Istanza di differimento di udienza: va respinta se il legittimo impedimento del difensore non viene tempestivamente comunicato

Istanza di differimento di udienza: va respinta se il legittimo impedimento del difensore non viene tempestivamente comunicato

Redazione

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Biancamaria Consales

Così ha deciso la quinta sezione penale della Suprema Corte di cassazione, che con sentenza n. 27174 del 23 giugno 2014, ha ritenuto legittimo il diniego di differimento di udienza, richiesto dal difensore per un concomitante impegno professionale e impossibilità di farsi sostituire da altro difensore.

A fondamento della propria decisione, i giudici di piazza Cavour hanno posto la tardività dell’istanza di differimento.

Gli Ermellini hanno sostenuto che la  pronta comunicazione del legittimo impedimento del difensore è condizione necessaria perché la richiesta di differimento dell’udienza possa essere accolta. Il giudice, difatti, rinvia l’udienza quando l’assenza del difensore è dovuta a legittimo impedimento, purché prontamente comunicato, ossia quando la comunicazione avvenga non appena conosciuta la contestualità degli impegni professionali.

Dunque, ricevuta la notificazione della fissazione di udienza davanti al giudice rispetto al quale poi si intende far valere l’impedimento professionale, il difensore deve verificare che per la medesima data non abbia precedenti impegni di udienza avanti a diversa autorità giudiziaria e ritenga di dover dare precedenza ad essi.

“La prontezza della comunicazione va, pertanto determinata con riferimento al momento in cui il difensore ha conoscenza dell’impedimento. Infatti, tenuto conto dei termini a comparire e, quindi, del momento della notificazione rispetto alla data dell’udienza, la pronta segnalazione dell’impedimento del difensore può consentire al giudice l’anticipazione o la posticipazione dell’udienza, l’utile controcitazione dei testi, nonché la fissazione di altro processo in quel ruolo di udienza.

Questa interpretazione, infine, si pone in piena consonanza con i principi costituzionali della ragionevole durata dei processi e dell’efficienza della giurisdizione , che non tollerano la perdita ingiustificata di utili trattazione di processi nei ruoli di udienza già fissati”.

In conclusione, deve ritenersi l’intempestività dell’istanza di differimento di udienza a fronte di una notificazione della fissazione di udienza ricevuta diversi giorni prima della presentazione della stessa istanza.

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