Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19/11/2009 n. 212

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19/11/2009 n. 212

Redazione

Oggetto

G.U. 30/1/2010 n. 24

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Oggetto

1. Il presente regolamento, adottato ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246, contiene la disciplina attuativa della verifica dell’impatto della regolamentazione, di seguito VIR, la quale consiste nella valutazione del raggiungimento delle finalita’ e nella stima dei costi e degli effetti prodotti da atti normativi sulle attivita’ dei cittadini e delle imprese e sull’organizzazione e sul funzionamento delle pubbliche amministrazioni.

Ambito di applicazione della VIR

1. La VIR e’ effettuata sugli atti normativi in merito ai quali e’ stata svolta l’analisi d’impatto della regolamentazione, di seguito AIR, dopo un biennio dalla data della loro entrata in vigore, nonche’, anche in mancanza di una precedente AIR, sui decreti legislativi e sulle leggi di conversione dei decreti-legge. Successivamente alla prima effettuazione, la VIR viene svolta a cadenze biennali.
2. Si procede comunque all’effettuazione della VIR con riferimento agli atti normativi in merito ai quali non e’ stata svolta l’AIR ove sia richiesto dalle Commissioni parlamentari, dal Consiglio dei Ministri o dal Comitato interministeriale di indirizzo e guida strategica per le politiche di semplificazione e la qualita’ della regolazione.
3. Competente a svolgere la VIR e’ l’amministrazione che ha effettuato l’AIR sull’atto normativo oggetto di verifica ovvero, in mancanza di una precedente AIR, l’amministrazione cui compete l’iniziativa in ordine all’atto normativo oggetto di verifica. In particolare, e’ competente all’effettuazione l’ufficio individuato per il coordinamento delle attivita’ AIR e VIR ai sensi dell’articolo14, comma 9, della legge n. 246 del 2005.
4. Il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di seguito DAGL, su motivata richiesta dell’amministrazione interessata, puo’ consentire l’esenzione dalla VIR, in particolare, nelle ipotesi di peculiare complessita’ e ampiezza dell’intervento normativo e dei suoi effetti, ovvero nei casi in cui l’attivita’ di verifica non appare giustificata dalla natura o dai contenuti dell’atto normativo in oggetto. Delle esenzioni concesse e’ data comunicazione al Consiglio dei Ministri.
5. L’esenzione dalla VIR puo’ essere sempre deliberata e motivata dal Consiglio dei Ministri.

Contenuti della VIR

1. La VIR viene effettuata con particolare riferimento ai seguenti profili:
a) raggiungimento delle finalita’ poste alla base dell’atto normativo e specificate nella rispettiva relazione AIR;
b) stima dei costi prodotti sui cittadini, sulle imprese, sull’organizzazione e il funzionamento delle organizzazioni pubbliche;
c) stima degli effetti prodotti sui cittadini, sulle imprese, sull’organizzazione e il funzionamento delle organizzazioni pubbliche;
d) verifica del livello e delle circostanze relative all’osservanza, da parte dei destinatari, delle prescrizioni contenute nell’atto normativo;
e) individuazione di eventuali criticita’ e loro riconducibilita’ a lacune insite nell’atto normativo, ovvero a problemi relativi alla fase di attuazione dell’atto stesso;
f) effetti, positivi o negativi, sulla semplificazione normativa e amministrativa;
g) congruenza con il programma di Governo delle effettive conseguenze delle innovazioni normative;
h) valutazione dell’incidenza del provvedimento sul corretto funzionamento concorrenziale del mercato, sui processi di liberalizzazione e sull’ampliamento delle liberta’ dei soggetti dell’ordinamento giuridico.
2. La VIR include una conclusione di sintesi sulla valutazione dell’impatto effettuata che riassume:
a) il grado di raggiungimento delle finalita’ poste a base dell’adozione dell’intervento;
b) l’eventuale insorgenza di costi o effetti non previsti;
c) le principali criticita’ emerse;
d) l’eventuale necessita’ di misure integrative o correttive con riferimento all’atto o alle circostanze di attuazione.
3. La verifica relativa ai succitati contenuti va operata con la puntuale esplicitazione degli indicatori presi a riferimento e delle fonti a supporto, incluse le risultanze di eventuali consultazioni svolte con le principali categorie interessate dall’intervento.
5. L’esenzione dalla VIR puo’ essere sempre deliberata e motivata dal Consiglio dei Ministri.

