Decreto Legge 12/11/2010 n. 187

Decreto Legge 12/11/2010 n. 187

Redazione

Disposizioni urgenti per garantire la sicurezza dei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive

G.U. 12/11/2010 n. 265

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Capo I – Misure per gli impianti sportivi

Disposizioni urgenti per garantire la sicurezza dei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive

1. Le disposizioni di cui ai commi 1-ter e 1-quater dell’articolo 8 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, hanno efficacia a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino al 30 giugno 2013.
2. All’articolo 1 del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, dopo il comma 3-quinquies, e’ aggiunto, in fine, il seguente: «3-sexies. A garanzia della sicurezza, fruibilita’ ed accessibilita’ degli impianti sportivi la sanzione di cui al comma 3-quinquies si applica anche alle societa’ sportive che impiegano personale di cui all’articolo 2-ter, in numero inferiore a quello previsto nel piano approvato dal Gruppo operativo sicurezza di cui al decreto attuativo del medesimo articolo 2-ter.».

CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 17/12/2010, N. 217
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Capo I – Misure per gli impianti sportivi

Disposizioni urgenti per il personale addetto agli impianti sportivi

1. All’articolo 2-ter del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente: «1-bis. Ferme restando le attribuzioni e i compiti dell’autorita’ di pubblica sicurezza, al personale di cui al comma 1 possono essere affidati, in aggiunta ai compiti previsti in attuazione del medesimo comma, altri servizi, ausiliari dell’attivita’ di polizia, relativi ai controlli nell’ambito dell’impianto sportivo, per il cui espletamento non e’ richiesto l’esercizio di pubbliche potesta’ o l’impiego operativo di appartenenti alle Forze di polizia.».
2. Con decreto del Ministro dell’interno, da adottare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti i servizi, ausiliari dell’attivita’ di polizia, di cui al comma 1-bis dell’articolo 2-ter del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, introdotto dal comma 1 del presente articolo, e le condizioni e le modalita’ per il loro espletamento, attraverso l’integrazione del decreto del Ministro dell’interno in data 8 agosto 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 23 agosto 2007, adottato in attuazione dell’articolo 2-ter, comma 1, del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41. Lo schema di decreto e’ trasmesso alle Camere per l’espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che si esprimono entro venti giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine, il decreto puo’ essere egualmente adottato. (1)
3. All’articolo 6-quater, comma 1, della legge 13 dicembre 1989, n. 401, dopo il primo periodo, e’ inserito il seguente: «Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 339, terzo comma, del codice penale.».
4. Dopo l’articolo 6-quater della legge 13 dicembre 1989, n. 401, e’ inserito il seguente: «Art. 6-quinquies (Lesioni personali gravi o gravissime nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive). -1. Chiunque commette uno dei fatti previsti dall’articolo 583-quater del codice penale nei confronti dei soggetti indicati nell’articolo 2-ter del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, nell’espletamento delle mansioni svolte in occasione delle manifestazioni sportive, e’ punito con le stesse pene previste dal medesimo articolo 583-quater. (1)
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(1) Comma modificato dalla legge di conversione.

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Capo II – Potenziamento dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata e della cooperazione internazionale di polizia

Interventi urgenti a sostegno dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscatialla criminalita’ organizzata

