Energia elettrica non è bene indispensabile

di Redazione
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Qui la sentenza: Corte di Cassazione - sez. penale feriale - sentenza n. 39884 del 4-9-2017

Rubare energia elettrica costituisce furto

Energia elettrica: o si paga, o si ruba

Così ha deciso l’altroieri la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39884/2017. Chi abusivamente si allaccia alla rete elettrica commette un furto. L’energia non è un bene indispensabile, poiché senza si può vivere. Non ci sarebbe dunque la condizione dello stato di necessità che renderebbe lecito tale comportamento.

 

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Progettazione energetica

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Questo libro offre al lettore un chiaro contributo nell’ambito della costruzione di un edificio eco-sostenibile, attraverso la proposizione di un ampio panorama di materiali costruttivi di nuova generazione, nati dalle esigenze dettate dalle nuove politiche di risparmio energetico, il cui impiego, e al contempo la reinterpretazione ed il miglioramento di quelli tradizionali, sono concepiti nell’ottica di un’architettura sostenibile energeticamente, attraverso l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

Le tecnologie fotovoltaica, eolica, solare, geotermica, rappresentano l’alternativa per diminuire la percentuale degli squilibri che impediscono alla biosfera di rigenerare le risorse allo stesso ritmo con il quale vengono consumate dalla fine degli anni ’80, e la condizione per tornare a definire lo sviluppo sostenibile “uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni” (Rapporto Bruntland della Commissione mondiale sull’ambiente e sullo sviluppo, 1987) e le loro migliorie sono spunto di riflessione a cui ogni protagonista del panorama tecnico, sia esso architetto, ingegnere o semplice studente, deve tendere e porre come punto focale della progettazione dei prossimi anni, in cui andrà sempre più a crearsi una “macchina tecnologica” in cui l’uomo avrà i suoi spazi per vivere, lavorare e svagarsi, il tutto cercando di ridurre i consumi.

In questa ottica l’edificio perciò non si può considerare come oggetto isolato ma integrato insieme ad altri, attraverso un sistema di collegamenti, che creano a loro volta un’infrastruttura urbana, basata su reti di relazioni e connessioni, ove un insieme di soluzioni tecnologiche consente di ottimizzare l’interazione tra consumo e generazione locale dell’energia.

Intento dell’autore è presentare quelle nuove tecnologie progettuali, innovazioni tecnologiche incluse, utilizzate sia nelle nuove costruzioni che nell’ambito della ristrutturazione, e illustrare le caratteristiche principali dei nuovi materiali presenti sul mercato per creare un compendio base su cui poter sviscerare il tema.

Completa il volume una raccolta di importanti progetti esemplari ( Steven Holl ,Mario Cucinella, Renzo Piano ed altri) che possono servire da modello al professionista che vuole rimanere al passo con le trasformazioni del fare architettura, in rapporto alle mutata condizioni ambientali e al rinnovato panorama legislativo.

Carlo Ponzini, dal 1995 professore a contratto di Strutture in Architettura. Nel 1997 ha cominciato la sua collaborazione con il Dipartimento
di Tecnologia dell’architettura del Politecnico di Milano (Best), ffndatore e coordinatore del Master in Architettura del Paesaggio Agrario del Politecnico, in collaborazione con l’Università cattolica di Agraria di Piacenza, dove ha insegnato per dieci anni Urbanistica Rurale.

Carlo Ponzini, 2017, Maggioli Editore
49.00 € 46.55 €

 

Le difficoltà economiche non costituiscono scusante

Non ha giustificazioni in giudizio chi ruba l’energia elettrica; non resta quindi che la condanna per furto. Ed è quanto accaduto ad una donna pugliese, che sosteneva di non avere le risorse per pagare le bollette, ritrovandosi sfrattata, senza lavoro e con una figlia incinta. Anzi, la donna è stata infine condannata anche al pagamento di duemila euro di multa per la pretestuosità dei motivi di ricorso.

L’energia procura agi ma non è indispensabile alla vita

In termini giuridici, l’assenza di energia non provoca alcun pericolo attuale di danno grave alla persona, che giustificherebbe l’allacciamento abusivo. Non vi sarebbe quindi una incoercibile necessità di avere l’energia, la quale apporterebbe sì benefici aggiuntivi, ma non è condizione essenziale per vivere. Come scrivono i giudici di legittimità, l’energia serve per muovere numerosi elettrodomestici, ma questo non permette di riconoscerne la necessarietà.

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