Avvocati: abrogazione temporanea del contributo minimo integrativo
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Dalla Cassa forense, abrogazione temporanea del contributo minimo integrativo

Redazione

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Via libera dai Ministeri Vigilanti

La Cassa forense ha comunicato ai propri iscritti, il 20 aprile 2018, che i Ministeri Vigilanti hanno approvato la temporanea abrogazione del contributo minimo integrativo dal 2018 al 2022.

In detto quadriennio, pertanto, la Cassa non provvederà alla riscossione della contribuzione minima integrativa, fermo restando il pagamento del contributo minimo soggettivo nelle consuete quattro rate di febbraio, aprile, giugno e settembre, nonché il versamento del contributo integrativo pari al 4% sull’effettivo volume d’affari, che si paga in sede di autoliquidazione, a seguito di presentazione del Modello 5.

L’abrogazione del contributo minimo integrativo nei suddetti termini, si rammenta, è stata stabilita con Delibera del Comitato dei Delegati del 29 settembre 2017. Giunta ora l’approvazione definitiva dei Ministeri Vigilanti, si consentirà a moltissimi iscritti che producono un volume d’affari inferiore ad euro 17.750,00– dichiara la stessa Cassa – di conseguire un notevole risparmio sui contributi dovuti.

Con questa misura, intervenuta in tempi rapidissimi grazie anche ad un grande lavoro di squadra – sono queste le parole dell’Avv. Nunzio Luciano, Presidente della Cassa forense – si vuole, ancora una volta, andare incontro all’Avvocatura più debole.

Per saperne di più, leggi anche Cassa forense, agevolazioni ai neo iscritti

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