Decreto casa, aliquota IMU al 4 per mille per immobili affittati a canone concordato

Decreto casa, aliquota IMU al 4 per mille per immobili affittati a canone concordato

di Redazione

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Ieri a Palazzo Madama la legge di conversione del “decreto casa-Expo” ha fatto grossi passi in avanti con il via libera a un grosso pacchetto di emendamenti nelle Commissioni lavori pubblici e territorio. Prima del via libera al testo per l’esame in Aula, che inizierà da martedì prossimo, sarà necessario, però, attendere il placet della Commissione bilancio di Palazzo Madama, atteso per oggi, su tutte le misure che necessitano di copertura.

Vediamo dunque le principali modifiche al Piano casa che hanno trovato accoglimento, ieri, nel corso delle votazioni agli emendamenti che si sono concluse nelle Commissioni lavori pubblici e territorio del Senato.

  • Aliquota Imu al 4 per mille per gli immobili affittati a canone concordato nei comuni con emergenza abitativa, ma limitata al 2014 e comunque innalzabile fino al 7 per mille dai comuni, e la promessa, entro un mese dalla conversione definitiva, di un nuovo elenco Cipe dei comuni “ad alta tensione abitativa” dove si possono stipulare questi contratti, accompagnati dalla cedolare al 10% grazie alla versione originaria del decreto. La cedolare ultralight si potrà applicare anche ai comuni interessati da calamità negli ultimi cinque anni.
  • Arriva poi l’assimilazione automatica all’abitazione principale per le case di proprietà di residenti all’estero, a patto che non siano locate o concesse in comodato: su questi immobili, inoltre, Tari e Tasi saranno abbattute di due terzi.
  • Bonus mobili svincolato dall’importo della ristrutturazione.
  • Aumento delle accise dei carburanti dal 2015.
  • Sanatoria per gli inquilini che avevano autodenunciato l’esistenza dell’affitto in nero.
  • In caso di occupazione abusiva di immobili di edilizia residenziale pubblica cancellazione per 5 anni dalle liste per l’assegnazione delle case popolari.
  • Divieto di avere allacciamenti di luce e gas per chiunque occupi in modo abusivo un alloggio.

Torna, quindi, alle origini il bonus mobili. Chiunque decida di effettuare una ristrutturazione edilizia potrà, ora, usufruire delle detrazioni fino a 10mila per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
Confermata, inoltre, la sanatoria per gli inquilini che avevano denunciato l’esistenza di un affitto in nero e che hanno rischiato di poter essere messi alla porta dal proprietario.
Giro di vite, inoltre, sul fronte abusivismo. “Le norme non saranno retroattive”, hanno spiegato i relatori al dl 47 Franco Mirabelli (Pd) e Stefano Esposito (Pd), “ma da ora in poi chiunque occupi abusivamente un immobile di edilizia residenziale pubblica non potrà fare richiesta per un altro alloggio sociale per almeno cinque anni. Inoltre”, hanno concluso i relatori, “in caso di occupazione abusiva dell’immobile verrà negato l’accesso agli allacciamenti di luce e gas”.
In arrivo, poi, il nuovo aumento delle accise dei carburanti dal 2015. La misura, andrà a coprire la possibilità per gli Iacp di beneficiare degli ecobonus per gli interventi di efficientamento e messa a norma degli immobili posseduti. Piace ai proprietari riuniti in Confedilizia, come spiega il presidente Corrado Sforza Fogliani, l’incentivo ai comuni perché prendano in affitto da privati alloggi da destinare agli sfrattati.

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