In un contesto paesaggistico rurale, che abbia già subìto la trasformazione edilizia del territorio, l’Amministrazione preposta alla tutela del vincolo deve esternare i motivi a base del parere negativo su nuovo intervento.

di Pagano Iride, Avv.

Qui la sentenza: Sentenza n° 1427 del 22 giugno 2015

Con la decisione segnalata, il T.A.R. Campania- Sezione di Salerno ha dichiarato illegittimo il parere negativo espresso dalla Soprintendenza in ordine al rilascio di autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un fabbricato destinato a civile abitazione in zona prevalentemente rurale, soggetta al vincolo ex art. 142 , comma 1, lett.f) D.Lgs. n. 42/2004.

Il provvedimento annullato  si fondava  sul presupposto che l’intervento progettato, se eseguito, sarebbe stato idoneo ad alterare il contesto paesaggistico, caratterizzato dalle aree verdi e dalla presenza delle piante di ulivo.

Come evidenziato in sentenza, esso non teneva conto del fatto che il contesto paesaggistico, come dimostrato in giudizio, si presentava già parzialmente alterato dall’attività edificatoria posta in essere da terzi.

Nel precisare che le esigenze di tutela paesaggistica non vengono comunque meno o risultino attenuate, qualora i valori paesaggistici siano già stati compromessi dalle precedenti iniziative edificatorie, la sentenza segnalata evidenzia che in un contesto paesaggistico prevalentemente rurale, ma che abbia già conosciuto gli effetti della trasformazione in chiave edilizia del territorio, l’Amministrazione preposta alla tutela del vincolo non può limitarsi ad affermazioni di carattere assoluto, come quelle che paventano l’alterazione del paesaggio conseguente al nuovo intervento edificatorio, ma deve esternare i motivi per i quali l’intervento viene ritenuto incompatibile con le esigenze di tutela di un assetto paesaggistico ormai modificato nella sua originaria ruralità da edificazioni già realizzate da terzi.

Tanto a seguito  di una adeguata istruttoria, basata su una corretta conoscenza dei luoghi, al fine di evidenziare, in concreto e non solo su di un piano generale, il rapporto tra il nuovo intervento e le qualità paesaggistiche dell’area interessata.

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Pagano Iride

Svolge la professione in Nocera Inferiore (SA) Ha ottenuto una borsa di studio presso la L.U.I.S.S.-Roma in Diritto degli Enti Locali Ha maturato esperienza professionale di difesa e rappresentanza in giudizio, anche innanzi alle Giurisdizioni Superiori, a favore sia di privati che di Amministrazioni Pubbliche Locali. Si occupa prevalentemente di diritto amministrativo, con particolare riferimento all'urbanistica, all'edilizia, al risarcimento danni nei confronti della P.A., alle procedure a evidenza pubblica,  al giudizio di esecuzione del giudicato; di diritto civile nei rapporti paritetici con la P.A..


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