Con le determinazioni 𝟭𝟮𝟳𝟰𝟯𝟳 𝗲 𝟭𝟮𝟳𝟰𝟯𝟰 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲 dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, la disciplina NIS2 entra in una fase pienamente operativa. Non si tratta di semplici atti attuativi, ma di un vero cambio di paradigma: la cybersicurezza viene integrata nei processi aziendali come obbligo continuativo, con impatti diretti su governance, responsabilità e organizzazione.
Per i professionisti legali e i consulenti d’impresa, il punto centrale è chiaro: la compliance NIS non è più confinata alla funzione IT, ma diventa materia trasversale che coinvolge il vertice societario e l’intera struttura organizzativa. Per approfondire il tema, abbiamo pubblicato il volume NIS 2 ed Evoluzione della Cybersicurezza Nazionale, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, e il corso Diventare CISO – Compiti, responsabilità e strumenti del Chief Information Security Officer.
Indice
- 1. La responsabilità passa (davvero) ai vertici
- 2. Compliance continua: nasce un nuovo ciclo operativo
- 3. Il punto di contatto: una nuova figura ibrida
- 4. Supply chain sotto pressione normativa
- 5. Tempistiche e proporzionalità: spazio alla strategia
- 6. In sintesi: cosa devono fare subito imprese e consulenti
- Formazione in materia
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1. La responsabilità passa (davvero) ai vertici
Uno degli elementi più rilevanti riguarda il ruolo degli organi di amministrazione. Le nuove regole stabiliscono espressamente che questi soggetti non solo supervisionano gli adempimenti, ma sono anche responsabili delle eventuali violazioni.
Questo passaggio segna un allineamento con altri ambiti regolatori, come il modello 231 o la normativa DORA, rafforzando l’idea di una responsabilità diretta del board sulla gestione del rischio cyber. Per gli avvocati, ciò implica la necessità di rivedere deleghe, assetti organizzativi e sistemi di controllo interno, per evitare zone grigie nella distribuzione delle responsabilità. Per approfondire il tema, abbiamo pubblicato il volume NIS 2 ed Evoluzione della Cybersicurezza Nazionale, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon
NIS 2 ed Evoluzione della Cybersicurezza Nazionale
Il volume offre una ricostruzione completa e aggiornata della Direttiva NIS 2 e del suo recepimento nel D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, mettendoli in relazione con l’architettura della cybersicurezza nazionale, il ruolo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e le più recenti riforme europee in materia.Curato da Gian Luca Berruti, Giuseppe Corasaniti e Pierluigi Perri, con contributi di dirigenti ACN e prefazione del Direttore Generale Bruno Frattasi, il testo unisce in un’unica guida quadro teorico, prassi applicativa e impatti operativi per soggetti essenziali e importanti. – Quadro normativo europeo “all-in-one”Dalla NIS 1 alla NIS 2, passando per Cybersecurity Act, DORA, Direttiva CER, Cyber Resilience Act e Cyber Solidarity Act, il volume ricostruisce in modo sistematico la strategia UE sulla cybersicurezza e la colloca nel contesto del mercato digitale e delle infrastrutture critiche.- Focus sull’ambito di applicazione e sull’autovalutazione NIS 2Una sezione dedicata aiuta a capire se e come si rientra tra i soggetti essenziali o importanti, illustrando le eccezioni, i poteri di ACN e proponendo un vero e proprio strumento di autovalutazione (giurisdizione, dimensione, tipologia di soggetto).- Requisiti minimi e misure di sicurezza spiegati punto per puntoAmpio commento alle misure di gestione del rischio informatico per soggetti essenziali e importanti, con analisi della determinazione ACN 14 aprile 2025 n. 164179 e delle misure di sicurezza di base (governance, asset, gap analysis, rafforzamento dell’assetto di cybersicurezza, gestione incidenti).- Protezione dei dati personali, domini e obblighi di notificaIntegrazione tra NIS 2, disciplina privacy e gestione dei data breach: procedure di notifica, ruolo dei nomi a dominio, sinergie e possibili sovrapposizioni tra i diversi regimi di segnalazione.- Governance aziendale e responsabilità degli organi di gestioneCapitoli dedicati ai doveri dell’organo di gestione in materia di cybersicurezza, alle responsabilità degli amministratori e degli organi direttivi e alla necessità di strutture interne dedicate (referente per la cybersicurezza, ruoli chiari, accountability).- Condivisione delle informazioni e notifiche degli incidenti al CSIRT ItaliaAnalisi degli obblighi di divulgazione coordinata delle vulnerabilità, degli accordi di condivisione delle informazioni, della rete CSIRT nazionale e delle nuove regole sulla notifica degli incidenti (soggetti obbligati, eventi da notificare, termini, tassonomia cyber, sanzioni ed esenzioni).- Crittografia e transizione post-quantumApprofondimento sul rafforzamento delle misure di sicurezza dei dati tramite crittografia, sul Centro Nazionale di Crittografia, sulle linee guida ACN e Garante Privacy e sui rischi della futura “rottura crittografica” nell’era quantistica, con indicazioni operative per la transizione post-quantum.- Vigilanza ACN, ispezioni e sanzioniCommento ai poteri di monitoraggio e valutazione della conformità dell’ACN, alle verifiche e ispezioni, agli esiti delle attività di controllo e alle misure di esecuzione. Il volume illustra inoltre la funzione delle sanzioni nel quadro della cybersicurezza europea, i criteri di proporzionalità e gli strumenti deflativi del contenzioso.- Cooperazione nazionale, CSIRT e gestione delle crisiTrattazione del ruolo dei CSIRT, del sistema delle autorità di settore NIS, del Tavolo NIS, del Quadro nazionale di gestione delle crisi informatiche e dei meccanismi di coordinamento tra ACN, Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, polizia giudiziaria, servizi di informazione e autorità UE (gruppo di cooperazione NIS, EU-CyCLONe).- Riforma dei reati informatici e del D.Lgs. 231/2001Una parte finale è dedicata alle modifiche al codice penale e al codice di procedura penale (accesso abusivo, danneggiamento informatico, estorsione tramite reati informatici, truffa, intercettazioni, testimoni e collaboratori di giustizia) e all’aggiornamento del catalogo dei reati presupposto ex D.Lgs. 231/2001. Perché non puoi farne a meno oraCon l’entrata in vigore del D.Lgs. 138/2024 e delle più recenti determinazioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, oltre 20.000 entità pubbliche e private sono già coinvolte dagli obblighi NIS 2, con impatti diretti su governance, misure di sicurezza, notifiche di incidente e sanzioni.Questo volume fornisce il quadro completo e operativo per impostare o rivedere il proprio modello di compliance, ridurre il rischio di non conformità e presentarsi preparati a verifiche, ispezioni e richieste informative. Acquista ora “NIS 2 ed evoluzione della cybersicurezza nazionale” e utilizza la guida per mappare correttamente i tuoi obblighi, adeguare processi e controlli interni e trasformare la conformità NIS 2 da adempimento formale a leva strategica di sicurezza e affidabilità per la tua organizzazione.
