  decreto-legge  25  giugno2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto2008, n. 133, e' inserito il seguente:   «2-bis. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della  tutela  delterritorio e del mare sono individuate le  funzioni  degli  organismicollegiali gia' operanti presso il Ministero  dell'ambiente  e  dellatutela del territorio e del mare, di cui all'articolo 12,  comma  20,del  decreto-legge  6   luglio   2012,   n.   95,   convertito,   conmodificazioni, dalla legge  7  agosto  2012,  n.  135,  e  successivemodificazioni, trasferite all'Istituto superiore per la protezione  ela ricerca ambientale, che ne assicura l'adempimento nell'ambito  deicompiti e delle  attivita'  di  cui  all'articolo  2,  comma  6,  delregolamento di cui  al  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  deiministri 10 luglio 2014, n. 142. A tal fine,  entro  sessanta  giornidalla data di entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui  al  periodoprecedente, l'Istituto superiore  per  la  protezione  e  la  ricercaambientale  procede  al  conseguente  adeguamento  statutario   dellapropria struttura organizzativa».   2.  Il  decreto  di  cui  al  comma  2-bis  dell'articolo  28   deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,dalla legge 6 agosto  2008,  n.  133,  introdotto  dal  comma  1  delpresente articolo, e' adottato entro novanta  giorni  dalla  data  dientrata in vigore della presente legge.   3. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non  devonoderivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
                               Art. 6           Funzioni di indirizzo e di coordinamento dell'ISPRA    1. Fatte  salve  le  competenze  delle  regioni  e  delle  provinceautonome di Trento e di  Bolzano,  le  funzioni  di  indirizzo  e  dicoordinamento tecnico dell'ISPRA sono finalizzate a rendere omogenee,sotto il profilo tecnico, le attivita' del Sistema nazionale  e  sonosvolte con il contributo e la partecipazione di tutte  le  componentidel Sistema medesimo, nell'ambito del Consiglio di  cui  all'articolo13. Tali funzioni comprendono:     a) l'istruttoria ai fini della determinazione dei LEPTA ai  sensidell'articolo 9, comma 3;     b) la definizione  di  procedure  ufficiali,  da  adottare  entrocentoventi giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della  presentelegge, relative  alle  specifiche  attivita'  che  l'ISPRA  svolge  asupporto delle agenzie o in collaborazione con esse,  nel  territoriodi loro competenza;     c) la definizione degli strumenti, delle  modalita'  operative  edei criteri di periodicita' e di omogeneita' per  l'esecuzione  delleattivita' di controllo, tali da garantire una  valutazione  periodicadei dati esaminati, nonche' la  definizione  di  metodologie  per  leattivita' di raccolta, valutazione e analisi dei dati ambientali;     d) la promozione e il  coordinamento  della  rete  nazionale  deilaboratori anche ai fini del miglioramento  qualitativo  delle  proveeffettuate e del completamento del  processo  di  accreditamento  deilaboratori;     e) lo sviluppo e la gestione del sistema  nazionale  di  qualita'dei dati di monitoraggio  ambientale  in  conformita'  agli  standardeuropei, a completamento  e  in  coerenza  con  quanto  previsto  daldecreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155, e dagli articoli da 76  a79 del decreto legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  e  successivemodificazioni;     f) l'elaborazione di criteri  e  di  parametri  uniformi  per  losvolgimento dell'attivita' conoscitiva nell'ambito della  difesa  delsuolo e della pianificazione di bacino, nonche' la realizzazione  delsistema informativo di cui all'articolo  55,  comma  2,  del  decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152;     g) il rilevamento, l'aggiornamento e la pubblicazione della cartageologica nazionale, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera  g),della  legge  11  marzo  1988,   n.   67,   nonche'   l'aggiornamentodell'Inventario dei fenomeni franosi in Italia in collaborazione  conle regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;     h) lo svolgimento di ricerche, controlli e studi applicativi  perla conoscenza dell'ambiente terrestre e per la prevenzione dei rischigeologici, con  particolare  attenzione  al  dissesto  idrogeologico,nonche' per la conoscenza dell'ambiente marino e per la prevenzione ela gestione dei  rischi  per  la  salute  del  mare  e  della  fasciacostiera;     i)  la  realizzazione  e  la  gestione  del  Sistema  informativonazionale ambientale di cui all'articolo 11;     l) la creazione di  un  legame  diretto  tra  le  esigenze  delleamministrazioni pubbliche e le agenzie, che garantisca  a  tutti  glienti  locali,  a  tutte  le  figure  istituzionali  e  a   tutte   leassociazioni di protezione ambientale legalmente riconosciute,  oltreche una fruizione libera dei dati ambientali, anche  la  possibilita'di fare specifiche richieste su determinati valori ambientali;     m)  le  attivita'  di   coordinamento   con   l'Agenzia   europeadell'ambiente e con gli organismi europei e internazionali competentiin materia ambientale, con  specifico  riferimento  all'attivita'  ditrasferimento dei dati ambientali e  al  fine  dell'adeguamento  aglistandard internazionali. 
