Corte dei conti – giudizi di conto e giudizi di responsabilita’ amministrativa per danno erariale – sent. N. 3008/2005 – sez. Giur. Lazio – il caso sta – comune di Roma – societa’ concessionaria del servizio di gestione dei parcheggi pubblici a pagamento

Corte dei conti – giudizi di conto e giudizi di responsabilita’ amministrativa per danno erariale – sent. N. 3008/2005 – sez. Giur. Lazio – il caso sta – comune di Roma – societa’ concessionaria del servizio di gestione dei parcheggi pubblici a pagamento

Francaviglia Rosa

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Il caso STA giunge a definizione in primo grado dopo un tormentato iter giudiziale caratterizzato da due sentenze della Cassazione di cui la prima, la 12367/2001, ebbe a pronunziarsi sulla sussistenza della giurisdizione contabile contestata dalla STA che, avendo veste privatistica, riteneva di non essere assoggettabile a detta giurisdizione. La STA, società concessionaria del servizio di parcheggi pubblici a pagamento del Comune di Roma, non aveva riversato le somme introitate a titolo di sosta tariffata e per un certo lasso di tempo sull’ ente locale. I costi di gestione sono risultati incongrui e sovradimensionati. Ciò in dispregio del vincolo di destinazione che dette somme rivestono essendo finalizzate al soddisfacimento di pubbliche finalità. Il conto giudiziale è garanzia precipua per la corretta gestione del pubblico denaro e la vicenda STA ricostruisce i rapporti fra giudizio di conto e giudizio di responsabilità dovendosi tenere in debita considerazione il ruolo fondamentale ed indefettibile che il giudizio di conto riveste – ruolo che era andato progressivamente declinando e che proprio il caso giudiziale in esame ha rivalutato pienamente ( vedasi anche articolo del 26 gennaio 2006 del V.P.G. Angelo Canale).

La sentenza n. 12367/2001 succitata delle S.U. Cass. ha sostanzialmente inaugurato quell’ orientamento giurisprudenziale oramai prevalente secondo cui la nozione di rapporto di servizio non deve più essere intesa secondo un’ accezione meramente soggettiva, bensì oggettiva tale da ricomprendere chiunque abbia maneggio di pubblico denaro. In quest’ ottica si pone la problematica delle società concessionarie di servizi pubblici demandati da enti locali – siano esse privatistiche o pubblicistiche – società che non possono avvalersi dello schermo societario per andare esenti da responsabilità erariali o da giudizio di conto allorquando maneggino risorse finanziarie pubbliche .    

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