Licenziamento per giusta causa, il disvalore ambiente può essere rilevante ai fini della decisione

Redazione 11/06/14
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Lilla Laperuta

In materia di illeciti disciplinari può essere rilevante l’elemento costituito dal disvalore ambientale, che può assumere la condotta del dipendente, in quanto modello diseducativo o comunque disincentivante nei confronti degli altri dipendenti della compagine aziendale,

Lo ha stabilito la sezione lavoro della Cassazione con la sentenza n. 12806 del 6 giugno 2014 in tema di licenziamento per giusta causa, statuendo la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, assentatosi ingiustificatamente dal servizio a seguito del diniego di ferie nel periodo desiderato, a nulla rilevando il fatto che si tratta dell’unico episodio di insubordinazione nella sua lunga carriera lavorativa.

Per i giudici la condotta del lavoratore contraria alle norme disciplinari crea un “disvalore ambientale”, risultando di cattivo esempio per i colleghi, e lede irrimediabilmente il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

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