1. Alla legge 31 maggio 1965, n. 575, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 2-undecies:
1) al comma 2, dopo la lettera a), e’ inserita la seguente:
«a-bis) mantenuti al patrimonio dello Stato e, previa autorizzazionedel Ministro dell’interno, utilizzati dall’Agenzia per finalita’economiche, i cui proventi, nei limiti previsti dal comma 2.1, sonodestinati ad assicurare il potenziamento della medesima Agenzia;»;
1-bis) al comma 2, alla lettera b) e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Alla scadenza di sei mesi il sindaco invia al Direttore dell’Agenzia una relazione sullo stato della procedura»; 2) dopo il comma 2, e’ inserito il seguente: «2.1. I proventiderivanti dall’utilizzo dei beni di cui al comma 2, lettera a-bis),affluiscono, al netto delle spese di conservazione edamministrazione, al Fondo unico giustizia, per essere versatiall’apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato eriassegnati allo stato di previsione del Ministero dell’interno alfine di assicurare il potenziamento dell’Agenzia.»;
b) all’articolo 2-sexies, comma 15, e’ aggiunto, in fine, ilseguente periodo: «Non si applicano le disposizioni di cuiall’articolo 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.». (1)
2. Al decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, convertito, conmodificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, sono apportate leseguenti modificazioni:
a) all’articolo 3, comma 4, dopo la lettera c), e’ inserita laseguente: «c-bis) richiede all’autorita’ di vigilanza di cuiall’articolo 1, comma 2, l’autorizzazione ad utilizzare i beniimmobili di cui all’articolo 2-undecies, comma 2, lettera a-bis),della legge 31 maggio 1965, n. 575, per le finalita’ ivi indicate;»;
a-bis) all’articolo 3, comma 4, la lettera i) e’ sostituita dalla seguente: «i) provvede all’istituzione, in relazione a particolari esigenze, di sedi secondarie nelle regioni ove sono presenti in quantita’ significativa beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata»; b) all’articolo 7, dopo il comma 3-ter e’ aggiunto, in fine, ilseguente: «3-quater. L’Agenzia puo’, altresi’, disporre, con deliberadel Consiglio direttivo, l’estromissione di singoli beni immobilidall’azienda non in liquidazione e il loro trasferimento alpatrimonio degli enti territoriali che ne facciano richiesta, qualorasi tratti di beni che gli enti territoriali medesimi gia’ utilizzanoa qualsiasi titolo per finalita’ istituzionali. La delibera delConsiglio direttivo e’ adottata fatti salvi i diritti dei creditoridell’azienda confiscata.». (1)
3. Al fine di garantire il potenziamento dell’attivita’ istituzionale e lo sviluppo organizzativo delle strutture, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, previa autorizzazione del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, si avvale di personale proveniente dalle pubbliche amministrazioni, dalle Agenzie, compresa l’Agenzia del demanio, e dagli enti territoriali, assegnato all’Agenzia medesima anche in posizione di comando o di distacco, ove consentito dai rispettivi ordinamenti, ovvero stipula contratti di lavoro a tempo determinato, anche ricorrendo alle modalita’ di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Tali rapporti di lavoro sono instaurati in deroga all’articolo 7, comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, nei limiti stabiliti dall’autorizzazione di cui al primo periodo del presente comma e delle risorse assegnate, ai sensi del terzo periodo del presente comma, all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, e non possono avere durata superiore al 31 dicembre 2012. Per tali fini, all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata sono assegnati 2 milioni di euro per l’anno 2011 e 4 milioni di euro per l’anno 2012. (2)
4. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 3, pari a 2 milioni di euro per l’anno 2011 e a 4 milioni di euro per l’anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica. (2)
5. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
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(1) Comma modificato dalla legge di conversione.
(2) Comma sostituito dalla legge di conversione.

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Capo II – Potenziamento dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata e della cooperazione internazionale di polizia

Integrazione della Commissione centrale consultiva per l’adozionedelle misure di sicurezza personale

1. All’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 6 maggio 2002, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2002, n. 133, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per le questioni di sicurezza relative a magistrati la Commissione e’ integrata da un magistrato designato dal Ministro della giustizia tra quelli gia’ collocati fuori ruolo con incarico presso il Ministero della giustizia. Ai componenti della Commissione non spetta alcun emolumento, compenso o rimborso di spese. (1)
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(1) Comma modificato dalla legge di conversione..

