Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale della Basilicata - Sentenza n. 264/2009 (Dirigente scolastico – condanna per condotta antisindacale – percezione indebita di somme – responsabilità contabile – sussiste)

Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale della Basilicata – Sentenza n. 264/2009 (Dirigente scolastico – condanna per condotta antisindacale – percezione indebita di somme – responsabilità contabile – sussiste)

di giurisprudenza

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L’esborso sostenuto dall’Istituto Scolastico in esecuzione della condanna alle spese disposta in un procedimento per condotta antisindacale comporta la responsabilità contabile del Dirigente scolastico se conseguenza di gravi e reiterati comportamenti in violazione degli obblighi di servizio posti in essere dal D.S. che hanno originato le lamentele delle organizzazioni sindacali.
Costituisce danno erariale la percezione indebita da parte del D.S. di somme attingendo ai Progetti per l’Autonomia Scolastica ed al Fondo d’Istituto (inibito ai Dirigenti), tenuto conto che il suddetto fondo dall’1.9.1999, secondo quanto disposto dal C.C.N.L. 26.5.1999, è destinato a retribuire soltanto le prestazioni del personale docente ed ATA e non del Dirigente dell’Istituto scolastico, e stante la violazione del regime di onnicomprensività del trattamento economico dei dirigenti scolastici, posto dagli artt. 26 e 42 del C.C.N.L. sottoscritto l’1.3.2002.
L’acquisto di ricariche telefoniche per aggiornare le famiglie sull’andamento di un viaggio di istruzione appare privo di adeguata giustificazione e costituisce danno che il D.S. deve risarcire.
Non sussiste un rapporto di pregiudizialità tra processo penale e processo per responsabilità amministrativo-contabile
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