                               Art. 7                 Agenzie per la protezione dell'ambiente    1.  Le  agenzie  per  la  protezione  dell'ambiente  sono   personegiuridiche    di    diritto    pubblico,    dotate    di    autonomiatecnico-scientifica, amministrativa e contabile.   2. Le regioni e  le  Province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzanodisciplinano con proprie leggi la  struttura,  il  funzionamento,  ilfinanziamento e la pianificazione delle attivita' delle agenzie,  nelrispetto dei LEPTA e tenendo conto delle disposizioni  contenute  nelprogramma triennale delle attivita', di cui all'articolo 10.   3. Le agenzie svolgono le attivita'  istituzionali  tecniche  e  dicontrollo obbligatorie necessarie a garantire il  raggiungimento  deiLEPTA nei territori di rispettiva competenza.   4. Le agenzie possono svolgere attivita' istituzionali obbligatorieulteriori rispetto a quelle individuate ai sensi degli articoli  9  e10, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a  legislazionevigente,  a  condizione  che  non   interferiscano   con   il   pienoraggiungimento dei LEPTA.   5.  Le  agenzie  possono  svolgere  altresi'  attivita'   ulterioririspetto a quelle di cui al comma 4, in favore di soggetti pubblici oprivati, sulla base di specifiche disposizioni  normative  ovvero  diaccordi o convenzioni, applicando tariffe definite  con  decreto  delMinistro dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare,  acondizione che non interferiscano con  il  pieno  raggiungimento  deiLEPTA.   6. Le attivita' di cui al  comma  5  devono  in  ogni  caso  esserecompatibili con l'imparzialita' delle  agenzie  nell'esercizio  delleattivita' istituzionali di vigilanza e di controllo e, comunque,  nondevono determinare situazioni di conflitto di interessi,  anche  solopotenziale; in particolare, e' vietato lo svolgimento di attivita' diconsulenza in favore di soggetti  privati  su  materie  sottoposte  avigilanza da parte del Sistema nazionale.   7. Le regioni e  le  Province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzanoapportano alle leggi istitutive delle rispettive agenzie le modifichenecessarie ad assicurare il rispetto  del  presente  articolo,  entrocentottanta giorni dalla data di entrata  in  vigore  della  presentelegge. 
                               Art. 8               Requisiti del direttore generale dell'ISPRA                            e delle agenzie    1. Il direttore generale dell'ISPRA e i  direttori  generali  delleagenzie sono nominati, secondo le procedure previste dalla legge  perciascun ente, tra soggetti di elevata professionalita' e  qualificataesperienza  nel  settore  ambientale  che  non  ricoprano   incarichipolitici  elettivi  a  livello  dell'Unione  europea,   nazionale   oregionale, che non siano componenti della giunta regionale,  che  nonrivestano  l'ufficio  di  presidente  o  di  assessore  nella  giuntaprovinciale, di sindaco o di assessore o di consigliere comunale  neicomuni con popolazione superiore a 20.000  abitanti,  che  non  sianoamministratori o dipendenti di imprese o societa'  di  produzione  dibeni o servizi che partecipano ad attivita' o programmi dell'ISPRA  odelle agenzie, che non siano titolari di altri incarichi  retribuiti,che non siano stati condannati con sentenza passata in giudicato  ne'interdetti dai pubblici uffici.   2. Presso l'ISPRA e' istituita un'anagrafe dei  direttori  generalidell'ISPRA e delle agenzie, costantemente aggiornata e pubblicata nelsito internet dell'ISPRA medesimo,  contenente  le  informazioni  suirequisiti professionali e sulla retribuzione dei medesimi. In fase diprima applicazione della presente legge, sono iscritti  nell'anagrafei direttori generali in carica alla data della sua entrata in vigore. 
