Guerra e informazione: Garante privacy e AGCOM intervengono in favore dei giovani

di Biarella Laura, Avvocato, Giornalista Pubblicista, Docente
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Con due comunicati stampa, rispettivamente del 4 e del 7 marzo 2022, il Garante per la Protezione dei dati personali e l’AGCOM sono intervenuti richiamando i mass media, che si stanno occupando delle vicende belliche in Ucraina, a un’informazione più responsabile e rispettosa nei confronti di bambini e giovani.

Leggi il comunicato del Garante privacy
Leggi il comunicato AGCOM

Guerra e volti dei bambini

“Basta con i volti disperati dei bambini in televisione, sui giornali e sui social network. Evitiamo di portare, almeno i più piccoli, in guerra una seconda volta, nella dimensione digitale”. Questo il monito rivolto dal Garante per la protezione dei dati personali ai media, alle piattaforme di condivisione di contenuti, e a ogni utente dei social network. Ogni dato personale che riguarda i bambini, incluse le immagini, secondo la nota dell’Autorità, dovrebbe entrare nel sistema mediatico solamente quando sia indispensabile o, addirittura, quando la relativa pubblicazione sia nell’interesse del bambino. Altrimenti, sempre secondo lo stesso comunicato del 4 marzo, le fotografie e i dati, nella dimensione digitale degli algoritmi, perseguiteranno quei bambini per sempre, fino a poterli esporre a conseguenze discriminatorie di natura sociale, culturale, religiosa, politica, come anche a conseguenze persino, nell’attualità, imprevedibili. Il Garante ha quindi richiamato i mezzi di comunicazione di massa, pur nell’indispensabile opera di testimonianza degli effetti della guerra, ad una maggior tutela dei minori.

Appello per un’informazione responsabile sul conflitto in Ucraina

Il Presidente e i Commissari dell’AGCOM, il 7 marzo, hanno inviato ai principali operatori dell’informazione italiani una lettera contenente un appello a tutela dei minori e delle giovani generazioni, facendo specifico riferimento all’invasione dell’Ucraina. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha richiamato la necessità di aiutare i giovani a conoscere, capire e interpretare la drammaticità della guerra alla luce dei valori di ragione, tolleranza, solidarietà e rispetto della persona umana, i quali costituiscono l’identità europea, e secondo i principi contenuti nella Costituzione Italiana. L’appello agli operatori della comunicazione, con riguardo sia all’autonomia editoriale che all’articolo 21 della Costituzione, si è incentrata sull’impiego delle immagini della guerra, per non farne un inutile spettacolo. In tal senso, è stato evidenziato che l’attività di informazione televisiva costituisce un servizio di interesse generale e, in ossequio a tale funzione, tutte le emittenti sono tenute, anche ai sensi dell’articolo 4 della direttiva SMAV, a garantire un’adeguata informazione sui fatti di attualità, per concorrere alla formazione di un’opinione pubblica consapevole, conformandosi a criteri di imparzialità, equità, completezza, correttezza e pluralità dei punti di vista. Inoltre, è stata sottolineata la necessità di creare, in favore dei giovani, spazi di informazione dedicata, che per linguaggi, ritmi e fruibilità, possano essere condivisi anche sul web e nei social. L’Autorità, ha quindi richiamato a un “ulteriore sforzo da effettuare”, e cioè di dare, al richiamato impegno, una pianificazione e una continuità tale da trasformarlo in un appuntamento costante per ragazzi e famiglie. Infine, è stato rivolto un invito a realizzare, nell’ambito delle attività di informazione e sensibilizzazione, sinergie tra i differenti media, coinvolgendo finanche le scuole.

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Biarella Laura

Laureata cum laude presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, è Avvocato e Giornalista. È autrice di numerose monografie giuridiche e di un contemporary romance, e collabora, anche come editorialista, con redazioni e su banche dati giuridiche (tra le altre Altalex, Quotidiano Giuridico, NTPLus, 24OreAvvocato, AlVolante, InSella, Diritti e Risposte, Orizzonte Scuola, Fisco e Tasse, poliziamunicipale.it). Ha svolto le funzioni di membro aggiunto presso la Corte d’Appello di Perugia, ai sensi della L. n. 69/1963. Già “cultore della materia” presso Università degli Studi E Campus nelle cattedre di “diritto privato” e “diritto della conciliazione, della mediazione e dell’arbitrato”, è moderatrice e relatrice di convegni, docente presso corsi di formazione e corsi di preparazione all’esame di abilitazione di avvocato. E' stata professore a contratto di “Arbitrato” presso l’Università degli Studi E Campus, Master in ADR, sedi di Roma e Novedrate. E' stata membro del Comitato Scientifico del corso di preparazione dell’esame di avvocato Altalex. Ha svolto docenze di diritto e procedura civile presso la Scuola Forense dell'Ordine degli Avvocati di Perugia, ed ivi ha ricoperto il ruolo di Segretario del Comitato Scientifico. Svolge la funzione di Tutore legale presso il Tribunale dei Minorenni dell’Umbria. E' membro del Comitato di Redazione del mensile 24Ore Avvocato.


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