LEGGE 22 giugno 2016, n. 112

LEGGE 22 giugno 2016, n. 112

Redazione

Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilita' grave prive del sostegno familiare

GU n.146 del 24/6/2016

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LEGGE 22 giugno 2016, n. 112 

Disposizioni in materia di assistenza in  favore  delle  persone  con disabilita' grave prive del sostegno familiare. 

(GU n.146 del 24-6-2016)

 

 Vigente al: 25-6-2016  

 

    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hannoapprovato; 

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Promulga

 

la seguente legge:

 

Art. 1


Finalita'

 

1. La presente legge, in attuazione dei principi stabiliti dagliarticoli 2, 3, 30, 32 e 38 della Costituzione, dagli articoli 24 e 26della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dagliarticoli 3 e 19, con particolare riferimento al comma 1, lettera a),della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone condisabilita', fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificatadall'Italia ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, e' volta afavorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomiadelle persone con disabilita'.

 

2. La presente legge disciplina misure di assistenza, cura eprotezione nel superiore interesse delle persone con disabilita'grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologieconnesse alla senilita', prive di sostegno familiare in quantomancanti di entrambi i genitori o perche' gli stessi non sono ingrado di fornire l'adeguato sostegno genitoriale, nonche' in vistadel venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressivapresa in carico della persona interessata gia' durante l'esistenza invita dei genitori. Tali misure, volte anche ad evitarel'istituzionalizzazione, sono integrate, con il coinvolgimento deisoggetti interessati, nel progetto individuale di cui all'articolo 14della legge 8 novembre 2000, n. 328, nel rispetto della volonta'delle persone con disabilita' grave, ove possibile, dei loro genitorio di chi ne tutela gli interessi. Lo stato di disabilita' grave, dicui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e'accertato con le modalita' indicate all'articolo 4 della medesimalegge. Restano comunque salvi i livelli essenziali di assistenza egli altri interventi di cura e di sostegno previsti dallalegislazione vigente in favore delle persone con disabilita'.

 

3. La presente legge e' volta, altresi', ad agevolare le erogazionida parte di soggetti privati, la stipula di polizze di assicurazionee la costituzione di trust, di vincoli di destinazione di cuiall'articolo 2645-ter del codice civile e di fondi speciali, compostidi beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati concontratto di affidamento fiduciario anche a favore di organizzazioninon lucrative di utilita' sociale di cui all'articolo 10, comma 1,del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, riconosciute comepersone giuridiche, che operano prevalentemente nel settore dellabeneficenza di cui al comma 1, lettera a), numero 3), dell'articolo10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, anche ai sensidel comma 2-bis dello stesso articolo, in favore di persone condisabilita' grave, secondo le modalita' e alle condizioni previstedagli articoli 5 e 6 della presente legge.

 

                               Art. 2 


Definizione delle prestazioni assistenziali da garantire in tutto il territorio nazionale

 

1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzanoassicurano, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazionevigente, l'assistenza sanitaria e sociale ai soggetti di cuiall'articolo 1, comma 2, anche mediante l'integrazione tra lerelative prestazioni e la collaborazione con i comuni. Nel rispettodelle disposizioni vigenti in materia e dei vincoli di finanzapubblica, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzanogarantiscono, nell'ambito territoriale di competenza, i macrolivellidi assistenza ospedaliera, di assistenza territoriale e diprevenzione. Nell'ambito del procedimento di determinazione deilivelli essenziali delle prestazioni (LEP) e degli obiettivi diservizio di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 6 maggio2011, n. 68, sono definiti i livelli essenziali delle prestazioni nelcampo sociale da garantire ai soggetti di cui all'articolo 1, comma2, della presente legge in tutto il territorio nazionale, ai sensidell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. 2. Nelle more del completamento del procedimento di definizione deilivelli essenziali delle prestazioni di cui all'articolo 13 deldecreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, il Ministro del lavoro edelle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia edelle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cuiall'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,definisce con proprio decreto, da emanare entro sei mesi dalla datadi entrata in vigore della presente legge, gli obiettivi di servizioper le prestazioni da erogare ai soggetti di cui all'articolo 1,comma 2, nei limiti delle risorse disponibili a valere sul Fondo dicui all'articolo 3.

