Avvocati e part-time, prossima la decisione della Consulta sulla questione di legittimità costituzionale

Redazione 02/12/13
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Lilla Laperuta

Il prossimo 4 dicembre 2013 la Corte costituzionale si pronuncerà in Camera di consiglio sulla questione di legittimità costituzionale della dibattuta L. 339/2003, in relazione agli artt. 3, 4, 35 e 41 Cost., sollevata dal Tribunale di Nocera Inferiore nell’ordinanza del 24 marzo 2011 avente ad oggetto: Dipendenti di pubbliche amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo parziale, con prestazioni lavorative non superiori al cinquanta per cento di quelle a tempo pieno – Divieto di iscrizione all’albo professionale degli avvocati – Non applicabilità a coloro che risultino già iscritti alla data di entrata in vigore della legge n. 339/2003.

Sarà un’occasione per rivedere le posizioni assunte nella sentenza n. 166/2012, sentenza con la quale la Consulta ha salvaguardato le norme sulle incompatibilità della professione di avvocato di cui alla menzionata legge n. 339/2003, che non consentono più l’esercizio della professione forense ai dipendenti pubblici part-time con orario fino al 50% di quello a tempo pieno.

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