                               Art. 9        Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali    1. I LEPTA costituiscono il livello minimo  omogeneo  in  tutto  ilterritorio nazionale per le attivita' di cui all'articolo  3  che  ilSistema  nazionale  e'  tenuto  a  garantire,  anche  ai   fini   delperseguimento degli obiettivi di prevenzione collettiva previsti  dailivelli essenziali di assistenza sanitaria.   2. I LEPTA, nell'intento di raggiungere alti livelli di  efficienzae di avanguardia  a  livello  nazionale,  costituiscono  i  parametrifunzionali, operativi,  programmatici,  strutturali,  quantitativi  equalitativi delle  prestazioni  delle  agenzie.  I  relativi  aspettiorganizzativi, gestionali e finanziari, riferibili a  costi  standardper tipologia di prestazione, sono definiti tramite l'adozione di  unCatalogo nazionale dei servizi.   3. I LEPTA e i criteri di finanziamento per il  raggiungimento  deimedesimi nonche' il Catalogo nazionale dei servizi sono stabiliti condecreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare  entroun anno dalla data di entrata in  vigore  della  presente  legge,  suproposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio  edel mare, che si avvale del Consiglio del Sistema  nazionale  di  cuiall'articolo 13, di concerto con il  Ministro  della  salute,  previaintesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo  Stato,le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.   4. Al fine  di  elevare  costantemente  verso  i  massimi  standardinternazionali i livelli tecnico-scientifici, i LEPTA e  il  Catalogonazionale dei servizi sono aggiornati secondo le modalita' di cui  alcomma 3, in funzione delle emergenze e delle esigenze specifiche  delterritorio nazionale, come emerse dall'annuario dei dati  ambientali,redatto dall'ISPRA, e comunque non oltre i cinque anni.   5.  Nella  pianificazione  delle  proprie  attivita',  il   Sistemanazionale adotta come  obiettivo  prioritario  il  conseguimento  deiLEPTA. 
                               Art. 10                     Programmazione delle attivita'    1. L'ISPRA, previo parere  vincolante  del  Consiglio  del  Sistemanazionale di cui all'articolo 13, predispone il  programma  triennaledelle attivita' del  Sistema  nazionale  individuando  le  principalilinee di intervento finalizzate ad assicurare il  raggiungimento  deiLEPTA nell'intero territorio nazionale.   2. Il programma  triennale,  approvato  con  decreto  del  Ministrodell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previo pareredella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni ele Province autonome di Trento e di Bolzano, costituisce il documentodi riferimento per la definizione dei  piani  delle  attivita'  delleagenzie.   3. Il  presidente  dell'ISPRA,  previo  parere  del  Consiglio  delSistema nazionale,  entro  il  secondo  trimestre  di  ciascun  anno,trasmette al Presidente del Consiglio dei  ministri,  alle  Camere  ealla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni  ele  Province  autonome  di  Trento   e   di   Bolzano   un   rapportosull'attivita' svolta nell'anno precedente dal Sistema nazionale. 