 

                               Art. 3 

 

Istituzione del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilita' grave prive del sostegno familiare

 

1. Per le finalita' di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, e perl'attuazione dell'articolo 2, comma 2, e' istituito nello stato diprevisione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ilFondo per l'assistenza alle persone con disabilita' grave prive delsostegno familiare, di seguito denominato «Fondo». La dotazione delFondo e' determinata in 90 milioni di euro per l'anno 2016, in 38,3milioni di euro per l'anno 2017 e in 56,1 milioni di euro annui adecorrere dal 2018. 2. L'accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a caricodel Fondo e' subordinato alla sussistenza di requisiti da individuarecon decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, daemanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presentelegge, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze econ il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenzaunificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto1997, n. 281. Con le medesime modalita' il Ministro del lavoro edelle politiche sociali provvede annualmente alla ripartizione dellerisorse del Fondo. 3. Le regioni adottano indirizzi di programmazione e definiscono icriteri e le modalita' per l'erogazione dei finanziamenti, lemodalita' per la pubblicita' dei finanziamenti erogati e per laverifica dell'attuazione delle attivita' svolte e le ipotesi direvoca dei finanziamenti concessi.
                               Art. 4                            Finalita' del Fondo    1. Il Fondo e' destinato all'attuazione degli obiettivi di serviziodi cui all'articolo 2, comma 2,  e,  in  particolare,  alle  seguentifinalita':     a) attivare e potenziare programmi di intervento volti a favorirepercorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarita'in abitazioni o gruppi-appartamento  che  riproducano  le  condizioniabitative e relazionali della casa  familiare  e  che  tengano  contoanche delle migliori opportunita' offerte dalle nuove tecnologie,  alfine di impedire l'isolamento delle persone con disabilita' grave  dicui all'articolo 1, comma 2;     b) realizzare, ove necessario e, comunque, in via residuale,  nelsuperiore interesse  delle  persone  con  disabilita'  grave  di  cuiall'articolo 1, comma 2, interventi per la permanenza  temporanea  inuna soluzione abitativa extrafamiliare per far  fronte  ad  eventualisituazioni di emergenza, nel rispetto della  volonta'  delle  personecon disabilita' grave, ove possibile, dei loro genitori o di  chi  netutela gli interessi;     c) realizzare interventi innovativi  di  residenzialita'  per  lepersone con disabilita' grave di cui all'articolo 1, comma  2,  voltialla creazione di soluzioni  alloggiative  di  tipo  familiare  e  dico-housing, che possono  comprendere  il  pagamento  degli  oneri  diacquisto, di locazione, di ristrutturazione e di messa in opera degliimpianti e delle attrezzature necessari per  il  funzionamento  deglialloggi medesimi, anche sostenendo forme di mutuo aiuto  tra  personecon disabilita';     d) sviluppare, ai fini di cui alle lettere a) e c), programmi  diaccrescimento della consapevolezza, di  abilitazione  e  di  sviluppodelle competenze per la gestione  della  vita  quotidiana  e  per  ilraggiungimento del  maggior  livello  di  autonomia  possibile  dellepersone con disabilita' grave di cui all'articolo 1, comma 2.   2. Al finanziamento dei programmi e all'attuazione degli interventidi cui al comma 1, nel rispetto del  principio  di  sussidiarieta'  edelle rispettive competenze, possono compartecipare le  regioni,  glienti locali, gli enti del terzo settore, nonche'  altri  soggetti  didiritto privato con comprovata esperienza nel settore dell'assistenzaalle persone con disabilita' e le famiglie che si  associano  per  lefinalita' di cui all'articolo 1. Le attivita' di programmazione degliinterventi di cui  al  comma  1  prevedono  il  coinvolgimento  delleorganizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilita'. 
