Pericolo di reiterazione del reato e motivazione della sospensione condizionale della pena

di Di Tullio D'Elisiis Antonio, Referente Area Diritto penale e Procedura penale
PDF

Qui la sentenza: Corte di Cassazione -sez. VI pen.- n. 43451 del 17-10-2022

Se sussiste il pericolo di reiterazione del reato, il giudice cautelare non è tenuto a motivare in ordine alla sospensione condizionale della pena

     Indice

  1. La questione
  2. La soluzione adottata dalla Cassazione
  3. Conclusioni

1. La questione

Il Tribunale di Roma respingeva una istanza di riesame proposta da un imputato, già condannato in primo grado per i reati di cui agli artt. 73 d.P.R. n. 309 del 1990, 337 e 495 cod. pen., avverso il provvedimento cautelare che per tali fatti gli aveva imposto la misura degli arresti domiciliari.

Ciò posto, avverso il provvedimento summenzionato proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell’imputato che deduceva violazione di legge in relazione agli artt. 275 cod. proc. pen. e 163, 164 cod. pen., sostenendosi in particolare che il Tribunale capitolino avrebbe omesso ogni motivazione in ordine alla ritenuta adeguatezza e proporzionalità della misura coercitiva in atto, mancando, altresì, di considerare la possibilità di conseguire nel merito il beneficio della sospensione condizionale della pena, sussistendone i requisiti.


Potrebbero interessarti anche


2. La soluzione adottata dalla Cassazione

Il ricorso proposto era ritenuto manifestatamente infondato in quanto, ad avviso del Supremo Consesso, la valutazione svolta da Tribunale era argomentata e niente affatto apodittica, avendo portato a ritenere necessario il mantenimento della misura custodiale domiciliare, considerata l’alta probabilità di recidiva nel reato.

In particolare, per quanto concerne la mancata valutazione circa la concedibilità del beneficio della sospensione condizionale della pena, gli Ermellini, una volta fatto presente che il giudice di merito aveva posto in evidenza come il ricorrente, nonostante la giovane età, risultasse più volte processato e come il suo percorso criminale venisse ad impedire una prognosi positiva di astensione dalla commissione di ulteriori reati, richiamano, a sostegno della correttezza dell’operato di questo giudice, quell’orientamento nomofilattico, autorevolmente espresso (Sez. U, n. 1235 del 28/10/2010, dep. 2011) e costantemente ribadito (Sez. 6, n. 50132 del 21/11/2013), secondo il quale la ritenuta sussistenza del pericolo di reiterazione del reato (art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.) esime il giudice dal dovere di motivare sulla prognosi relativa alla concessione della sospensione condizionale della pena in quanto la concessione della sospensione medesima è indefettibilmente correlata ad una previsione favorevole in ordine alla condotta futura del condannato, essenzialmente esclusa dalla contraria valutazione in termini di concreto ed attuale pericolo di reiterazione.

Tal che se ne faceva conseguire come la valutazione del Tribunale fosse stata ineccepibile e scevra da critiche sul piano della legittimità e della congruità logica.

3. Conclusioni 

La decisione in esame desta un certo interesse essendo ivi chiarito quando non è necessario procedere a norma dell’art. 275, co. 2-bis, primo periodo, cod. proc. pen. che, come è noto, dispone che non “può essere applicata la misura della custodia cautelare in carcere o quella degli arresti domiciliari se il giudice ritiene che con la sentenza possa essere concessa la sospensione condizionale della pena”.

Difatti, si afferma in tale pronuncia, lungo il solco di un costante indirizzo interpretativo elaborato dalla Cassazione in subiecta materia, che la ritenuta sussistenza del pericolo di reiterazione del reato (art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.) esime il giudice dal dovere di motivare sulla prognosi relativa alla concessione della sospensione condizionale della pena.

E’ dunque sconsigliabile, perlomeno alla stregua di questo approdo ermeneutico, intraprendere una linea difensiva che, al contrario, sostenga la mancata applicazione dell’art. 275, co. 2-bis, primo periodo, cod. proc. pen. laddove il giudice de libertate abbia ravvisato la sussistenza di cotale esigenza cautelare.

Il giudizio in ordine a quanto statuito in codesta sentenza, proprio perché contribuisce a fare chiarezza su siffatta tematica procedurale sotto il profilo giurisprudenziale, dunque, non può che essere positivo.

Volume consigliato

Compendio di Procedura penale

Compendio di Procedura penale

Il presente testo affronta in modo completo e approfondito la disciplina del processo penale, permettendo uno studio organico e sistematico della materia.

L’opera è aggiornata alla L. n. 7 del 2020 di riforma della disciplina delle intercettazioni, al D.L. n. 28 del 2020 in tema di processo penale da remoto, ordinamento penitenziario e tracciamento di contatti e contagi da Covid-19 e alla più recente giurisprudenza costituzionale e di legittimità.

 

Giorgio Spangher
Professore emerito di procedura penale presso l’Università di Roma “La Sapienza”.
Marco Zincani
Avvocato patrocinatore in Cassazione, presidente e fondatore di Formazione Giuridica, scuola d’eccellenza nella preparazione all’esame forense presente su tutto il territorio nazionale. Docente e formatore in venti città italiane, Ph.D., autore di oltre quattrocento contributi diretti alla preparazione dell’Esame di Stato. È l’ideatore del sito wikilaw.it e del gestionale Desiderio, il più evoluto sistema di formazione a distanza per esami e concorsi pubblici. È Autore della collana Esame Forense.

Leggi descrizione
Marco Zincani, Giorgio Spangher, 2021, Maggioli Editore
38.00 € 36.10 €

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

antonio-di-tullio-d-elisiis

Di Tullio D'Elisiis Antonio

Avvocato iscritto al foro di Larino (CB) e autore di diverse pubblicazioni redatte per conto di differenti case editrici. In particolare sono stati scritti molteplici libri, nonché e-book, prevalentemente in materia di diritto e procedura penale per la Maggioli editore, oltre che redatte da un lato, tre monografie rispettivamente sulle vittime di reato, mediante un commento del decreto legislativo, 15/12/2015, n. 212, per Altalex editore e sulla giustizia penale minorile e sui mezzi di prova e mezzi di ricerca della prova per Nuova Giuridica, dall'altro, quattro monografie per la Primiceri editore (dibattimento nel processo penale; le impugnazioni straordinarie in ambito penale, il ruolo della parte civile nel processo penale e l'esecuzione penale). Per Diritto.it è Referente dell'area di Diritto penale e Procedura penale.


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it

  • Rimani aggiornato sulle novità del mondo del diritto
  • Leggi i commenti alle ultime sentenze in materia civile, penale, amministrativo
  • Acquista con lo sconto le novità editoriali – ebook, libri e corsi di formazione

Rimani sempre aggiornato iscrivendoti alle nostre newsletter!

Iscriviti alla newsletter di Diritto.it e