                               Art. 11                Sistema informativo nazionale ambientale    1. L'ISPRA provvede, nell'ambito delle risorse umane, strumentali efinanziarie disponibili a legislazione vigente, alla realizzazione  ealla gestione del Sistema informativo  nazionale  ambientale  (SINA),avvalendosi di poli territoriali costituiti da punti focali regionali(PFR), cui concorrono  i  sistemi  informativi  regionali  ambientali(SIRA) e la cui gestione e' affidata  alle  agenzie  territorialmentecompetenti. Il SINA, i PFR e i SIRA costituiscono la rete informativanazionale ambientale denominata SINANET.   2. Nella gestione integrata della rete SINANET di cui al  comma  1,l'ISPRA,  in  collegamento  con  le   agenzie,   collabora   con   leamministrazioni statali, con le regioni e con le Province autonome diTrento e di Bolzano al fine di garantire l'efficace raccordo  con  leiniziative   attuate   da   tali   soggetti    nella    raccolta    enell'organizzazione dei dati e il mantenimento  coerente  dei  flussiinformativi tra i soggetti titolari delle medesime  iniziative  e  larete SINANET.   3.  E'  garantita,  indipendentemente  dalla  sussistenza   di   uninteresse  giuridicamente  rilevante,  la   divulgazione   libera   eaccessibile della rete  SINANET  a  tutti  gli  enti  della  pubblicaamministrazione, a tutti gli enti e laboratori di ricerca, a tutti  iprofessionisti e in generale a tutti i cittadini.   4. Le amministrazioni dello Stato, anche ad  ordinamento  autonomo,gli enti pubblici, le societa'  per  azioni  operanti  in  regime  diconcessione e quelle  che  comunque  raccolgono  dati  nella  materiaambientale, trasmettono i dati in proprio possesso alla rete  SINANETsecondo le modalita' di cui all'articolo  7,  comma  5,  del  decretolegislativo  27  gennaio  2010,  n.  32,  e  all'articolo  23,  comma12-quaterdecies, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.   5. Il  Sistema  nazionale  concorre,  per  le  materie  di  propriacompetenza, nel rispetto delle disposizioni  dei  commi  2  e  3  delpresente articolo, alle attivita' promosse e coordinate dall'ISPRA aisensi del comma 12-quaterdecies dell'articolo 23 del decreto-legge  6luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7agosto 2012, n. 135, per la catalogazione,  la  raccolta,  l'accesso,l'interoperabilita' e la condivisione, anche in tempo reale, dei datie delle informazioni geografiche, territoriali e ambientali  generatidalle attivita' sostenute, anche parzialmente, con risorse pubbliche.Tali dati e informazioni devono essere  forniti  in  forma  libera  einteroperabile. 
                               Art. 12                Rete nazionale dei laboratori accreditati    1. Il Sistema  nazionale  organizza  i  propri  laboratori  che  sioccupano di analisi ambientali in una rete  nazionale  di  laboratoriaccreditati per armonizzare i sistemi di conoscenza, di  monitoraggioe di controllo delle matrici ambientali, anche al fine di  assicurareeconomie nelle attivita' di  laboratorio  che  presentino  natura  dielevata complessita' e specializzazione.   2. I laboratori che appartengono alla rete nazionale dei laboratoriaccreditati sono tenuti ad applicare i metodi elaborati  e  approvatidal Sistema nazionale come  metodi  ufficiali  di  riferimento.  Sonofatte salve le attivita' di laboratorio e le attivita' attribuite  aisensi dell'articolo 28 del decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,come modificato dall'articolo 5, comma 1, della presente legge.   3. Il Sistema nazionale,  per  le  proprie  attivita'  ordinarie  estraordinarie, ricorre in via prioritaria  alla  rete  nazionale  deilaboratori interni; in caso di  urgente  necessita',  e'  ammesso  ilricorso a laboratori esterni, con preferenza per i laboratori di entipubblici, mediante le convenzioni previste dall'articolo 3, comma 3.   4. All'attuazione del presente  articolo  si  provvede  nell'ambitodelle  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie   disponibili   alegislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri  per  lafinanza pubblica. 
                               Art. 13                     Consiglio del Sistema nazionale    1. Al fine di promuovere e di indirizzare  lo  sviluppo  coordinatodelle attivita'  del  Sistema  nazionale,  anche  in  una  logica  disinergica collaborazione tra le regioni e  le  Province  autonome  diTrento e di Bolzano, e' istituito il Consiglio del Sistema nazionale,presieduto  dal  presidente  dell'ISPRA   e   composto   dai   legalirappresentanti delle agenzie, i  quali  eleggono  fra  loro  un  vicepresidente, e dal direttore generale dell'ISPRA. La partecipazione alConsiglio  non  comporta  la  corresponsione  di  gettoni   o   altriemolumenti, ivi compresi rimborsi di spese, diarie  e  indennita',  el'attivita' del Consiglio non deve comportare nuovi o maggiori  oneriper la finanza pubblica e regionale.   2. Il Consiglio del Sistema nazionale  esprime  il  proprio  parerevincolante sul programma triennale di cui all'articolo 10, comma 1, esu tutti gli atti di indirizzo o di coordinamento relativi al governodel Sistema medesimo, nonche' sui provvedimenti  del  Governo  aventinatura tecnica in materia ambientale.   3.  Il  Consiglio  del  Sistema  nazionale  segnala  al   Ministerodell'ambiente e della  tutela  del  territorio  e  del  mare  e  allaConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  leprovince  autonome  di  Trento  e  di   Bolzano   l'opportunita'   diinterventi,  anche  legislativi,  ai  fini  del  perseguimento  degliobiettivi di cui alla presente legge. 
                               Art. 14                  Disposizioni sul personale ispettivo    1. L'ISPRA, con il contributo delle agenzie, predispone,  basandosisul principio del merito, uno schema di regolamento  che  stabilisce,nell'ambito delle risorse umane disponibili a legislazione vigente  ecomunque senza nuovi o maggiori oneri per  la  finanza  pubblica,  lemodalita' di individuazione del personale incaricato degli interventiispettivi nell'ambito delle funzioni di controllo svolte dal  Sistemanazionale, ai sensi della vigente  normativa  ambientale  dell'Unioneeuropea, nazionale e regionale, il codice etico,  le  competenze  delpersonale ispettivo e i criteri generali  per  lo  svolgimento  delleattivita' ispettive, prevedendo  il  principio  della  rotazione  delmedesimo personale nell'esecuzione delle visite nei  singoli  siti  oimpianti,  al  fine  di  garantire   la   terzieta'   dell'interventoispettivo.   2. Con il regolamento  di  cui  al  comma  1  sono  individuate  lemodalita' per la segnalazione di illeciti ambientali da parte di entie di cittadini, singoli o associati.   3. Il regolamento di cui al comma 1  e'  emanato  con  decreto  delPresidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'ambiente edella tutela del territorio e del mare, di concerto con  il  Ministrodell'economia e delle finanze, previa intesa in  sede  di  Conferenzapermanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  Provinceautonome di Trento e di Bolzano, entro trenta giorni  dalla  data  dientrata in vigore della presente legge.   4. Lo schema del regolamento  di  cui  al  comma  1,  corredato  direlazione tecnica che ne  evidenzi  la  neutralita'  finanziaria,  e'trasmesso alle Camere per l'espressione del  parere  da  parte  delleCommissioni parlamentari competenti per materia e per  i  profili  dicarattere finanziario. I pareri  sono  espressi  entro  venti  giornidall'assegnazione,  decorsi  i  quali  il  regolamento  puo'   esserecomunque adottato.   5. In attuazione del regolamento di cui al comma 1,  il  presidentedell'ISPRA  e  i  legali  rappresentanti  delle  agenzie,  attraversospecifici regolamenti interni, individuano  il  rispettivo  personaleincaricato degli interventi ispettivi.   6. Il personale di cui al comma 5 puo'  accedere  agli  impianti  ealle sedi di attivita' oggetto di ispezione e  ottenere  i  dati,  leinformazioni  e  i  documenti  necessari  per  l'espletamento   dellefunzioni stesse; alle richieste non puo' essere  opposto  il  segretoindustriale.   7. Il presidente dell'ISPRA e i legali rappresentanti delle agenziepossono individuare e nominare, tra il personale di cui  al  presentearticolo, i  dipendenti  che,  nell'esercizio  delle  loro  funzioni,operano con la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. A  talepersonale sono  garantite  adeguata  assistenza  legale  e  coperturaassicurativa a carico dell'ente di appartenenza. 
