DECRETO-LEGGE 9 giugno 2016, n. 98

DECRETO-LEGGE 9 giugno 2016, n. 98

Redazione

Disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA.

G.U. n.133 del 9/6/2016

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DECRETO-LEGGE 9 giugno 2016, n. 98
Disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA.

Vigente al: 10/6/2016  

 
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza  di  emanare  norme tecniche a carattere interpretativo nonche’ disposizioni di procedura necessarie per perfezionare il procedimento per  il  trasferimento  a terzi delle attivita’ aziendali del gruppo  ILVA  in  amministrazione straordinaria ai sensi del decreto-legge 23 dicembre  2003,  n.  347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004,  n.  39, attribuendo priorita’ alla valutazione dei profili  ambientali  delle offerte e valorizzando il carattere pienamente   concorrenziale  della procedura di gara in corso, al fine di assicurare  maggiori  certezze agli investitori;
Visto il decreto-legge 3 dicembre 2012,  n.  207,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231;
Visto il decreto-legge  5  gennaio  2015,  n.  1,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2015, n. 20;
Visto il decreto-legge 4 dicembre 2015,  n.  191,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 1° febbraio 2016, n. 13;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella riunione del 31 maggio 2015;
Sulla proposta del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  del Ministro dello sviluppo economico  e  del  Ministro  dell’ambiente  e della tutela del territorio e del mare;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1
 
Completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA

 
  1. All’articolo 1  del  decreto-legge  4  dicembre  2015,  n.  191, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° febbraio 2016,  n.  13, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a)  al  comma  3,  il  periodo   «L’aggiudicatario,   individuato all’esito  della  procedura  di  cui  al  comma  2,   provvede   alla restituzione  allo  Stato  dell’importo  erogato,  maggiorato   degli interessi al tasso percentuale Euribor a 6 mesi pubblicato il  giorno lavorativo antecedente la data di erogazione maggiorato di uno spread pari al 3 per cento,  entro  60  giorni  dal  decreto  di  cessazione dell’esercizio  dell’impresa  di  cui  all’articolo  73  del  decreto legislativo 8 luglio 1999,  n.  270.»  e’  sostituito  dal  seguente:
«L’amministrazione   straordinaria   del   Gruppo   Ilva,   provvede, anteponendolo agli altri debiti della  procedura,  alla  restituzione dell’importo erogato dallo Stato, maggiorato degli interessi al tasso percentuale  Euribor  a  6  mesi  pubblicato  il  giorno   lavorativo antecedente la data di erogazione maggiorato di uno spread pari al  3 per cento, entro 60 giorni dal decreto di  cessazione  dell’esercizio dell’impresa di cui all’articolo 73 del decreto legislativo 8  luglio 1999, n. 270.»;
    b) il comma 8 e’ sostituito dai seguenti: «8. Qualora le  offerte presentate nel termine  del  30  giugno  2016  di  cui  al  comma  2, prevedano modifiche o integrazioni, al Piano  delle  misure  e  delle attivita’ di tutela ambientale e sanitaria approvato con decreto  del Presidente del Consiglio dei ministri  14  marzo  2014,  o  ad  altro titolo autorizzativo necessario per  l’esercizio  degli  impianti,  i relativi progetti di modifica e le proposte di nuovi interventi  sono valutati dal comitato di esperti  di  cui  al  comma  8.2,  che  puo’ richiedere  a  ciascun  offerente  di  integrare  la   documentazione prodotta  in  sede  di  offerta,  fornendo  gli  ulteriori  documenti eventualmente necessari per la  valutazione  delle  modifiche  o  dei nuovi  interventi  proposti,  compresi  i  documenti  progettuali,  i cronoprogrammi di realizzazione, comprensivi della richiesta motivata di eventuale differimento, non oltre 18  mesi,  del  termine  di  cui all’articolo 2, comma 5, terzo periodo, del decreto-legge  5  gennaio 2015, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo  2015, n.   20,   l’analisi   degli   effetti   ambientali    e    l’analisi dell’applicazione delle BAT  Conclusions,  con  espresso  riferimento alle prestazioni ambientali dei  singoli  impianti  come  individuate dall’offerta  presentata.  Entro  il  termine  di  120  giorni  dalla presentazione dell’istanza dei commissari straordinari,  il  Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del  mare,  sulla  base dell’istruttoria  svolta  dal  comitato  degli  esperti,  sentito  il Ministro  dello  sviluppo  economico,  esprime  il  proprio   parere, proponendo eventuali  integrazioni  o  modifiche  alle  proposte  dei soggetti  offerenti.  Il  parere  e’  immediatamente  comunicato   ai commissari della procedura di amministrazione  straordinaria  che  ne curano la trasmissione agli offerenti  i  quali,  nei  successivi  15 giorni, presentano alla procedura le  offerte  vincolanti  definitive conformando i relativi piani al predetto parere  del  comitato  degli esperti. Sono esclusi dalla procedura gli offerenti che non accettino le risultanze del  parere  ovvero  non  confermino  o  aggiornino  di conseguenza l’offerta presentata. L’esperto  indipendente nominato  ai sensi dell’articolo 4, comma 4-quater, del decreto-legge 23  dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18  febbraio 2004, n. 39, redige, nei  successivi  trenta  giorni,  una  relazione sulla  compatibilita’  delle  offerte  vincolanti  definitive  con  i criteri  di  mercato,  tenuto  conto  delle  previsioni   economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nei rispettivi piani e ne valuta la sostenibilita’ finanziaria, con particolare riferimento al periodo di  affitto  e  nella  prospettiva  della  definitiva  cessione.   La relazione  dell’esperto  indipendente  e’  acquisita  dai  commissari straordinari  in  sede  di  valutazione   delle   offerte   ai   fini dell’aggiudicazione.  
    8.1 Dopo l’adozione  del  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo economico con il quale, su istanza dei  commissari  straordinari,  e’ individuato l’aggiudicatario a norma dell’articolo 4, comma 4-quater, del  decreto-legge  23  dicembre  2003,  n.  347,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, quest’ultimo,  in qualita’ di individuato gestore, puo’ presentare apposita domanda  di autorizzazione dei nuovi interventi e di  modifica  del  Piano  delle misure e delle attivita’ di tutela ambientale e  sanitaria  approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 marzo  2014, o  di  altro  titolo   autorizzativo   necessario   per   l’esercizio dell’impianto, sulla base dello schema di Piano accluso alla  propria offerta vincolante definitiva.  La  domanda,  completa  dei  relativi allegati, e’ resa disponibile per la consultazione del  pubblico  sul sito del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e  del mare per un periodo di trenta giorni, ai  fini  dell’acquisizione  di eventuali   osservazioni.    L’istruttoria    sugli    esiti    della consultazione, e’ svolta dal medesimo Comitato di esperti di  cui  al comma 8.2 nel termine di sessanta giorni dalla data di  presentazione della domanda, garantendo il pieno  rispetto  dei  valori  limite  di emissione stabiliti dalla normativa dell’Unione europea. La  modifica del Piano delle misure e  delle  attivita’  di  tutela  ambientale  e sanitaria o di altro titolo autorizzativo necessario per  l’esercizio dell’impianto, sono disposte, nei  quindici  giorni  successivi  alla conclusione  dell’istruttoria,  con  decreto   del   Presidente   del Consiglio dei ministri, previa delibera del Consiglio  dei  ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del  territorio e del mare e del Ministro dello sviluppo economico. Il  decreto,  che ha valore di autorizzazione integrata  ambientale,  tiene  luogo  ove necessario della valutazione di impatto ambientale e conclude tutti i procedimenti di autorizzazione integrata ambientale in  corso  presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
    8.2 Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare entro cinque giorni dalla istanza dei commissari straordinari di cui al comma  8,  primo  periodo,  nomina  un  comitato  di  esperti, composto  da  tre  componenti  scelti  tra  soggetti  di   comprovata esperienza  in  materia  di  tutela  dell’ambiente  e   di   impianti siderurgici. Il comitato puo’ avvalersi della struttura commissariale di Ilva, di ISPRA e  delle  amministrazioni  interessate.  A  ciascun componente del comitato, oltre al rimborso delle spese  di  missione, e’ corrisposto  un  compenso  in  misura  pari  al  compenso  annuale spettante  ai  componenti  della  commissione  tecnica  di   verifica dell’impatto ambientale maggiorato del venti per cento, con  oneri  a carico di Ilva s.p.a. in amministrazione straordinaria.
    8.3 I beni, aziende e rami di azienda individuati  dal  programma commissariale, una volta approvate le  modifiche  o  integrazioni  ai piani ambientali e di bonifica relativi a tali beni o ad altro titolo autorizzativo necessario per l’esercizio dell’impianto, ivi  comprese quelle richieste dall’aggiudicatario, sono oggetto  della  previsione di cui all’articolo 253 del Codice  dell’Ambiente  approvato  con  il decreto  legislativo  3   aprile   2006,   n.   152,   e   successive modificazioni, solo nel limite della inottemperanza alle prescrizioni di bonifica previste dai piani  ambientali  e  di  bonifica  o  dagli eventuali ulteriori titoli autorizzativi  necessari  per  l’esercizio dell’impianto che l’aggiudicatario si sia impegnato ad attuare.».
  2. I commi terzo e quinto dell’articolo 104-bis del  regio  decreto 16  marzo  1942,  n.  267,  e  successive  modificazioni,  richiamati all’articolo 4, comma 4-quater, del decreto-legge 23  dicembre  2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio  2004, n. 39, non trovano  applicazione  qualora  il  contratto  di  affitto preveda l’obbligo,  anche  sottoposto  a  condizione  o  termine,  di acquisto dell’azienda o del ramo d’azienda da parte dell’affittuario.
Resta fermo l’obbligo dell’affittuario di  prestare  idonee  garanzie per tutte le obbligazioni dal medesimo assunte in base al contratto o derivanti dalla legge.
  3. All’articolo 3, comma 3, del decreto-legge 3 dicembre  2012,  n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012,  n. 231, le parole: «la societa’ ILVA S.p.A. di Taranto e’ immessa»  sono sostituite dalle seguenti: «la societa’  ILVA  S.p.A.  di  Taranto  e l’affittuario o acquirente dei relativi stabilimenti sono immessi», e le parole: «ed e’ in ogni caso  autorizzata»  sono  sostituite  dalle seguenti: «e sono in ogni caso autorizzati».
  4.  All’articolo  2  del  decreto-legge  5  gennaio  2015,  n.   1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2015, n. 20,  sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 5, dopo le parole: «e’ fissato al  30  giugno  2017.» sono  inseriti  i  seguenti  periodi:  «Tale  termine   puo’   essere prorogato, su istanza  dell’aggiudicatario  della  procedura  di  cui all’articolo 1 del decreto-legge 4 gennaio 2015, n. 191,  convertito, con modificazioni, dalla legge 1° febbraio 2016, n.13, formulata  con la domanda prevista al comma 8.1 del  medesimo  articolo  1,  con  il decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri  di  approvazione delle modifiche del Piano delle misure e delle  attivita’  di  tutela ambientale e sanitaria e per un periodo  non  superiore  a  18  mesi, conformemente alle risultanze  nell’istruttoria svolta  ai  sensi  del comma 8 dello stesso articolo 1. Tale termine si applica altresi’  ad ogni altro  adempimento,  prescrizione,  attivita’  o  intervento  di gestione ambientale e di smaltimento e  gestione dei rifiuti  inerente ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e le altre  societa’  da essa  partecipate  anch’esse  in  amministrazione   straordinaria   e sostituisce ogni altro diverso termine intermedio o  finale  che  non sia ancora scaduto alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente decreto, previsto da norme di legge o da provvedimenti amministrativi comunque denominati.»;
    b) al comma 6, dopo le parole:  «del  commissario  straordinario»  sono inserite le seguenti: «,  dell’affittuario  o  acquirente»  e  le parole: «da questo funzionalmente  delegati»  sono  sostituite  dalle seguenti: «da questi funzionalmente delegati».  
  5. Le disposizioni del presente  articolo  si  applicano  anche  in relazione alle procedure di   amministrazione  straordinaria  iniziate anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 2
Finanziamenti ad imprese strategiche