                               Art. 5  Detraibilita' delle  spese  sostenute  per  le  polizze  assicurative  finalizzate alla tutela delle persone con disabilita' grave    1. All'articolo 15, comma 1, lettera  f),  del  testo  unico  delleimposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   dellaRepubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  dopo  le  parole:  «o   diinvalidita'  permanente.»  e'  inserito  il  seguente   periodo:   «Adecorrere dal  periodo  d'imposta  in  corso  al  31  dicembre  2016,l'importo di euro 530 e' elevato a euro 750  relativamente  ai  premiper assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte  finalizzatealla  tutela  delle  persone  con  disabilita'  grave  come  definitadall'articolo 3, comma 3,  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,accertata con le modalita'  di  cui  all'articolo  4  della  medesimalegge».   2. Alla copertura delle  minori  entrate  derivanti  dal  comma  1,valutate in 35,7 milioni di euro per l'anno 2017 e in 20,4 milioni dieuro annui a decorrere dal 2018, si provvede ai  sensi  dell'articolo9. 
                               Art. 6  Istituzione di  trust,  vincoli  di  destinazione  e  fondi  speciali  composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione    1. I beni e i diritti conferiti in trust ovvero gravati da  vincolidi destinazione di cui all'articolo 2645-ter del codice civile ovverodestinati a fondi  speciali  di  cui  al  comma  3  dell'articolo  1,istituiti in favore delle persone con disabilita' grave come definitadall'articolo 3, comma 3,  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,accertata con le modalita'  di  cui  all'articolo  4  della  medesimalegge,  sono  esenti  dall'imposta  sulle  successioni  e   donazioniprevista dall'articolo 2, commi da  47  a  49,  del  decreto-legge  3ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla  legge  24novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni.   2. Le esenzioni e le agevolazioni di cui al presente articolo  sonoammesse a condizione che il trust ovvero i fondi speciali di  cui  alcomma 3 dell'articolo 1 ovvero il  vincolo  di  destinazione  di  cuiall'articolo 2645-ter del codice  civile  perseguano  come  finalita'esclusiva l'inclusione sociale, la cura e l'assistenza delle  personecon disabilita' grave, in  favore  delle  quali  sono  istituiti.  Lasuddetta  finalita'  deve  essere  espressamente  indicata  nell'attoistitutivo del trust, nel regolamento dei fondi speciali o  nell'attoistitutivo del vincolo di destinazione.   3. Le esenzioni e le agevolazioni di cui al presente articolo  sonoammesse se sussistono, congiuntamente, anche le seguenti condizioni:     a) l'istituzione del trust ovvero  il  contratto  di  affidamentofiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3dell'articolo 1 ovvero la costituzione del vincolo di destinazione dicui all'articolo 2645-ter del codice  civile  siano  fatti  per  attopubblico;     b) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamentofiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   didestinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civileidentifichino in maniera chiara e univoca i soggetti  coinvolti  e  irispettivi ruoli; descrivano la funzionalita' e i  bisogni  specificidelle persone con disabilita'  grave,  in  favore  delle  quali  sonoistituiti;  indichino  le  attivita'   assistenziali   necessarie   agarantire la cura e la soddisfazione dei bisogni  delle  persone  condisabilita' grave, comprese le attivita'  finalizzate  a  ridurre  ilrischio  della  istituzionalizzazione  delle  medesime  persone   condisabilita' grave;     c) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamentofiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   didestinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civileindividuino,  rispettivamente,  gli   obblighi   del   trustee,   delfiduciario e del gestore, con riguardo al progetto  di  vita  e  agliobiettivi di benessere che lo stesso deve promuovere in favore  dellepersone  con  disabilita'  grave,  adottando  ogni  misura  idonea  asalvaguardarne i diritti; l'atto istitutivo ovvero  il  contratto  diaffidamento fiduciario ovvero l'atto di costituzione del  vincolo  didestinazione  indichino  inoltre  gli  obblighi  e  le  modalita'  direndicontazione a carico del trustee o del fiduciario o del gestore;     d) gli esclusivi beneficiari del trust ovvero  del  contratto  diaffidamento fiduciario che disciplina i  fondi  speciali  di  cui  alcomma 3 dell'articolo 1 ovvero del vincolo  di  destinazione  di  cuiall'articolo  2645-ter  del  codice  civile  siano  le  persone   condisabilita' grave;     e) i beni, di qualsiasi natura, conferiti nel trust o  nei  fondispeciali di cui al comma 3 dell'articolo 1 ovvero i beni immobili o ibeni mobili iscritti in pubblici  registri  gravati  dal  vincolo  didestinazione di cui all'articolo 2645-ter  del  codice  civile  sianodestinati   esclusivamente   alla   realizzazione   delle   finalita'assistenziali del trust ovvero dei fondi speciali o  del  vincolo  didestinazione;     f) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamentofiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   didestinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civileindividuino il soggetto  preposto  al  controllo  delle  obbligazioniimposte all'atto dell'istituzione del trust o della stipula dei fondispeciali ovvero della costituzione  del  vincolo  di  destinazione  acarico del trustee o del fiduciario o del gestore. Tale soggetto deveessere individuabile per tutta  la  durata  del  trust  o  dei  fondispeciali o del vincolo di destinazione;     g) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamentofiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   didestinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civilestabiliscano il termine finale della  durata  del  trust  ovvero  deifondi speciali di cui al comma 3 dell'articolo 1 ovvero  del  vincolodi destinazione di cui all'articolo 2645-ter del codice civile  nelladata della morte della persona con disabilita' grave;     h) l'atto istitutivo del trust ovvero il contratto di affidamentofiduciario che  disciplina  i  fondi  speciali  di  cui  al  comma  3dell'articolo  1  ovvero  l'atto  di  costituzione  del  vincolo   didestinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter   del   codice   civilestabiliscano la destinazione del patrimonio residuo.   4. In caso di premorienza del beneficiario rispetto ai soggetti chehanno istituito il trust ovvero stipulato i fondi speciali di cui  alcomma 3 dell'articolo 1 ovvero costituito il vincolo di  destinazionedi cui all'articolo 2645-ter del codice civile,  i  trasferimenti  dibeni e di diritti reali a favore dei suddetti soggetti  godono  dellemedesime esenzioni dall'imposta sulle successioni e donazioni di  cuial presente articolo e le imposte di registro, ipotecaria e catastalesi applicano in misura fissa.   5. Al di fuori dell'ipotesi di cui al comma 4, in caso di morte delbeneficiario del trust ovvero del contratto che  disciplina  i  fondispeciali di cui al comma 3 dell'articolo  1  ovvero  del  vincolo  didestinazione di cui all'articolo 2645-ter del codice civile istituitoa  favore  di  soggetti  con   disabilita'   grave,   come   definitadall'articolo 3, comma 3,  della  legge  5  febbraio  1992,  n.  104,accertata con le modalita'  di  cui  all'articolo  4  della  medesimalegge, il  trasferimento  del  patrimonio  residuo,  ai  sensi  dellalettera h) del comma 3 del presente articolo, e' soggetto all'impostasulle successioni e donazioni prevista dall'articolo 2, commi da 47 a49, del  decreto-legge  3  ottobre  2006,  n.  262,  convertito,  conmodificazioni, dalla legge 24 novembre 2006,  n.  286,  e  successivemodificazioni, in considerazione del rapporto di parentela o coniugiointercorrente tra disponente, fiduciante e destinatari del patrimonioresiduo.   6. Ai trasferimenti di beni e di diritti in favore dei trust ovverodei fondi speciali di cui al  comma  3  dell'articolo  1  ovvero  deivincoli di destinazione  di  cui  all'articolo  2645-ter  del  codicecivile, istituiti in favore delle persone con disabilita' grave  comedefinita dall'articolo 3, comma 3, della legge 5  febbraio  1992,  n.104, accertata con le modalita' di cui all'articolo 4 della  medesimalegge, le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicano inmisura fissa.   7. Gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonche' le copiedichiarate   conformi,   gli   estratti,   le   certificazioni,    ledichiarazioni e le attestazioni  posti  in  essere  o  richiesti  daltrustee ovvero dal fiduciario del fondo speciale ovvero  dal  gestoredel  vincolo  di  destinazione  sono  esenti  dall'imposta  di  bolloprevista dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,n. 642.   8. In caso di conferimento di immobili e  di  diritti  reali  suglistessi nei trust ovvero di loro destinazione ai fondi speciali di cuial comma 3 dell'articolo 1, i comuni possono stabilire, senza nuovi omaggiori oneri per la finanza pubblica, aliquote ridotte,  franchigieo esenzioni ai fini dell'imposta municipale propria  per  i  soggettipassivi di cui all'articolo 9, comma 1, del  decreto  legislativo  14marzo 2011, n. 23.   9. Alle erogazioni liberali, alle donazioni e  agli  altri  atti  atitolo gratuito effettuati dai privati nei confronti di trust  ovverodei fondi speciali di cui al comma 3 dell'articolo 1 si applicano  leagevolazioni di cui all'articolo 14, comma 1,  del  decreto-legge  14marzo 2005, n. 35, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  14maggio  2005,  n.  80,  e  i  limiti  ivi  indicati   sono   elevati,rispettivamente, al 20 per cento del reddito complessivo dichiarato ea 100.000 euro.   10. Le agevolazioni di cui ai commi 1, 4, 6  e  7  si  applicano  adecorrere dal 1° gennaio 2017; le agevolazioni di cui al comma  9  siapplicano a decorrere dal periodo d'imposta 2016.   