Finanziamenti illeciti: condannata la società ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Finanziamenti illeciti: condannata la società ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Redazione

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Con la sentenza n. 17451 del 10 maggio 2012 la Cassazione ha confermato la condanna anche se i vantaggi della somma erogata sono andati direttamente ai manager e soprattutto nei casi in cui si tratta di un’azienda a ristretta base societaria.

I soldi erogati tramite finanziamento pubblico devono essere confiscati, ed è compito del giudice valutare se mediante l’attività illecita l’erogazione non si sarebbe ottenuta per niente oppure se è stata ottenuta soltanto per una cifra maggiore.

La condanna, avvisano i giudici, scatta anche se l’impresa ha ottenuto una parte della somma in maniera lecita.

«L’identificazione del profitto cui ancorare il giudizio circa l’entità dell’illecito e della confisca, diretta o per equivalente, muta a seconda che mediante la condotta fraudolenta sia stata prospettata all’ente erogante una realtà difforme dal vero che ha consentito il perfezionamento del contratto e le successive erogazioni, oppure sia stata prospettata una realtà che ha permesso alla società di ottenere in modo indebito erogazioni maggiori di quelle cui avrebbe avuto diritto».

Ma in nessuno dei due casi si sfugge alla condanna.

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