Decreto Aiuti: a luglio 200 euro per lavoratori dipendenti e pensionati. Per gli autonomi bisogna fare domanda

di Redazione
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Dopo l’approvazione nel Consiglio dei Ministri del 2 maggio, il c.d. Decreto Aiuti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (decreto legge 17 maggio 2022 n. 50). Il DL introduce diverse misure di sostegno per imprese, politiche sociali ed energetiche e lavoro. Tra le novità introdotte spicca un bonus da 200 euro per redditi fino a 35mila euro.
Ma di cosa si tratta?

Bonus 200 euro, a quali lavoratori è destinato?

Il decreto legge prevede l’erogazione una tantum di una indennità pari a 200 euro per i lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati che hanno un reddito inferiore a 35mila euro, per contribuire alle difficoltà connesse al caro prezzi.

Come verrà erogato il bonus 200 euro?

Il Decreto Aiuti stabilisce che l’erogazione del bonus avverrà a luglio 2022:

– per i lavoratori dipendenti compresi i lavoratori domestici il bonus 200 euro verrà erogato in busta paga;
– per i pensionati arriverà nell’assegno pensionistico di luglio sempre in forma automatica.

E i lavoratori autonomi?

Per i lavoratori autonomi l’erogazione del bonus di 200 euro slitta più avanti perchè sarà necessario fare domanda:

  • all’INPS,  sia per gli autonomi che per i percettori di indennità di disoccupazione  e
  • alle casse private per i professionisti iscritti agli albi.

Per chiarimenti bisognerà attendere un decreto attuativo che fornisca ulteriori specifiche.

Altre misure introdotte dal Decreto aiuti

Il decreto-legge, recante Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina, rafforza ulteriormente l’azione dell’esecutivo finalizzata a contrastare gli effetti della crisi politica e militare in Ucraina, potenziando strumenti a disposizione e creandone di nuovi, con particolare riguardo ai seguenti ambiti:

  1. energia, con misure per ridurne il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi impianti e potenziare la produzione energetica nazionale;
  2. imprese, con misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli investimenti;
  3. lavoro, politiche sociali e servizi ai cittadini, con misure per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il personale, il trasporto pubblico locale, le locazioni, i servizi digitali;
  4. enti territoriali, con misure per sostenere Regioni, province e comuni e potenziare gli investimenti;
  5. accoglienza e supporto economico, con misure sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del Governo ucraino.

Nel dettaglio evidenziamo alcune delle misure introdotte dal Decreto Aiuti:

Bonus sociale energia elettrica e gas: la misura, già adottata per il secondo trimestre 2022, è estesa al terzo trimestre 2022 e sarà attuata dall’ARERA – Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

Produzione di energia e semplificazioni: si individuano ulteriori aree idonee ai fini dell’installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e vengono ulteriormente semplificati i procedimenti relativi alla realizzazione degli impianti.

Credito di imposta in materia di bonus edilizi: la detrazione del 110% spetta anche, in relazione agli interventi su unità immobiliari effettuati da persone fisiche (edifici unifamiliari), per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo.

Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina: sono stanziati 200 milioni di euro per il 2022 per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore delle imprese che abbiano perduto fatturato a causa dalla contrazione della domanda a seguito della crisi ucraina.

Misure per fronteggiare l’aumento dei prezzi materiali da costruzione: per consentire la prosecuzione della realizzazione delle opere pubbliche avviate e stimolare la partecipazione alle nuove gare, si introducono misure per fronteggiare il caro-materiali e l’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia. Sono stanziati complessivamente 3 miliardi di euro per il 2022, 2,55 miliardi per il 2023 e 1,5 miliardi dal 2024 al 2016.

Locazioni: è incrementato il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (c.d. “Fondo affitti”).

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