Governo: approvata la NADEF 2023 per il 2024-26

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Il 27 settembre scorso, su proposta del Ministro Giancarlo Giorgetti è stata approvata dal Consiglio dei Ministri la Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) del 2023 con le previsioni per il triennio 2024-2026.

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Indice

1. Che cos’è la NADEF


La NADEF, o Nota di aggiornamento al DEF, è un documento che il Governo presenta alle Camere entro il 27 settembre di ogni anno, con la finalità di aggiornare le previsioni economiche e finanziarie del DEF, acronimo di Documento Economico e Finanziario, che prende in considerazione la maggiore disponibilità delle informazioni sull’andamento del quadro macroeconomico e di finanza pubblica rispetto all’approvazione del documento iniziale.
La nota, contiene anche  l’aggiornamento degli obiettivi programmatici, considerando anche le osservazioni formulate delle istituzioni europee competenti nelle materie relative al coordinamento delle finanze pubbliche degli Stati membri.

2. La NADEF 2023


Come si legge su repubblica.it, gli spazi finanziari in deficit sono pari a 23,5 miliardi in tre anni.
Si legge nella relazione al Parlamento sulla Nadef pubblicata dal Ministero dell’Economia.
Gli spazi finanziari disponibili, come differenza tra gli andamenti tendenziali e programmatici aggiornati, che comprendono anche la maggiore spesa per interessi passivi conseguente al maggior disavanzo, sono pari a 3,2 miliardi nel 2023, 15,7 miliardi nel 2024, e 4,6 miliardi nel 2025.

3. In che modo verrà utilizzato il  deficit 


Gli spazi in deficit per 3,2 miliardi nel 2023 con un provvedimento di urgenza, verranno destinate, al conguaglio anticipato dell’adeguamento Istat per i trattamenti pensionistici previsto per il 2024, a misure per il personale delle pubbliche amministrazioni e alla gestione dei flussi migratori.
Lo spazio in deficit ricavato nel 2024 per la manovra è di 15,7 miliardi.
Nel 2024 e 2025, le risorse verranno utilizzate, nel prossimo disegno di legge di bilancio, per il taglio al cuneo fiscale sul lavoro anche nel 2024 e l’attuazione della prima fase della riforma fiscale, il sostegno alle famiglie e alla genitorialità, la prosecuzione dei rinnovi contrattuali della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alla sanità, il potenziamento degli investimenti pubblici, con priorità per quelli previsti del Pnrr e il finanziamento delle politiche invariate.

4. La situazione dell’Italia e il monito del Ministro Giorgetti


Nella prefazione scritta il Ministro Giancarlo Giorgetti lancia un monito alle richieste di Ministri e Parlamentari:
“In una situazione in cui la finanza pubblica è gravata dall’onere degli incentivi edilizi, dal rialzo dei tassi di interesse e dal rallentamento del ciclo economico internazionale, è necessario fare scelte difficili.
Il Governo ha scelto delle misure che affrontino le questioni più urgenti del Paese, l’inflazione, la povertà energetica e alimentare, la decrescita demografica, promuovendo allo stesso tempo gli investimenti, l’innovazione, la crescita sostenibile e la capacità di reagire dell’economia”. 

5. Le privatizzazioni, gli aiuti alle famiglie e l’inflazione


Avendo come finalità la garanzia e la sostenibilità del debito e “coerentemente con una gestione più dinamica delle partecipazioni pubbliche, lo scenario programmatico prevede proventi da dismissioni pari ad almeno l’1 per cento del Pil nel 2024-2026”.
Lo ha sottolineato lo stesso Ministro.
Si dovrà trattare di “dismissione di partecipazioni societarie pubbliche, rispetto alle quali esistono impegni nei confronti della Commissione europea legati alla disciplina degli aiuti di Stato, oppure la cui quota di possesso del settore pubblico eccede quella necessaria a mantenere un’opportuna coerenza e unitarietà di indirizzo strategico”.
In presenza di una preoccupante flessione delle nascite, il governo intende promuovere la genitorialità e sostenere le famiglie con più di due figli”, scrive Giorgetti nella prefazione alla Nadef.
È allo studio una misura innovativa a favore delle famiglie con redditi medi e bassi, che sarà anch’essa finanziata dalla legge di bilancio”.
Il Ministro prosegue nella prefazione alla NADEF:
Anche se si preveda che il tasso di inflazione cali sensibilmente nei prossimi mesi, il forte rincaro dei prezzi dei beni e dei servizi inclusi nel paniere dei consumi, e in particolare dei generi alimentari, resta una delle principali preoccupazioni del Governo”.
Per questo motivo, oltre a iniziative come l’accordo con le categorie produttive e distributive per il ‘Trimestre Anti-Inflazione’, il Governo, prosegue il Ministro Giorgetti, ha deciso di confermare per il 2024 il taglio contributivo attuato quest’anno.
In termini di impatto sulla finanza pubblica, si tratta della principale misura della legge di bilancio.
Si è deciso di prorogarla perché essa soddisfa al contempo l’esigenza di proteggere il reddito disponibile delle famiglie con redditi medi e bassi, di contenere il costo del lavoro delle imprese e l’aumento dei prezzi e di continuare a migliorare la competitività della nostra economia”.

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