 
  1. All’articolo 1, comma 6-bis, del decreto-legge 4 dicembre  2015, n. 191, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° febbraio  2016, n. 13, il periodo: «I predetti importi sono rimborsati  nel  medesimo esercizio finanziario in cui sono  stati  erogati,  ovvero  in  altro esercizio qualora si provveda in tal senso con apposita  disposizione legislativa» e’ sostituito dal seguente:  «I  predetti  importi  sono rimborsati  nell’anno  2018,  ovvero  successivamente,   secondo   la procedura di ripartizione dell’attivo stabilita nel presente comma».
  2. Agli oneri di cui al comma 1 in termini di  fabbisogno,  pari  a 400 milioni di euro per l’anno 2016, si provvede mediante versamento, per un corrispondente importo, delle somme gestite presso il  sistema
bancario dalla cassa per i servizi  energetici  e  ambientali  su  un conto corrente di tesoreria centrale fruttifero appositamente  aperto remunerato secondo il tasso riconosciuto sulle sezioni fruttifere dei
conti di tesoreria unica. La giacenza da detenere  a  fine  anno  sul conto corrente di tesoreria di cui al  primo  periodo  e’  estinta  o ridotta  corrispondentemente   alle   somme   rimborsate   ai   sensi dell’articolo 1, comma 6-bis,  del  citato  decreto-legge  n.191  del 2015, cosi’ come modificato dal comma 1 del presente articolo.
  3. All’onere derivante dai maggiori interessi  passivi  di  cui  al comma 2, pari a 200.000 euro annui a decorrere dal 2017, si  provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento
del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini  del  bilancio triennale 2016-2018, nell’ambito del programma «Fondi  di  riserva  e speciali»  della  missione  «Fondi  da  ripartire»  dello  stato   di previsione del Ministero dell’economia e  delle  finanze  per  l’anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento  relativo al Ministero dell’economia e delle finanze.
  4. Il Ministro dell’economia e  delle  finanze  e’  autorizzato  ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 3
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a quello  della  sua  pubblicazione  nella Gazzetta  Ufficiale   della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 9 giugno 2016

MATTARELLA
 
Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri                             

Calenda, Ministro dello sviluppo economico                            
 
Galletti, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare     

Visto, il Guardasigilli: Orlando

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