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Capo II – Potenziamento dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata e della cooperazione internazionale di polizia

Potenziamento della cooperazione internazionale di polizia

1. Al fine di potenziare l’azione di contrasto della criminalita’ organizzata e di tutte le condotte illecite, anche transnazionali ad essa riconducibili, nonche’ al fine di incrementare la cooperazione internazionale di polizia, anche in attuazione degli impegni derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea o in esecuzione degli accordi di collaborazione con i Paesi interessati, sono predisposte, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, urgenti linee di indirizzo strategico, aggiornate annualmente, per rafforzare l’attivita’ del personale delle Forze di polizia dislocato all’estero attraverso la massima valorizzazione del patrimonio informativo disponibile e dello scambio info-operativo. A tale scopo, nell’ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza – Direzione centrale della polizia criminale, e’ istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il Comitato per la programmazione strategica per la cooperazione internazionale di polizia (COPSCIP), presieduto dal vice direttore generale della pubblica sicurezza – direttore centrale della polizia criminale e composto da membri di comprovata esperienza e professionalita’ nello specifico settore, individuati con successivo atto del presidente. Per la partecipazione al Comitato non e’ prevista la corresponsione di compensi o rimborsi spese di alcun genere. (1)
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(1) Comma modificato dalla legge di conversione.

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Capo III – Disposizioni sulla tracciablità dei flussi finanziari

Disposizioni interpretative e attuative delle norme dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, in materia di tracciabilita’ deiflussi finanziari

1. L’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si interpreta nel senso che le disposizioni ivi contenute si applicano ai contratti indicati nello stesso articolo 3 sottoscritti successivamente alla data di entrata in vigore della legge e ai contratti di subappalto e ai subcontratti da essi derivanti.
2. I contratti stipulati precedentemente alla data di entrata in vigore della legge 13 agosto 2010, n. 136, ed i contratti di subappalto e i subcontratti da essi derivanti sono adeguati alle disposizioni di cui all’articolo 3 della medesima legge n. 136 del 2010, come modificato dal comma 1, lettera a), dell’articolo 7 del presente decreto, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Ai sensi dell’articolo 1374 del codice civile, tali contratti si intendono automaticamente integrati con le clausole di tracciabilita’ previste dai commi 8 e 9 del citato articolo 3 della legge n.136 del 2010, e successive modificazioni. (1)
3. L’espressione: «filiera delle imprese» di cui ai commi 1 e 9 dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si intende riferita ai subappalti come definiti dall’articolo 118, comma 11, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonche’ ai subcontratti stipulati per l’esecuzione, anche non esclusiva, del contratto.
4. L’espressione: «anche in via non esclusiva» di cui al comma 1 dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si interpreta nel senso che ogni operazione finanziaria relativa a commesse pubbliche deve essere realizzata tramite uno o piu’ conti correnti bancari o postali, utilizzati anche promiscuamente per piu’ commesse, purche’ per ciascuna commessa sia effettuata la comunicazione di cui al comma 7 del medesimo articolo 3 circa il conto o i conti utilizzati, e nel senso che sui medesimi conti possono essere effettuati movimenti finanziari anche estranei alle commesse pubbliche comunicate.
5. L’espressione: «eseguiti anche con strumenti diversi» di cui al comma 3, primo periodo, dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n.136, e l’espressione: «possono essere utilizzati sistemi diversi » di cui al comma 3, secondo periodo, dello stesso articolo 3, si interpretano nel senso che e’ consentita l’adozione di strumenti di pagamento differenti dal bonifico bancario o postale, purche’ siano idonei ad assicurare la piena tracciabilita’ della transazione finanziaria. (1)
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(1) Comma modificato dalla legge di conversione.

