Vincolo al principio della Cassazione in caso di annullamento per violazione o erronea applicazione

Scarica PDF Stampa Allegati

Nel caso di annullamento per violazione od erronea applicazione della legge penale, il giudice del rinvio è vincolato al principio di diritto espresso dalla Cassazione, anche se questo, successivamente, risulti contrario al diverso principio affermato dalle Sezioni Unite in analoga fattispecie? Per approfondimenti si consiglia il seguente volume, il quale rappresenta un valido strumento operativo di ausilio per il Professionista: Formulario annotato del processo penale

Corte di Cassazione -sez. VI pen.- sentenza n.15096 del 13-03-2024

sentenza-commentata-art.-6-94.pdf 198 KB

Iscriviti alla newsletter per poter scaricare gli allegati

Grazie per esserti iscritto alla newsletter. Ora puoi scaricare il tuo contenuto.

Indice

1. La questione: il vincolo al principio della Cassazione


Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli aveva applicato talune misure cautelari personali a carico di persone indagate per delitti di associazione per delinquere ex art. 416, commi primo, secondo e terzo, cod. pen. e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ex art. 640-bis cod. pen..
Orbene, a fronte di ciò, il Tribunale del riesame aveva annullato il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari, non ravvisando il delitto di truffa ex art. 640-bis cod. pen., ma una pluralità di illeciti amministrativi ex art. 316-ter, comma secondo, cod. proc. pen., con conseguente inconfigurabilità del reato associativo ex art. 416 cod. pen..
Dal canto suo, invece, la Corte di Cassazione, in seguito al ricorso proposto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, annullava l’ordinanza, rinviando per nuovo giudizio al Tribunale di Napoli.
A sua volta, il Tribunale del riesame, alla luce della interpretazione della fattispecie ex art. 640-bis cod. pen. fissata dalla sentenza della Corte di Cassazione, qualificava l’organizzazione adottata dagli indagati come una associazione per delinquere, individuandone gli elementi costitutivi, fermo restando che, sotto altro profilo, riformava la decisione del Giudice per le indagini preliminari, sostituendo per uno degli indagati la misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari — anche prescrivendogli di non allontanarsene senza autorizzazione del giudice e di non comunicare con persone diverse da quelle che con lui abitano e/o l’assistono – e per un altro la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.
Ciò posto, avverso questo provvedimento ricorrevano per Cassazione gli accusati, chiedendo l’annullamento dell’ordinanza impugnata. Per approfondimenti si consiglia il seguente volume, il quale rappresenta un valido strumento operativo di ausilio per il Professionista: Formulario annotato del processo penale

FORMATO CARTACEO

Formulario Annotato del Processo Penale

Il presente formulario, aggiornato al D.Lgs. 19 marzo 2024, n. 31 (cd. correttivo Cartabia), rappresenta un valido strumento operativo di ausilio per l’Avvocato penalista, oltre che per i Giudici di pace o per gli aspiranti Avvocati, mettendo a loro disposizione tutti gli schemi degli atti difensivi contemplati dal codice di procedura penale, contestualizzati con il relativo quadro normativo di riferimento e corredati dalle più significative pronunce della Corte di Cassazione, oltre che dai più opportuni suggerimenti per una loro migliore redazione.La struttura del volume, divisa per sezioni seguendo sostanzialmente l’impianto del codice di procedura penale, consente la rapida individuazione degli atti correlati alle diverse fasi processuali: Giurisdizione e competenza – Giudice – Pubblico ministero – Parte civile – Responsabile civile – Civilmente obbligato – Persona offesa – Enti e associazioni – Difensore – Gli atti – Le notificazioni – Le prove – Misure cautelari personali – Riparazione per ingiusta detenzione – Misure cautelari reali – Arresto in flagranza e fermo – Indagini difensive e investigazioni difensive – Incidente probatorio – Chiusura delle indagini – Udienza preliminare – Procedimenti speciali – Giudizio – Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica – Appello – Ricorso per cassazione – Revisione – Riparazione per errore giudiziario – Esecuzione – Rapporti giurisdizionali con le autorità straniere.Specifiche sezioni, infine, sono state dedicate al Patrocinio a spese dello stato, alle Misure cautelari nei confronti degli enti (D.Lgs. n. 231 del 2001) ed al Processo penale davanti al Giudice di pace (D.Lgs. n. 274 del 2000).L’opera è corredata da un’utilissima appendice, contenente schemi riepilogativi e riferimenti normativi in grado di rendere maggiormente agevole l’attività del legale.Valerio de GioiaConsigliere della Corte di Appello di Roma.Paolo Emilio De SimoneMagistrato presso il Tribunale di Roma.

Valerio De Gioia, Paolo Emilio De Simone | Maggioli Editore 2024

2. La soluzione adottata dalla Cassazione


La Suprema Corte riteneva i ricorsi suesposti infondati.
In particolare, per quello che rileva in questa sede, la Corte di legittimità, perlomeno in relazione a talune delle doglianze prospettate nel caso di specie, addiveniva a siffatto esito decisorio sulla scorta di quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, nel caso di annullamento per violazione od erronea applicazione della legge penale, il giudice del rinvio è vincolato al principio di diritto espresso dalla Corte, anche se questo, successivamente, risulti contrario al diverso principio affermato dalle Sezioni Unite in analoga fattispecie, con divieto di estendere l’indagine a vizi di nullità o inammissibilità non riscontrati dalla Corte, restando ferma la ricostruzione dei fatti come accertati nel provvedimento impugnato, salva la sopravvenienza di nuovi dati (Sez. 6, n. 34127 del 06/07/2023; Sez. 5, n. 24133 del 31/05/2022; Sez. 6, n. 14433 del 14/01/2020).
Difatti, per i giudici di piazza Cavour, nel caso in esame, la sentenza della Corte di Cassazione aveva espressamente e specificamente qualificato ex art. 640-bis cod. pen. i fatti ricostruiti dal Tribunale sulla base di un compendio indiziario che aveva già ritenuto sufficiente.

3. Conclusioni


La decisione in esame desta un certo interesse, specialmente nella parte in cui è ivi chiarito, sulla scorta di un pregresso indirizzo interpretativo, che, nel caso di annullamento per violazione o errata applicazione della legge penale, il giudice del rinvio è tenuto a seguire il principio di diritto stabilito dalla Suprema Corte, anche se successivamente questo principio si dimostri diverso da quello affermato dalle Sezioni Unite in una situazione simile, così come il giudice del rinvio non può esaminare vizi di nullità o inammissibilità non individuati dal Supremo Consenso, mentre deve mantenere la descrizione dei fatti come stabilita nel provvedimento impugnato, a meno che non emergano nuove emergenze significative.
Tale pronuncia, quindi, ben può essere presa nella dovuta considerazione ogni volta si deve appurare se il giudice del rinvio si sia correttamente attenuto a quanto richiesto dalla Cassazione nella sentenza con cui abbia annullato il provvedimento impugnato con rinvio.
Ad ogni modo, il giudizio in ordine a quanto statuito in codesta sentenza, poiché contribuisce a fare chiarezza su siffatta tematica procedurale sotto il versante giurisprudenziale, non può che essere positivo.

Potrebbero interessarti anche:

Avv. Di Tullio D’Elisiis Antonio

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento