Ritrova la macchina dopo aver denunciato il furto all’assicurazione e non lo comunica: per la Cassazione è appropriazione indebita

Ritrova la macchina dopo aver denunciato il furto all’assicurazione e non lo comunica: per la Cassazione è appropriazione indebita

Redazione

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Con la sentenza n. 8927 del 7 marzo 2012 i giudici di legittimità hanno annullato la sentenza della Corte d’Appello con cui una coppia veniva condannata alla pena della reclusione e della multa per truffa, perché, dopo aver ritrovato l’auto rubata, non ne aveva dato avviso alla compagnia assicuratrice che li aveva risarciti dello spossessamento.

La Cassazione ha invece inquadrato il comportamento degli imputati nella fattispecie dell’appropriazione indebita, mancando, rispetto alla truffa, l’elemento degli artifizi e dei raggiri.

L’obbligo di immediata comunicazione del ritrovamento del veicolo sottratto, osserva la Corte, deriva dalla circostanza che, in virtù delle clausole generali del contratto di assicurazione, la compagni assicuratrice, dopo aver risarcito il danno derivante dal furto, acquista la proprietà del’autoveicolo. Pertanto, in caso di recupero del veicolo rubato, l’assicurato deve comunicare tempestivamente il ritrovamento e mettere l’autovettura a disposizione della compagnia assicuratrice che ne è divenuta proprietaria.

Gli imputati, con una interversio possessionis, illegittimamente si sono appropriati di un bene non più in loro proprietà:ciò giustifica la condanna, non per truffa ma per appropriazione indebita.

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