Sezioni Unite si pronunciano sulla diversità di sostanze stupefacenti
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La diversità di sostanze stupefacenti non è ostativa alla configurabilità dell’ipotesi di lieve entità

Redazione

Qui la sentenza: Corte di Cassazione - Sez. Un. - sentenza n. 51063 del 09-11-2018

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Con ordinanza n. 23547/2018 la sezione rimettente ha sottoposto alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto, in tema di stupefacenti: “se la diversità di sostanze stupefacenti, a prescindere dal dato quantitativo, osti alla configurabilità dell’ipotesi di lieve entità di cui all’art. 73, comma quinto, d.P.R. n. 309 del 1990; se, in caso negativo, il reato di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990 possa concorrere con uno dei reati di cui ai commi 1 e 4 del medesimo art. 73“.

Fatto

Il caso riguardava un soggetto che aveva proposto ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Napoli, in cui veniva confermata la condanna, pronunciata a seguito di giudizio abbreviato, ad anni quattro di reclusione e 14.000,00 Euro di multa per il reato di detenzione continuata a fine di vendita, di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, l’imputato era stato trovato in possesso di sostanze come marijuana, hashish e cocaina.  La Corte territoriale aveva dunque escluso la minor offensività del fatto e la lieve entità di cui all’art. 73 co 5 d.P.R. 309/1990, in ragione del fatto che l’attività di spaccio avveniva in prossimità di un bar ed era attuato mediante una sorta di organizzazione.

Decisione

Con sentenza depositata il 9 novembre 2018, le Sezioni Unite hanno affermato che la diversità di sostanze stupefacenti oggetto della condotta non è di per sé ostativa alla configurabilità del reato di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, in quanto è necessario procedere ad una valutazione complessiva degli elementi della fattispecie concreta selezionati in relazione a tutti gli indici sintomatici previsti dalla suddetta disposizione al fine di determinare la lieve entità del fatto.
I giudici di legittimità hanno anche aggiunto che la detenzione nel medesimo contesto di sostanze stupefacenti tabellarmente eterogenee, qualificabile nel suo complesso come fatto di lieve entità, integra un unico reato e non una pluralità di reati in concorso tra loro.

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