Rottamazione quinquies: esclusi i contributi dovuti a Cassa Forense

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la cd. Rottamazione quinquies, tuttavia il perimetro applicativo risulta più ristretto rispetto alla precedente.

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La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la cd. Rottamazione quinquies, tuttavia il perimetro applicativo risulta più ristretto rispetto alla precedente Rottamazione‑quater. La nuova misura riguarda solamente i debiti contributivi nei confronti dell’INPS e non si estende alle Casse professionali, comprese quelle che in passato avevano aderito alla definizione agevolata. Lo chiarisce un insight pubblicato dal website di Cassa Forense il 29 gennaio 2026, a firma di Giancarlo Renzetti.

Indice

1. Perimetro ristretto rispetto al passato


La Rottamazione quinquies, prevista dall’art. 1, comma 82, della Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), introduce una nuova possibilità di definizione agevolata dei debiti contributivi. Tuttavia, la norma circoscrive in modo netto l’ambito di applicazione: possono essere rottamati solamente i debiti derivanti dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’INPS, e solo se non originati da accertamento. Un’opzione legislativa che segna una discontinuità evidente rispetto alla Rottamazione‑quater prevista dalla Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023).

2. Cosa prevedeva la Rottamazione quater


La precedente definizione agevolata presentava un raggio d’azione molto più ampio. La Rottamazione‑quater consentiva infatti di estinguere i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, includendo:
-imposte
-contributi previdenziali, anche delle Casse professionali
Questa apertura, tuttavia, non risultava automatica: le Casse privatizzate ex D.lgs. n. 509/1994, dotate di autonomia finanziaria, dovevano deliberare in modo autonomo l’adesione. Cassa Forense lo fece il 27 gennaio 2023, includendo nella definizione agevolata:
-contributi soggettivi
-contributi integrativi
-contributi di maternità
relativi ai ruoli dal 2000 al 2021
Non aderì, invece, allo stralcio automatico delle cartelle sotto i 1.000 euro, in quanto tale misura avrebbe inciso anche sui contributi dovuti e non solo su sanzioni e interessi.

3. Perché la Rottamazione quinquies non riguarda le Casse professionali


La nuova disciplina non ripropone la possibilità di estendere la rottamazione ai crediti delle Casse privatizzate. Il legislatore ha optato per un perimetro chiuso: solo contributi INPS non derivanti da accertamento. Ne consegue che:
nessuna Cassa professionale, inclusa Cassa Forense,
può deliberare autonomamente l’adesione,
-né può estendere la misura ai propri iscritti.
La definizione agevolata resta, quindi, confinata ai soli debiti previdenziali verso l’INPS. Pertanto, la Rottamazione quinquies rappresenta una misura maggiormente limitata rispetto alle precedenti definizioni agevolate. Per gli avvocati e per gli iscritti alle ulteriori Casse professionali non cambia nulla: i debiti contributivi nei confronti degli enti di previdenza privatizzati restano esclusi da qualsiasi forma di rottamazione prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

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Avv. Biarella Laura

Laureata cum laude presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, è Avvocato e Giornalista.
È autrice di numerose monografie giuridiche e di un contemporary romance, e collabora, anche come editorialista, con redazioni e su banche dati giu…Continua a leggere

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