11. Con decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  daemanare, di concerto con il Ministro del  lavoro  e  delle  politichesociali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore  dellapresente legge, sono definite le modalita' di attuazione del presentearticolo.   12. Alle minori entrate derivanti dai commi 1, 4, 6 e  7,  valutatein 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017, e  dal  comma9, valutate in 6,258 milioni di euro  per  l'anno  2017  e  in  3,650milioni di euro annui a decorrere  dall'anno  2018,  si  provvede  aisensi dell'articolo 9. 
                               Art. 7                           Campagne informative    1. La Presidenza del  Consiglio  dei  ministri  avvia,  nell'ambitodelle  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie   disponibili   alegislazione vigente e, comunque, senza  nuovi  o  maggiori  oneri  acarico della  finanza  pubblica,  campagne  informative  al  fine  didiffondere la conoscenza delle disposizioni della  presente  legge  edelle altre forme di sostegno pubblico previste per  le  persone  condisabilita' grave, in modo da consentire un piu' diretto  ed  agevolericorso agli strumenti di  tutela  previsti  per  l'assistenza  dellepersone con disabilita' prive  del  sostegno  familiare,  nonche'  disensibilizzare  l'opinione  pubblica  sulla  finalita'  di   favorirel'inclusione sociale delle persone con disabilita'. 
                               Art. 8                           Relazione alle Camere    1. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali trasmette  alleCamere, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullo stato diattuazione delle disposizioni della presente  legge  e  sull'utilizzodelle risorse di cui all'articolo 9. La relazione  illustra  altresi'l'effettivo andamento delle minori entrate derivanti  dalle  medesimedisposizioni, anche al fine di evidenziare gli eventuali  scostamentirispetto alle previsioni. 
                               Art. 9                         Disposizioni finanziarie    1. Agli oneri derivanti dall'articolo 3, comma 1, pari a 90 milionidi euro per l'anno 2016, a 38,3 milioni di euro per l'anno 2017  e  a56,1 milioni di euro annui  a  decorrere  dal  2018,  e  alle  minorientrate derivanti dagli articoli 5 e 6, valutate complessivamente  in51,958 milioni di euro per l'anno 2017 e in 34,050  milioni  di  euroannui a decorrere dal 2018, si provvede:     a) quanto a 90  milioni  di  euro  a  decorrere  dall'anno  2016,mediante corrispondente riduzione del Fondo di  cui  all'articolo  1,comma 400, della legge 28 dicembre 2015, n. 208;     b) quanto a 258.000 euro per l'anno 2017 e a 150.000 euro annui adecorrere dall'anno 2018,  mediante  corrispondente  riduzione  delleproiezioni dello stanziamento del fondo speciale  di  parte  correnteiscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018,  nell'ambito  delprogramma «Fondi di riserva e  speciali»  della  missione  «Fondi  daripartire» dello stato di previsione del  Ministero  dell'economia  edelle finanze per l'anno 2016, allo  scopo  parzialmente  utilizzandol'accantonamento relativo al medesimo Ministero.   2. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento  dellefinanze effettua il monitoraggio delle minori  entrate  recate  dagliarticoli 5 e 6. Le  eventuali  risorse  corrispondenti  all'eventualeminore esigenza di copertura delle minori entrate  di  cui  al  primoperiodo, valutata in via strutturale sulla base delle risultanze  delmonitoraggio delle predette minori entrate e quantificata con decretodel Ministro dell'economia e delle finanze, confluiscono, a decorreredall'anno di quantificazione, nel Fondo di cui all'articolo 3.   3. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
                               Art. 10                             Entrata in vigore    1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a  quellodella sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.   La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inseritanella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.     Data a Roma, addi' 22 giugno 2016                               MATTARELLA                                   Renzi, Presidente del  Consiglio  dei                                ministri  Visto, il Guardasigilli: Orlando 

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