                               Art. 15                       Modalita' di finanziamento    1. L'ISPRA e le agenzie provvedono allo svolgimento  delle  propriefunzioni  istituzionali   nell'ambito   delle   risorse   finanziariedisponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o  maggiorioneri per la finanza pubblica.   2. Le spese relative  al  rilascio  dei  pareri  sulle  domande  diautorizzazione ambientale e allo svolgimento dei successivi controlliprogrammati relativi a  impianti  e  opere  sottoposti  alle  vigentiprocedure di valutazione ambientale, compresi gli impianti soggetti arischio di incidente rilevante, nonche' alle convalide delle indaginianalitiche prodotte dai soggetti tenuti alle procedure di bonifica  edi messa in sicurezza di siti inquinati,  sono  poste  a  carico  deigestori stessi, sulla base di tariffe nazionali approvate con decretodel Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mareentro centocinquanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  dellapresente legge.   3. Nelle more dell'approvazione delle tariffe nazionali di  cui  alcomma 2 si  applicano  le  tariffe  delle  agenzie,  approvate  dallerispettive regioni o province autonome.   4. Con decreto  del  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  delterritorio e del mare,  da  emanare,  di  concerto  con  il  Ministrodell'economia e delle finanze, entro novanta  giorni  dalla  data  dientrata in vigore della presente legge,  previa  intesa  in  sede  diConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  leProvince autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  sono  individuate  lemodalita' di assegnazione alle  agenzie  degli  introiti  conseguentiall'attuazione delle disposizioni del comma 2.   5. Le spese strettamente connesse ad attivita' di indagine delegatedall'autorita' giudiziaria sono poste a carico  del  Ministero  dellagiustizia nell'ambito delle spese processuali e sono liquidate  sullabase dei criteri e delle tariffe nazionali approvati con decreto  delMinistro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,  diconcerto con il Ministro della giustizia. 
                               Art. 16                    Disposizioni transitorie e finali    1. Ai fini  dell'efficace  svolgimento  delle  funzioni  attribuitedalla  presente  legge  al   Sistema   nazionale,   con   particolareriferimento all'obbligo di garantire i LEPTA, l'ISPRA e  le  agenzie,nei limiti  delle  risorse  finanziarie  disponibili  a  legislazionevigente, fermo  restando  il  rispetto  delle  regole  del  patto  distabilita' interno e  dei  vincoli  normativi  assunzionali,  possonoprocedere all'assunzione del personale e  all'acquisizione  dei  benistrumentali necessari.   2. Sono fatte salve, fino alla data  di  entrata  in  vigore  delledisposizioni attuative della presente legge, le vigenti  disposizioniregionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano.   3. Con decreto del Presidente della Repubblica,  emanato  ai  sensidell'articolo 17, comma 2, della legge 23  agosto  1988,  n.  400,  esuccessive modificazioni, entro  sessanta  giorni  dalla  data  dellapubblicazione della presente legge  nella  Gazzetta  Ufficiale,  sonoindicate espressamente le disposizioni del decreto-legge  4  dicembre1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge  21  gennaio1994, n. 61, che, risultando incompatibili rispetto alle disposizionidella presente legge, sono abrogate dalla data di entrata  in  vigoredella presente legge.   4. La presente legge entra in  vigore  decorsi  centottanta  giornidalla data della sua pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale.  Entrocentottanta giorni dalla data di entrata  in  vigore  della  presentelegge, le regioni e le province autonome recepiscono le  disposizionidella medesima legge. 
                               Art. 17                   Clausola di invarianza finanziaria    1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi omaggiori oneri a carico della finanza  pubblica.  Le  amministrazionipubbliche interessate provvedono all'attuazione della presente  leggecon  le  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie  disponibili  alegislazione vigente.    La presente legge, munita del dello Stato,  sara'  inserita  nellaRaccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E'fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla  osservarecome legge dello Stato.     Data a Roma, addi' 28 giugno 2016                               MATTARELLA                            Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri  Visto, il Guardasigilli: Orlando 

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