In materia di permesso a costruire in sanatoria, in caso di costruzione anteriore al primo settembre 1967, ricade sul proprietario l’onere di provare in maniera certa la ultimazione dei lavori entro tale data.

di Pagano Iride, Avv.

Qui la sentenza: Sentenza n° 1703 del 27 luglio 2015

La seguente breve decisione  ha dichiarato legittimo il provvedimento  comunale , emanato in autotutela , di revoca del permesso a costruire in sanatoria, rilasciato per un mutamento di destinazione d’uso di un immobile  da deposito ad abitazione.

In particolare, nel corso del giudizio, anche  a seguito  di ordinanza istruttoria , il ricorrente proprietario  non aveva dato la prova della effettiva ultimazione dei lavori entro la data del 1° settembre 1967, successivamente alla quale è divenuto obbligatorio il rilascio del preventivo titolo abilitativo a costruire.

Come più volte evidenziato dalla giurisprudenza, la vetustà dell’immobile non è di per sé sufficiente per l’esenzione dall’onere probatorio gravante sul proprietario, che, a tutela della certezza del diritto, è  tenuto a dimostrare in modo certo  la ultimazione del fabbricato entro la data a partire dalla quale nel nostro ordinamento è divenuto obbligatorio il titolo abilitativo preventivo.

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Pagano Iride

Svolge la professione in Nocera Inferiore (SA) Ha ottenuto una borsa di studio presso la L.U.I.S.S.-Roma in Diritto degli Enti Locali Ha maturato esperienza professionale di difesa e rappresentanza in giudizio, anche innanzi alle Giurisdizioni Superiori, a favore sia di privati che di Amministrazioni Pubbliche Locali. Si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, con particolare riferimento all'urbanistica, all'edilizia, al risarcimento danni nei confronti della P.A., alle procedure a evidenza pubblica,  al giudizio di esecuzione del giudicato; di diritto civile nei rapporti paritetici con la P.A..


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