Può avere valenza di confessione stragiudiziale anche la denuncia di infortunio all’Inail

di Redazione

Lilla Laperuta

Con la sentenza 9 aprile 2013, n. 8611 la Corte di cassazione ha affermato un interessante principio di diritto: può attribuirsi valenza di confessione stragiudiziale ex art. 2735 c.c. ad una denuncia di infortunio sul lavoro nella parte in cui ne descrive, sia pure succintamente le modalità di accadimento e/o ogni altra circostanza di fatto. L’elemento soggettivo della confessione (animus confitendi), si afferma nella sentenza, si configura come mera volontà e consapevolezza di riconoscere la verità del fatto dichiarato, obiettivamente sfavorevole al dichiarante e favorevole all’altra parte, senza che sia necessaria l’ulteriore consapevolezza di tale obiettiva incidenza e delle conseguenze giuridiche che ne possono derivare. Di qui l’attribuzione di valenza di confessione stragiudiziale ex art. 2735 c.c. alla denuncia di infortunio effettuata ex art. 53 D.P.R. n. 1124/1965. A sua volta la confessione, essendo rivolta ad un terzo (Inail), è liberamente apprezzata dal giudice.

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