Gian Luca Berruti, Giuseppe Corasaniti e Pierluigi Perri | Maggioli Editore 2025
34.20 €
2. Compliance continua: nasce un nuovo ciclo operativo
Le determinazioni introducono un sistema scandito da scadenze precise: registrazione annuale, aggiornamento periodico e obbligo di comunicazione tempestiva delle modifiche. Ne deriva un modello di compliance “viva”, che impone alle imprese un monitoraggio costante dei propri dati e della propria struttura.
Non è più sufficiente un adeguamento iniziale: le aziende devono dotarsi di processi interni stabili, capaci di garantire aggiornamenti entro termini stringenti. Per i consulenti, questo apre uno spazio importante nella progettazione di modelli organizzativi e procedure operative continuative.
3. Il punto di contatto: una nuova figura ibrida
Particolarmente interessante è l’introduzione della figura del “punto di contatto”, incaricato di interfacciarsi con l’Autorità e gestire gli adempimenti. Questa figura, che può coincidere con il legale rappresentante o un delegato, assume un ruolo strategico e trasversale.
Dal punto di vista giuridico-organizzativo, emerge la necessità di definire con precisione poteri, responsabilità e relazioni con altre figure già presenti in azienda, come il CISO o il DPO. Il rischio, altrimenti, è quello di sovrapposizioni o lacune nella governance.
4. Supply chain sotto pressione normativa
Un altro aspetto di forte impatto riguarda l’obbligo di identificare e comunicare i fornitori rilevanti. La normativa non si limita ai fornitori ICT, ma include anche quelli la cui sostituibilità è limitata o il cui malfunzionamento può incidere sui servizi essenziali.
Si tratta di un passaggio cruciale: la compliance si estende lungo tutta la catena di approvvigionamento, imponendo una revisione dei contratti, delle clausole di sicurezza e dei sistemi di controllo sui partner. Per gli studi legali, questo rappresenta uno dei principali ambiti di intervento.
5. Tempistiche e proporzionalità: spazio alla strategia
La seconda determinazione introduce un elemento di flessibilità: gli obblighi vengono modulati in base a dimensioni, rischio ed esposizione dell’impresa. Inoltre, per i soggetti entrati nel perimetro NIS nel 2026, è previsto un periodo di adeguamento fino al 2027.
Questo approccio apre margini di interpretazione e pianificazione. La proporzionalità diventa uno strumento difensivo e strategico, che i consulenti possono utilizzare per calibrare gli interventi e ottimizzare i costi di compliance.
6. In sintesi: cosa devono fare subito imprese e consulenti
Le nuove determine impongono un ripensamento complessivo dell’approccio alla cybersicurezza. In particolare:
- integrare la NIS nella governance societaria
- strutturare processi di aggiornamento continuo
- definire ruoli e responsabilità interne
- mappare fornitori e servizi critici
- pianificare l’adeguamento in ottica proporzionale
La vera novità non è tanto l’obbligo in sé, quanto il suo radicamento nei meccanismi decisionali dell’impresa. Ed è proprio qui che si gioca la partita per i professionisti legali: trasformare la compliance NIS da vincolo normativo a leva organizzativa e strategica.
Formazione in materia
Diventare CISO – Compiti, responsabilità e strumenti del Chief Information Security Officer
Diventare CISO richiede molto più di competenze tecniche.
Il webinar fornisce una guida pratica per comprendere e svolgere in modo efficace il ruolo del Chief Information Security Officer, figura sempre più centrale nella governance della sicurezza informatica.
Durante il percorso verranno analizzati:
– il posizionamento strategico del CISO all’interno dell’organizzazione
– le responsabilità manageriali e giuridiche della funzione
– gli adempimenti operativi richiesti dal quadro normativo europeo e nazionale (tra cui NIS2, GDPR e principali standard di riferimento)
– strumenti e approcci concreti per gestire sicurezza, rischio e compliance
– rapporti con le altre figure e casi pratici
L’obiettivo è offrire ai partecipanti una visione operativa del ruolo, utile sia a chi aspira a ricoprire la funzione di CISO sia a chi già opera nella cybersecurity e desidera rafforzare le proprie competenze di governance.
Il corso si sviluppa in due giornate formative da tre ore ciascuna (6 ore complessive), organizzate in moduli tematici con ampio spazio finale dedicato alle domande dei partecipanti, per approfondire casi pratici e dubbi applicativi.
>>>Per info ed iscrizioni<<<
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