Mobilità: linea dura della Cassazione sulla verifica dei parametri di legge

Mobilità: linea dura della Cassazione sulla verifica dei parametri di legge

Redazione

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Lucia Nacciarone

Con la sentenza n. 2298 del 3 febbraio 2014 la sezione lavoro della Corte di legittimità ha accolto il ricorso di un lavoratore contro la decisione della Corte d’appello secondo cui l’allegato alla comunicazione di avvio della procedura conteneva indicazioni sufficienti in merito ai parametri di scelta dei soggetti da collocare in mobilità.

Il lavoratore aveva evidenziato come, invece, i prospetti allegati alla comunicazione scritta inviata dal datore all’Ufficio regionale non consentissero di verificare la correttezza dell’applicazione dei criteri, che, nell’ambito dei licenziamenti collettivi per esubero del personale, devono effettivamente rispondere a quelli di cui viene fatta menzione nella normativa del contratto di riferimento, nonché a quelli più generali di legge; tale verifica è d’obbligo, in sede contenziosa, unitamente a quella che dimostri l’intervenuto accordo con le organizzazioni sindacali sui dipendenti da licenziare.

La funzione della comunicazione, continua la Cassazione, è proprio questa, ovvero quella di consentire ai lavoratori interessati, ai sindacati e agli organi amministrativi, la verifica circa la correttezza dell’operazione del collocamento in mobilità e la rispondenza agli accordi raggiunti.

A tal fine, conclude la Corte, non è dunque sufficiente la trasmissione dell’elenco dei lavoratori licenziati e la comunicazione dei criteri di scelta concordati con le organizzazioni sindacali, né la predisposizione di un meccanismo di applicazione in via successiva dei vari criteri, mentre è necessario controllare se tutti i dipendenti in possesso dei requisiti previsti siano stati inseriti nella categoria da scrutinare, e, in secondo luogo, nel caso in cui i dipendenti siano in numero superiore ai previsti licenziamenti, se siano stati correttamente applicati i criteri di valutazione comparativa per l’individuazione di quelli da licenziare.

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