Cartelle esattoriali: rinvio delle scadenze, 150 giorni per pagare le cartelle notificate dal 1°settembre

di Redazione
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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge recante “misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”. Fra le norme contenute nel decreto ci sono quelle volte a tutelare i contribuenti maggiormente in difficoltà, a seguito degli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid.

Vediamo insieme che cosa prevede il nuovo decreto.
Segnaliamo inoltre il Dossier del Servizio Studi di Camera e Senato che contiene le schede di lettura del decreto.

Differimento del saldo e stralcio

Il decreto legge ha previsto il differimento del versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione (cosiddetti “rottamazione-ter” e “saldo e stralcio”) originariamente in scadenza a decorrere dal 2020.
In particolare, potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 le rate in scadenza nel 2020 e in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021. Il pagamento se effettuato integralmente entro il 30 novembre non determina l’inefficacia delle stesse definizioni.

Più tempo per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021

Il decreto prevede inoltre un termine di 150 giorni dalla notifica, anziché 60, per l’adempimento spontaneo delle cartelle di pagamento notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021. Fino allo scadere del termine dei 150 giorni non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà agire per il recupero del debito.

Aumento numero di rate per i piani di rateizzazione in essere

Per quanto riguarda i piani di rateizzazione già in essere prima dell’inizio del periodo di sospensione della riscossione, il decreto prevede l’estensione del numero di rate da 10 a 18. Se non pagate, determinano la decadenza dalla rateizzazione concessa.
I debitori che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, siano incorsi in decadenza da piani di dilazione sono automaticamente riammessi ai medesimi piani.

Semplificazione della disciplina del patent box

Il decreto legge stabilisce i soggetti titolari di reddito d’impresa possono optare per l’applicazione delle disposizioni del patent box.
L’opzione ha durata per 5 periodi d’imposta ed è irrevocabile e rinnovabile.
Come riportato nell’art. 6 del decreto: “Ai fini delle imposte sui redditi, i costi di ricerca e sviluppo sostenuti dai soggetti indicati al comma 1 in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli, nonché processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, che siano dagli stessi soggetti utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa, sono maggiorati del 90 per cento.”

Ecobonus automotive

Il decreto legge ha stabilito che il fondo ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni venga rifinanziato con 100 milioni di euro per il 2021.

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