Crescono i poteri sanzionatori delle Camere di commercio

di Redazione
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Lilla Laperuta

Con Circolare 29 aprile 2014, n. 72265, il  Ministero dello Sviluppo economico ha fornito chiarimenti sui poteri di accertamento, contestazione e irrogazione delle sanzioni, in relazione alle ipotesi previste dall’art. 2631 c.c. in materia di omessa convocazione dell’assemblea, nei termini previsti, dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (art. 2631 c.c.).

In particolare è stato precisato che il potere di irrogare la relativa sanzione pecuniaria (da euro 1.032,00 a euro 6.197,00) applicabile agli amministratori e ai sindaci delle società, è attribuito alle Camere di commercio, in virtù del D. Lgs. n. 112/1998 secondo il quale le stesse sono subentrate in tutte le funzioni di accertamento, di contestazione e di irrogazione sanzioni prima radicate in capo agli Uffici provinciali per l’industria, il commercio e l’artigianato.

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