TAR Lazio, Roma, sez. 1 bis, N.L. (Avv. Alessandro BIAMONTE, Loredana GRANATA) contro Ministero della Difesa, Pres. Silvestri, Est. Rizzetti, sentenza 15.7.2015, n. 8381.

TAR Lazio, Roma, sez. 1 bis, N.L. (Avv. Alessandro BIAMONTE, Loredana GRANATA) contro Ministero della Difesa, Pres. Silvestri, Est. Rizzetti, sentenza 15.7.2015, n. 8381.

di Biamonte Alessandro, Referente Area Diritto Amministrativo

Qui la sentenza: sentenza 15.7.2015, n. 8381

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E’ illegittima l’esclusione da un concorso allorquando si attribuisca rilievo escludente a irregolarità di natura formale senza che si consenta al concorrente l’esercizio del diritto di soccorso.

Ne consegue che, laddove si interpreti il bando in senso opposto, nel senso di non consentire l’esercizio del diritto di soccorso con riferimento alla certificazione di cui alla lett. h) dell’art. 2 del Decreto n. 231/2014 e della lett. g dell’art. 11 co. 3 lett. g) del Decreto n. 187/2014, se ne eccepisce la illegittimità per violazione dell’art. 6 L. 241/90, nonché per violazione degli artt. 3 – 97 Cost.

E infatti, come ribadito dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (Ad. Plen. 16/2014): “è illegittima – per violazione dell’art. 6, co. 1, lett. b), l. 7 agosto 1990, n. 241, nonché sotto il profilo della manifesta sproporzione – la clausola della legge di gara che disciplina una procedura diversa da quelle di massa, nella parte in cui commina la sanzione della esclusione per l’inosservanza di un prescrizione meramente formale”.

Ne discende che, attesa la semplice “incompletezza”, nel dubbio, dunque, costituiva dovere dell’Amministrazione procedente (ai sensi dell’art. 6 L. 241/90) di segnalare l’incompletezza, per l’appunto, e pertanto consentire la regolarizzazione, senza pervenire all’esclusione, atto che si connota – attesa la definitività degli effetti – per l’evidente sproporzione rispetto al fine stabilito nell’interesse della legge, soprattutto se si considera che il ricorrente ha esibito altro certificato e le risultanze dei referti.

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Biamonte Alessandro

Avvocato cassazionista, ha maturato una esperienza ventennale nel campo del diritto amministrativo, dell'area giuspubblicistica e della tutela dei diritti fondamentali. Consulente di Pubbliche amministrazioni, imprese e privati in materia, docente di diritto processuale amministrativo presso l'Università degli Studi Europea di Roma – Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, attualmente insegna presso l'Università degli Studi Marconi di Roma e la Marconi International University approfondendo, nell'ambito del modulo di docenza del Corso di Alta Formazione in Management della sicurezza informatica, le tematiche normative legate alla cybersicurezza come obiettivo strategico nel contesto delle politiche di intelligence. Attualmente è altresì docente presso l'Università degli Studi Marconi di Roma nel corso di alta formazione universitaria in Data Protection Officer. Si occupa prevalentemente di diritto Amministrativo, diritto degli enti locali, contratti e appalti pubblici, telecomunicazioni, urbanistica, espropriazioni per p.u., diritto delle nuove tecnologie. Ha dato vita, con docenti universitari e professionisti altamente specializzati del settore, a un innovation hub virtuale, che funga, anche per mezzo di un competence center, da motore propulsore e consulenziale nel sostegno alle realtà imprenditoriali nell'attuazione del piano "Impresa 4.0". Per Diritto.it è Referente dell'area di diritto amministrativo.


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