Dott.
Dott. Sabetta Sergio Benedetto
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza Università degli Studi di Genova, nonché l’abilitazione all’insegnamento per le discipline giuridiche ed economiche – classe XXV.
Direttore di Cancelleria Ministero Grazia e Giustizia e Coordinatore nella Sez. Controllo e SAUR della Corte dei Conti – Genova (controllo Università, Regione,OO.PP.,Prefetture,Enti locali).
Articoli dell’autore
L’etica nei sistemi sociali complessi
I fenomeni antropologici non possono essere analizzati settorialmente ma organicamente come si presentano nella realtà, superando vecchie cesure interdisciplinari (Malinowski), si è elab…
La logica giuridica dell’Io nei sistemi sociali
La concezione totalitaria dello storicismo conduce a società chiuse fondate su norme immodificabili, come in Platone ed Hegel, la realtà è al contrario per Popper una societ&agrav…
Logica del linguaggio giuridico. Da Wittgenstein ad Austin
L’analisi del linguaggio avviene o in termini linguistici, quale effettivo uso dello stesso, o in termini epistemologici, nel quale prevale la logica di tipo matematico, attualmente anche a seguito de…
Il sistema giuridico quale attrattore
Considerando i rapporti sociali quale un sistema costituito da sub-sistemi l’insieme delle regole normative che lo innervano acquista a sua volta una valenza sistemica di stabilizzazione come ta…
Omeostasi, catastrofe e autorganizzazione
Nei sistemi complessi vi è la capacità di mantenere relativamente stabile l’ambiente in cui operano, ogni perturbazione dell’omeostasi viene rapidamente riassorbita attravers…
Introduzione al pensiero giuridico complesso
Vi è la necessità di inserire la “scienza giuridica” nel più vasto rapporto delle dinamiche sociali, superando il puro aspetto autoreferenziale e sociologico nonch&eac…
Tra scienza e diritto
Il 10 luglio 1925 a Dayton, in Tennessee si aprì il processo a John Scopes reo di aver insegnato la teoria evoluzionistica in una scuola pubblica in violazione del Butler Act, legge che vietava…
La virtù del “non essere”
“Noi non siamo altro che gorghi in un fiume di acqua che scorre senza sosta. Noi non siamo materia che rimane, ma strutture (patterns) che si perpetuano.” (Wiener, in N. Wiener, Introduzi…