La toponomastica – Numerazione civica

La toponomastica – Numerazione civica

di Redazione

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Romano Minardi e Liliana Palmieri

Per una corretta gestione del territorio e dell’anagrafe della popolazione residente, la numerazione civica esterna e interna è fondamentale quanto la denominazione delle aree di circolazione.
La mancanza o la non corretta gestione della numerazione civica rende impossibile una corretta gestione dell’anagrafe e, di conseguenza, di tutti gli altri servizi sia pubblici che privati; si può tranquillamente affermare che la corretta gestione del territorio, della quale è parte integrante ed essenziale la gestione della numerazione civica, costituisce un elemento determinante ai fini di una normale convivenza sociale delle persone nei loro rapporti all’interno della comunità locale e con soggetti esterni in qualunque modo intendano relazionarsi fra di loro.

Ufficio comunale

La competenza spetta, come per la denominazione del-le aree di circolazione, all’ufficio individuato dall’amministrazione comunale, fermo restando quanto dispone l’art. 44 del d.P.R. n. 223/1989 e cioè, che, anche nel caso in cui gli adempimenti topografici ed ecografici siano gestiti da uffici organicamente distinti da quello di anagrafe, tali uffici dovranno concordare con l’ufficio anagrafe ogni provvedimento in materia di denominazione di aree di circolazione o numerazione civica.
La regola generale vigente in materia di “numerazione civica” è semplice e chiara, e si potrebbe sintetizzare in questo modo:
– “tutti gli accessi che immettono da un’area di circolazione esterna ad un area interna pubblica o privata devono essere obbligatoriamente contrassegnati da un numero civico esterno”;
– “tutti gli accessi ad unità ecografiche semplici a cui non si acceda direttamente dall’esterno (accessi all’interno di un edificio, per es. da scale, o accessi da aree interne come corti, cortili e simili) devono essere obbligatoriamente contrassegnati da un numero civico interno;
– l’insieme della denominazione dell’area di circolazione più il numero esterno, più il numero interno (se sussiste un accesso interno), rappresenta e identifica l’esatta ubicazione dell’immobile e dell’accesso all’unità ecografica semplice e costituisce l’indirizzo esatto e completo di tale unità e, quindi, della persona, famiglia o attività presente nella stessa.

La numerazione civica

Per quanto riguarda le caratteristiche e le modalità di attribuzione della numerazione civica esterna e interna, si ritiene inutile ripetere le disposizioni che, anche molto recentemente, sono state diramate dal Ministero, dall’Istat e dell’Agenzia delle entrate in relazione alla corretta tenuta dell’anagrafe della popolazione residente e dei servizi territoriali ad essa collegati.
Nella parte relativa alle DISPOSIZIONI MINISTERIALI E DELL’ISTAT sono state riportate le principali disposizioni concretamente operative che tutti i comuni devono seguire; in particolare, si raccomanda di consultare le “ISTRUZIONI PER L’ORDINAMENTO ECOGRAFICO 2018” emanate dall’Istat e nelle quali sono illustrate, in modo chiaro e con esemplificazioni grafiche, tutte le possibili fattispecie territoriali e urbanistiche, in modo tale da ricomprendere tutte le possibili casistiche con le conseguenti istruzioni per una corretta gestione della toponomastica e della numerazione civica.

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