Giurisprudenza Commentata

Recidiva semplice e aggravanti: la Consulta dichiara l’illegittimità dell’art. 63 c.p.

La Consulta dichiara costituzionalmente illegittimo l’art. 63, co. 3, cod. pen. sulla recidiva semplice: vediamo come.

Convivente di fatto e impresa familiare: le Sezioni Unite si esprimono

Le Sezioni Unite Civili si sono pronunciate sul diritto del convivente di fatto a partecipare alla liquidazione dell’impresa familiare.

Bancarotta fraudolenta per dissipazione: natura della fattispecie e rischi per l’imprenditore

Fra le ipotesi di bancarotta fraudolenta, quella “per dissipazione” è forse la fattispecie di reato più insidiosa cui l’imprenditore può andare incontro.

Composizione negoziata e limiti alla reiterazione delle misure protettive

Il Tribunale di Bologna ha negato la conferma delle misure protettive richieste nell’ambito di una nuova procedura di composizione negoziata.

Convincimento art. 37 c.p.p.: quando si manifesta indebitamente?

In cosa consiste manifestare indebitamente il proprio convincimento a cui fa riferimento l’art. 37, co. 1, lett. b), c.p.p.?

Superbonus sismico: niente danni al condominio se colpa dei condomini

Non è legittima la richiesta danni al condominio e all’appaltatore se l’esclusione dal Superbonus è dovuta alla negligenza dei condomini.

Misure protettive: ok dal Tribunale se il piano non è pretestuoso

Confermate le misure protettive se il piano di risanamento è serio, documentato e non manifestamente pretestuoso, senza valutare la fattibilità.

Infiltrazioni nel locale: canone ridotto per il conduttore

Infiltrazioni nel locale commerciale locato: il conduttore ha diritto ad una riduzione del canone proporzionata all’entità del mancato godimento.

PMA: la Corte Costituzionale sulle madri intenzionali e sull’accesso per le single

La Consulta (n. 68-69/2025): sì al riconoscimento del figlio da PMA estera, ma legittimo escludere le single dalla PMA in Italia.

Diffamazione: le Sezioni Unite sul diritto di cronaca

Diffamazione a mezzo stampa: no scriminante se si attribuisce falsamente a qualcuno la qualifica di imputato o un reato consumato anziché tentato.