La grafia incomprensibile dell’estensore può rendere nulla la sentenza

La grafia incomprensibile dell’estensore può rendere nulla la sentenza

di Redazione

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Con sentenza depositata il 2 novembre 2011, la Corte di Cassazione si è pronunciata in riferimento agli effetti del provvedimento scritto a mano con grafia illeggibile. La Suprema Corte ha precisato che secondo un certo orientamento l’illeggibilità della sentenza scritta a mano dall’estensore non determina alcuna nullità in quanto la parte interessata può richiedere in cancelleria copia conforme dattiloscritta, con la conseguenza che, ove si tratti di manoscritto effettivamente e assolutamente intellegibile, è dal momento del rilascio della copia suddetta che decorre il termine per impugnare.

Altro orientamento della giurisprudenza di legittimità ritiene, al contrario, che la sentenza scritta a mano dall’estensore è nulla, per carenza assoluta di motivazione, se la grafia risulta assolutamente incomprensibile, mentre deve escludersi ogni ipotesi di invalidità qualora la grafia sia soltanto di non agevole lettura ovvero comporti una mera difficoltà di comprensione di alcune parole, atteso che in tali casi la sentenza non può ritenersi priva di uno dei requisiti di validità per essa stabiliti.

In conclusione, con tale decisione, la Corte afferma che l’asserita illeggibilità del provvedimento deve essere valutata caso per caso e apprezzata dal giudice al fine di verificare se la incomprensione, anche parziale del testo, comporti la violazione o meno del diritto di difesa dell’imputato (Biancamaria Consales).

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