Pubblicato il decreto che ridetermina le accise su benzina e gasolio

di Redazione
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Dopo l’impennata dei prezzi di benzina e gasolio, arriva il decreto che ridetermina le accise.
Il decreto-legge 21 marzo 2022 n. 21, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, introduce misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della guerra in Ucraina e tra le misure introdotte dedicata particolare attenzione alla rideterminazione delle accise su benzina e gasolio e alla prevenzione del rischio di manovre speculative.

Vediamo insieme nel dettaglio quali sono queste misure.

Contenimento prezzi di gasolio e benzina

Considerando l’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il decreto dispone che fino al 21 aprile 2022 le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante siano rideterminate nelle seguenti misure:

a) benzina: 478,40 euro per 1000 litri;

b) olio da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per 1000 litri.

Dovremmo quindi rilevare in questo prossimo mese una diminuzione del prezzo della benzina e del gasolio che erano arrivate a sfiorare i 2,20 euro a litro. Si tratta di una diminuzione di circa 25 centesimi di euro al litro.

Tale rideterminazione commerciale non vale:

  • per il gasolio commerciale usato come carburante
    (numero 4-bis della Tabella A allegata al testo unico delle accise di cui al decreto legislativo n. 504 del 1995);
  • per l’azionamento delle autovetture da noleggio da piazza, compresi i motoscafi che in alcune località sostituiscono le vetture da piazza e quelli lacuali, adibiti al servizio pubblico da banchina per il trasporto di persone
    (numero 12 della Tabella A allegata al testo unico delle accise di cui al decreto legislativo n. 504 del 1995).

Il decreto stabilisce inoltre che gli esercenti i depositi commerciali di prodotti energetici assoggettati ad accisa e gli esercenti gli impianti di distribuzione stradale di carburanti devono trasmettere all’Agenzia delle dogane e dei monopoli i dati relativi ai quantitativi di benzina e di gasolio usato come carburante giacenti nei serbatoi dei relativi depositi e impianti sia alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge che al trentesimo giorno successivo alla medesima data.

Al fine di prevenire il rischio di manovre speculative derivanti dalla rideterminazione delle aliquote di accisa di cui sopra, il Garante per la sorveglianza dei prezzi si avvale della collaborazione dei Ministeri, degli enti e del supporto operativo del Corpo della Guardia di finanza  per  monitorare l’andamento dei prezzi, anche relativi alla vendita al pubblico, di benzina e gasolio usato come carburante.

Bonus carburante ai dipendenti

Il decreto stabilisce infine che per l’anno 2022, l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di 200 euro per lavoratore non concorre alla formazione del reddito.

 

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