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Capo III – Disposizioni sulla tracciablità dei flussi finanziari

Modifiche alla legge 13 agosto 2010, n. 136, in materia ditracciabilita’ dei flussi finanziari

1. Alla legge 13 agosto 2010, n. 136, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 3,
1) al comma 1, le parole: “bonifico bancario o postale“ sono sostituite dalle seguenti: “bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilita’ delle operazioni“
2) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. I pagamenti destinati a dipendenti, consulenti efornitori di beni e servizi rientranti tra le spese generali nonche’quelli destinati alla provvista di immobilizzazioni tecniche sonoeseguiti tramite conto corrente dedicato di cui al comma 1, anche construmenti diversi dal bonifico bancario o postale purche’ idonei agarantire la piena tracciabilita’ delle operazioni per l’interoimporto dovuto, anche se questo non e’ riferibile in via esclusivaalla realizzazione degli interventi di cui al medesimo comma 1.»;
2-bis) al comma 3, le parole: “500 euro“ sono sostituitedalle seguenti: “1.500 euro“ ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “L’eventuale costituzione di un fondo cassa cui attingere per spese giornaliere, salvo l’obbligo di rendicontazione, deve essere effettuata tramite bonifico bancario o postale o altro strumento di pagamento idoneo a consentire la tracciabilita’ delle operazioni, in favore di uno o piu’ dipendenti“»
3) al comma 4, le parole: “bonifico bancario o postale“ sono sostituite dalle seguenti: “bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilita’ delle operazioni;
4) il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
«5. Ai fini della tracciabilita’ dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti di cui al comma 1, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall’Autorita’ di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP). In regime transitorio, sino all’adeguamento dei sistemi telematici delle banche e della societa’ Poste italiane Spa, il CUP puo’ essere inserito nello spazio destinato alla trascrizione della motivazione del pagamento»;
5) il comma 6 e’ abrogato;
6) il comma 7 e’ sostituito dal seguente:
«7. I soggetti di cui al comma 1 comunicano alla stazioneappaltante o all’amministrazione concedente gli estremiidentificativi dei conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1entro sette giorni dalla loro accensione o, nel caso di conticorrenti gia’ esistenti, dalla loro prima utilizzazione in operazionifinanziarie relative ad una commessa pubblica, nonche’, nello stessotermine, le generalita’ e il codice fiscale delle persone delegate adoperare su di essi. Gli stessi soggetti provvedono, altresi’, acomunicare ogni modifica relativa ai dati trasmessi.»;
7) il comma 8 e’ sostituito dal seguente:
«8. La stazione appaltante, nei contratti sottoscritti congli appaltatori relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture dicui al comma 1, inserisce, a pena di nullita’ assoluta, un’appositaclausola con la quale essi assumono gli obblighi di tracciabilita’dei flussi finanziari di cui alla presente legge. L’appaltatore, ilsubappaltatore o il subcontraente che ha notizia dell’inadempimentodella propria controparte agli obblighi di tracciabilita’ finanziariadi cui al presente articolo ne da’ immediata comunicazione allastazione appaltante e alla prefettura-ufficio territoriale delGoverno della provincia ove ha sede la stazione appaltante ol’amministrazione concedente.»;
8) dopo il comma 9 e’ aggiunto, in fine, il seguente:
9-bis. Il mancato utilizzo del bonifico bancario o postale ovvero degli altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilita’ delle operazioni costituisce causa di risoluzione del contratto.
b) all’articolo 6,
01) al comma 1, le parole: «della clausola risolutiva espressa di cui all’articolo 3, comma 8» sono sostituite dalle seguenti: «dell’articolo 3, comma 9-bis»;
02) al comma 2, primo periodo, dopo le parole: «bonifico bancario o postale» sono inserite le seguenti: «o altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilita’ delle operazioni»;
03) al comma 2, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente: «La medesima sanzione si applica anche nel caso in cui nel bonifico bancario o postale, ovvero in altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilita’ delle operazioni, venga omessa l’indicazione del CUP o del CIG di cui all’articolo 3, comma 5»;
04) il comma 3 e’ sostituito dal seguente: «3. Il reintegro dei conti correnti di cui all’articolo 3, comma 1, effettuato con modalita’ diverse da quelle indicate all’articolo 3, comma 4, comporta, a carico del soggetto inadempiente, l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 2 al 5 per cento del valore di ciascun accredito; 1) al comma 5 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«In deroga a quanto previsto dall’articolo 17, quinto comma,della legge 24 novembre 1981, n. 689, le sanzioni amministrativepecuniarie per le violazioni di cui ai precedenti commi sonoapplicate dal prefetto della provincia ove ha sede la stazioneappaltante o l’amministrazione concedente e, in deroga a quantoprevisto dall’articolo 22, primo comma, della citata legge n. 689 del1981, l’opposizione e’ proposta davanti al giudice del luogo ove hasede l’autorita’ che ha applicato la sanzione.»
2) dopo il comma 5 e’ aggiunto, in fine, il seguente:
«5-bis. L’autorita’ giudiziaria, fatte salve le esigenzeinvestigative, comunica al prefetto territorialmente competente ifatti di cui e’ venuta a conoscenza che determinano violazione degliobblighi di tracciabilita’ previsti dall’articolo 3.». (1)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione.

