‘Vergognati, sei sulla bocca di tutti’: non è ingiuria

‘Vergognati, sei sulla bocca di tutti’: non è ingiuria

Redazione

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«Vergognati, sei sulla bocca di tutti…»: lite acida tra due donne ma non c’è ingiuria nelle parole pronunciate. L’espressione manifesta solo profondo disprezzo.

Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, sez. V Penale, con la sentenza n. 20258 depositata il 16 maggio 2016.

Le frasi «Vergognati, sei sulla bocca di tutti» e «Vergognati, hai buttato fuori di casa tuo marito», non sono catalogabili come una ‘ferita’ all’orgoglio e all’immagine.

Inizialmente il Giudice di Pace condannava la donna per il reato di ingiuria, ma gli Ermellini, ribaltando quanto affermato dal giudice di merito, hanno azzerato l’originaria condanna.

In particolare, secondo i magistrati l’espressione «Vergognati che tuo marito dorme a casa di un mio dipendente perché l’hai buttato fuori di casa», pur esprimendo «disprezzo», non presenta «quella intrinseca carica offensiva propria dell’ingiuria».

Pertanto, è caduta ogni contestazione nei confronti della donna.

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