Il Garante privacy autorizza la nuova funzionalità della app Immuni che consente a una persona risultata positiva di attivare in autonomia la procedura per allertare i suoi contatti stretti

di Luca Iadecola, Avv.

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Con il provvedimento n. 65 del 25 febbraio 2021 (qui il testo integrale) l’Autorità autorizza il Ministero della salute a effettuare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19, così come rappresentato nell’aggiornamento della valutazione di impatto effettuata dal Ministero della salute.

Il sistema di allerta Covid-19 e la contestata app immuni (le cui caratteristiche abbiamo sommariamente riassunto in questo articolo) ha ricevuto un importante aggiornamento. Da oggi gli utenti risultati positivi non dovranno più attendere l’intervento di un operatore esterno per segnalare la propria positività al database nazionale ma potranno provvedervi in autonomia.

Il Garante per la privacy, infatti, nell’esprimersi sugli aggiornamenti del Sistema di allerta Covid-19, ha autorizzato il Ministero della salute ad attivare una nuova funzionalità dell’app Immuni.

Con l’introduzione della nuova funzionalità la persona risultata positiva potrà interagire direttamente con il Sistema di allerta Covid-19 inserendo, nell’apposita sezione della app, il codice univoco nazionale (Cun) attribuito dal Sistema Tessera Sanitaria al proprio referto di un test diagnostico per Covid-19 che ha avuto esito positivo, insieme alle ultime 8 cifre della tessera sanitaria. Il Sistema di allerta Covid-19, dopo aver verificato i dati forniti, provvederà ad abilitare il caricamento delle chiavi temporanee (c.d. Tek) generate dallo smartphone dell’utente risultato positivo, necessarie ad allertare i suoi contatti stretti. Una volta effettuato con successo il caricamento delle Tek, il Sistema di allerta Covid-19 invaliderà il codice Cun, così da impedirne ulteriori utilizzi.

La versione aggiornata della valutazione di impatto predisposta dal Ministero è stata ritenuta in linea con le indicazioni fornite dal Garante nel corso delle interlocuzioni informali avute con i rappresentati del Ministero stesso, del Mef, del Dipartimento per la trasformazione digitale e della Sogei.  L’attenzione del Garante si è incentrata in particolare sulle misure adottate a tutela della sicurezza del Sistema di allerta Covid-19 e sulle nuove funzionalità introdotte dal Ministero per semplificare l’utilizzo dell’app Immuni da parte degli utenti risultati positivi, rendendo più efficace l’invio delle notifiche di esposizione al rischio di contagio ai loro contatti stretti.

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Luca Iadecola

Avvocato del foro di Teramo, consulente privacy e Dpo. Si occupa prevalentemente di privacy e trattamento dei dati. Cura alcune rubriche a tema privacy e scrive sulle principali riviste giuridiche. luca.iadecola@gmail.com, l inkedin: https://www.linkedin.com/in/luca-iadecola-7293998a.


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