Leggi provvedimento, i contorni di costituzionalità ripercorsi dal Consiglio di Stato

Leggi provvedimento, i contorni di costituzionalità ripercorsi dal Consiglio di Stato

Redazione

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Lilla Laperuta

Il Consiglio di Stato, sezione quarta, nella sentenza n. 2502 del 14 maggio, ha avuto modo di soffermarsi sulla disamina dei contorni di costituzionalità che  circoscrivono la categoria delle leggi-provvedimento In particolare, i giudici di palazzo Spada hanno ricordato che:

1) la Corte Costituzionale, ha avuto modo di affermare che i diritti di difesa del cittadino, in caso di approvazione con legge di un atto amministrativo lesivo dei suoi interessi, non vengono sacrificati, ma si trasferiscono, secondo il regime di controllo proprio del provvedimento normativo medio tempore intervenuto, dalla giurisdizione amministrativa alla giustizia costituzionale (Corte Cost., 16 febbraio 1993, n. 62);

2) secondo questa impostazione il sistema di tutela segue la natura giuridica dell’atto contestato, sicché la legge, ancorché avente contenuto di provvedimento amministrativo, può essere sindacata, previa intermediazione del giudice rimettente, esclusivamente dal suo giudice naturale (la Corte Costituzionale);

3) tale ricostruzione concettuale dell’assetto di tutela delle posizioni incise dalla legge-provvedimento, oltre a connotarsi per la sua rigorosa aderenza al valore formale di quest’ultima ed al pertinente sistema di controlli definito dalla Costituzione, valorizza la pregnanza del sindacato costituzionale di ragionevolezza della legge, ancor più incisivo di quello giurisdizionale sull’eccesso di potere.

E’ stato inoltre sottolineato che la  legittimità costituzionale delle leggi-provvedimento deve essere valutata in relazione al loro specifico contenuto e, in considerazione del pericolo di disparità di trattamento insito in previsioni di tipo particolare o derogatorio, col la conseguente necessità di  uno scrutinio rigoroso di costituzionalità essenzialmente sotto i profili della non arbitrarietà e della non irragionevolezza della scelta del legislatore disciplinare con atto formalmente legislativo una concreta ed individuabile fattispecie a connotazione concretamente provvedimentale.

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