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Capo IV – Disposizioni in materia di sicurezza urbana

Attuazione dell’articolo 54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (1)

1. All’articolo 54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il comma 9 e’ sostituito dal seguente:
«9. Al fine di assicurare l’attuazione dei provvedimenti adottati dai sindaci ai sensi del presente articolo, il prefetto, ove le ritenga necessarie, dispone, fermo restando quanto previsto dal secondo periodo del comma 4, le misure adeguate per assicurare il concorso delle Forze di polizia. Nell’ambito delle funzioni di cui al presente articolo, il prefetto puo’ altresi’ disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento dei compiti affidati, nonche’ per l’acquisizione di dati e notizie interessanti altri servizi di carattere generale.» (2)
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(1) Rubrica modificata dalla legge di conversione.
(2) Comma modificato dalla legge di conversione.

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Capo IV – Disposizioni in materia di sicurezza urbana

Modifiche alla legge 24 novembre 1981, n. 689, in materia di confisca

1. All’articolo 20 della legge 24 novembre 1981, n. 689, dopo il terzo comma e’ inserito il seguente: «In presenza di violazioni gravi o reiterate, in materia di tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro, e’ sempre disposta la confisca amministrativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione e delle cose che ne sono il prodotto, anche se non venga emessa l’ordinanza – ingiunzione di pagamento. La disposizione non si applica se la cosa appartiene a persona estranea alla violazione amministrativa ovvero quando in relazione ad essa e’ consentita la messa a norma e quest’ultima risulta effettuata secondo le disposizioni vigenti. (1)
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(1) Articolo modificato dalla legge di conversione.

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Capo V – Disposizioni per la funzionalità del Ministero dell’interno

Disposizioni per assicurare le gestioni commissariali straordinarie e altri incarichi speciali (1)

1. All’articolo 12 del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. Per l’espletamento degli incarichi di gestione commissariale straordinaria, nonche’ per specifici incarichi connessi a particolari esigenze di servizio o a situazioni di emergenza, i prefetti, i viceprefetti ed i viceprefetti aggiunti, entro l’aliquota del 3 per cento della dotazione organica, possono essere collocati in posizione di disponibilita’ per un periodo non superiore al triennio, prorogabile con provvedimento motivato per un periodo non superiore ad un anno. I prefetti, i viceprefetti e i viceprefetti aggiunti sono collocati in posizione di disponibilita’ con decreto del Ministro dell’interno su proposta del Capo del Dipartimento delle Politiche del Personale dell’Amministrazione Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie del Ministero dell’interno. I funzionari collocati in posizione di disponibilita’ non occupano posto nella qualifica cui appartengono. Nella qualifica iniziale della carriera prefettizia e’ reso indisponibile un numero di posti, per ciascun funzionario collocato in disponibilita’, equivalente dal punto di vista finanziario. Con il procedimento negoziale di cui al Capo II puo’ essere stabilito il trattamento economico accessorio spettante ai funzionari in disponibilita’, in relazione alle funzioni esercitate.». (2)
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(1) Rubrica modificata dalla legge di conversione.
(2) Articolo modificato dalla legge di conversione.

Capo V – Disposizioni per la funzionalità del Ministero dell’interno

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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