Riforma Cartabia del processo penale: l’ok del Governo

di Redazione
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È stato approvato dal Consiglio dei Ministri, in esame preliminare, su proposta del Ministro della Giustizia Marta Cartabia, il decreto legislativo di attuazione della legge delega di riforma del processo penale, approvata dal Parlamento il 23 settembre 2021.

Il decreto è finalizzato a portare a termine gli interventi chiave previsti dagli impegni per il PNRR, che prevede una tranche da 21 miliardi di euro, che arriveranno in Italia se la riforma penale si sarà chiusa entro il 19 ottobre e quella civile entro il 26 novembre.

Indice

  1. L’iter
  2. Gli interventi 

1. L’iter

Nel PNRR gli interventi sulla giustizia rientrano come valore legato all’efficienza dell’amministrazione della giustizia, e anche nell’ottica, come spiegato nel sito dedicato, che “Il sistema giudiziario sostiene il funzionamento dell’intera economia, e l’efficienza del settore giustizia rappresenta una condizione indispensabile per lo sviluppo economico e per un corretto funzionamento del mercato”.

Il procedimento per la riforma della giustizia penale ha avuto ufficialmente inizio con la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 237 del 4 ottobre 2021, della Legge 27 settembre 2021, n. 134 recante “Delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari”. Il provvedimento è in vigore dal 19 ottobre 2021.

Avendo ottenuto il via libera da parte del Governo, nei prossimi giorni il provvedimento dovrà ricevere l’ok delle commissioni Giustizia di Camera e Senato.

2. Gli interventi

La riforma è principalmente incentrata sulla necessità di raggiungere elevati standard di rispetto del diritto costituzionale delle vittime e degli imputati a una ragionevole durata del processo e a ridurre la durata media dei processi penali del 25% entro il 2026, obiettivi stabiliti dal PNRR.

Perciò nella legge delega si toccano svariati aspetti del procedimento penale, tra cui la digitalizzazione ed il processo telematico, i termini di durata delle indagini e l’udienza preliminare. Si cerca anche di snellire il procedimento dell’esecuzione, soprattutto per quanto riguarda le pene pecuniarie, e vengono disciplinati organicamente i programmi di giustizia riparativa.

>>>Per approfondimenti sugli interventi, suggeriamo l’articolo “Riforma del processo penale: è legge. Tutte le novità”<<<

 

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