Giurisprudenza Commentata

Ricorso straordinario in Cassazione: quando è ammissibile?

Quando è ammissibile il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p.? La Cassazione chiarisce limiti e ambito di applicazione.

Contributo AGCM legittimo: Consulta conferma il prelievo sulle imprese

Contributo AGCM, capacità contributiva e indipendenza delle Autorità: la Corte costituzionale conferma la legittimità del finanziamento dell’AGCM

Contratto di appalto in condominio e morosità: è valida la clausola anti‑solidarietà?

Il Tribunale di Napoli conferma la validità della clausola anti-solidarietà: l’appaltatore deve agire contro i condomini morosi.

Intercettazioni e guarentigie parlamentari: la Consulta fissa i limiti

La Consulta esclude la lesione delle prerogative parlamentari nelle intercettazioni ambientali disposte nei locali usati dal convivente oggi.

Barriere architettoniche: quali obblighi ha il locatore?

Il locatore deve eliminare le barriere architettoniche? Analisi della sentenza del Tribunale di Nola su obblighi, diritti del disabile e limiti contrattuali.

Asilo e trattenimento nei CPR: sentenza interlocutoria, allarme concreto

La Consulta dichiara inammissibili le questioni sul trattenimento nei CPR, ma sollecita il legislatore a riformare la disciplina.

Errore diagnostico senza danno: niente risarcimento al paziente

Non basta l’errore diagnostico nell’accertamento del tumore per risarcire i danni al paziente, se tale errore non ha influito sulla malattia.

Rapina impropria: per la Consulta basta la sottrazione, non il possesso

La Corte costituzionale esclude l’illegittimità dell’art. 628 c.p.: per la rapina impropria basta la sottrazione senza impossessamento.

Estorsione tentata e tenuità del fatto: svolta della Consulta

La Consulta dichiara illegittimo il divieto di tenuità per estorsione tentata: cambia il quadro dell’art. 131-bis c.p. e il confronto con la rapina.

Rifiuto delle avances del superiore e licenziamento: la nullità del recesso

Rifiuto delle avances del superiore e licenziamento: la nullità del recesso tra discriminazione, ritorsione e abuso del potere datoriale