Nonostante la previsione del P.R.G., lo strumento urbanistico attuativo non è necessario qualora la zona interessata dalla richiesta di permesso a costruire risulti già adeguatamente urbanizzata.

di Pagano Iride, Avv.

Qui la sentenza: Sentenza n° 1464 del 29 giugno 2015

Con la decisione segnalata, il T.A.R.  Campania- Salerno  ha dichiarato illegittimo il diniego di permesso a costruire su area   omogenea  soggetta  , secondo il P.R.G., a piani di insediamento produttivo ma già adeguatamente urbanizzata .

La sentenza ribadisce il principio giurisprudenziale che le opere progettate non sono assentibili a mezzo di semplice permesso di costruire , senza  un previo piano attuativo, qualora si tratti di asservire per la prima volta all’edificazione, mediante la costruzione di uno o più fabbricati, aree non ancora urbanizzate che  richiedano, per il loro  raccordo col preesistente aggregato abitativo, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

In tal caso non può prescindersi dalla previa predisposizione di un piano esecutivo (piano di lottizzazione o piano particolareggiato) quale presupposto per il rilascio del permesso di costruire ,per non infrangere l’integrità originaria del territorio, secondo la cadenza, in ordine successivo, dell’approvazione dello strumento urbanistico generale e della susseguente predisposizione dello strumento urbanistico d’attuazione, utile a garantire una pianificazione razionale e ordinata del futuro sviluppo del territorio dal punto di vista urbanistico ed edilizio.

Qualora,invece,  si tratti di un lotto intercluso o nei  casi in cui la zona risulti totalmente urbanizzata, attraverso la realizzazione delle opere e dei servizi atti a soddisfare i necessari bisogni della collettività , quali strade, spazi di sosta, fognature, reti di distribuzione del gas, dell’acqua e dell’energia elettrica, scuole, lo strumento urbanistico esecutivo non può ritenersi più necessario e non può, pertanto, legittimarsi un rifiuto da parte dell’Amministrazione procedente che sia basato sul solo argomento formale della mancata attuazione della strumentazione urbanistica di dettaglio.

Di conseguenza, nel caso di diniego, nella motivazione del provvedimento l’Amministrazione deve compiutamente esternate le ragioni per le quali il livello di urbanizzazione riscontrato non si possa  ritenere adeguato ai parametri minimi necessari per il rilascio del permesso di costruire richiesto, tanto da esigere la preventiva predisposizione del piano esecutivo.

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Pagano Iride

Svolge la professione in Nocera Inferiore (SA) Ha ottenuto una borsa di studio presso la L.U.I.S.S.-Roma in Diritto degli Enti Locali Ha maturato esperienza professionale di difesa e rappresentanza in giudizio, anche innanzi alle Giurisdizioni Superiori, a favore sia di privati che di Amministrazioni Pubbliche Locali. Si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, con particolare riferimento all'urbanistica, all'edilizia, al risarcimento danni nei confronti della P.A., alle procedure a evidenza pubblica,  al giudizio di esecuzione del giudicato; di diritto civile nei rapporti paritetici con la P.A..


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