Relazione VIR

1. La verifica e’ documentata in apposita relazione (di seguito «relazione VIR»), inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ne cura la trasmissione al Parlamento.
2. Il DAGL verifica l’adeguatezza della VIR e puo’ richiedere integrazioni e chiarimenti, ovvero predisporre dei commenti tecnici da allegare alla relazione VIR da trasmettere al Parlamento.
3. L’amministrazione che ha effettuato la VIR assicura un’adeguata pubblicita’ alla relazione VIR, anche mediante gli strumenti informatici e la pubblicazione in una apposita sezione del sito internet dell’amministrazione.

Metodi di analisi e modelli di VIR

1. Con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’articolo 14, comma 6, della legge 28 novembre 2005, n. 246, sono stabiliti i metodi di analisi e i modelli di VIR.
2. Le amministrazioni possono effettuare relazioni VIR successive alla prima in forma semplificata, concentrando l’attivita’ di verifica sui profili di cui all’articolo 3, comma 2.
3. In sede di prima applicazione, la relazione VIR e’ redatta in conformita’ al modello di cui all’Allegato A.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

(articolo 5, comma 3)

Griglia metodologica per la stesura della relazione della verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR)

Amministrazione responsabile dell’adozione dell’atto: ___________________________________________
Data di adozione; data di entrata in vigore: __________________________________________________
Indicazione del referente dell’amministrazione (nome, qualifica, recapiti): ____________________________

ASPETTI INTRODUTTIVI
La sezione introduttiva contiene:

  1. Il richiamo delle indicazioni previste per il monitoraggio e la verifica ex post nell’AIR effettuata sul provvedimento oggetto di VIR.
  2. Le principali indicazioni di contesto quali la menzione di eventuali modifiche della regolamentazione o della materia oggetto di intervento intervenute nel corso del biennio, l’indicazione di eventuali pronunce giurisprudenziali, iniziative parlamentari, pareri di organi di controllo o consultivi etc.
  3. Gli eventuali aspetti ulteriori ritenuti rilevanti nel quadro della VIR.

SEZIONE 1 – RAGGIUNGIMENTO FINALITA’
La sezione descive il grado di raggiungimento della finalità poste alla base dell’atto normativo e corrispondenti agli obiettivi specificati nella rispettiva relazione AIR.

SEZIONE 2 – COSTI PRODOTTI
La sezione contiene una stima degli effetti prodotti nel periodo di riferimento sui cittadini, sulle imprese, sull’organizzazione e sul finanziamento delle amministrazioni pubbliche. La stima degli effetti relativa alle imprese include un’analisi specifica relativa alle PMI. Con riferimento agli interventi suscettibili di avere un’impatto significativo sulle attività economiche, la stima degli effetti include un’analisi sull’impatto concorrenziale.

SEZIONE 3 – EFFETTI PRODOTTI
La sezione descive il grado di raggiungimento della finalità poste alla base dell’atto normativo e corrispondenti agli obiettivi specificati nella rispettiva relazione AIR.

SEZIONE 4 – LIVELLO DI OSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI
La sezione contiene verifica del livello e delle circostanze relative all’osservanza, da parte dei destinatari, delle prescrizioni contenute nell’atto normativo.

SEZIONE 5 – CRITICITA’
La sezione esplica l’individuazione di eventuali criticità e la loro riconducibilità a lacune insite nell’atto normativo, ovvero a problemi relativi alla fase di attuazione dell’atto stesso.

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