Nuovo codice di comportamento per dipendenti del Ministero della Giustizia

Lorena Papini 20/10/23
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Con un decreto del 18 ottobre 2023, il Ministero della Giustizia adotta il nuovo codice di comportamento per i suoi dipendenti. Le nuove regole saranno in vigore dal 1° gennaio 2024.
Per approfondimenti si consiglia il volume: Il lavoro pubblico

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Indice

1. Novità principali del nuovo Codice di Comportamento


Tra le principali novità ci sono il richiamo a tutti i principi generali per l’esercizio delle pubbliche funzioni e all’adempimento dei compiti principali, anche nei rapporti con il pubblico e la partecipazione di ciascun dipendente alla tutela e salvaguardia dell’ambiente.
Dal momento poi che il Codice è uno strumento di prevenzione della corruzione, dedica uno specifico titolo alla prevenzione della corruzione e alla trasparenza, affrontando anche la disciplina di regali, compensi ed altre utilità. Infine, per salvaguardare prestigio, decoro e immagine dell’Amministrazione, ci sono titoli dedicati al divieto di svolgere, nella sede istituzionale di lavoro, attività di propaganda, i cui ambiti di interesse possano interferire con lo svolgimento dell’attività d’ufficio e alla disciplina sulla dirigenza pubblica.


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2. Il focus sull’utilizzo dei social network


Come già era stato fatto a giugno con il Codice di comportamento dipendenti pubblici, il nuovo Codice di condotta prevede una regolamentazione dell’utilizzo dei social media da parte dei dipendenti del Dicastero (art. 14).
Le nuove regole, sempre in ottica di salvaguardia dell’immagine dell’Amministrazione, non solo impongono che al dipendente è consentito l’utilizzo di account istituzionali per i soli fini connessi all’attività lavorativa, e che in ogni caso è vietato l’invio di messaggi di posta elettronica, all’interno o all’esterno dell’Amministrazione, che siano oltraggiosi, discriminatori o che possano essere in qualunque modo fonte di responsabilità del Ministero; esse si occupano anche dell’attività extra lavorativa del dipendente, imponendo che egli utilizzi i propri social media adottando ogni cautela affinché le proprie opinioni o i propri giudizi su eventi, cose o persone, non siano in alcun modo attribuibili direttamente al Ministero.

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A cura di Alessandro Boscati | Maggioli Editore 2021

Lorena Papini

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