Il disegno di legge PNRR ha ottenuto il via libera della Camera dei deputati e si appresta ora ad affrontare il passaggio al Senato, tappa decisiva per la conversione definitiva in legge del decreto. Vediamo i principali punti ed emendamenti.
Indice
- 1. Interoperabilità e poteri sostitutivi: tempi più certi per le opere
- 2. Identità e voto: novità su carta d’identità e tessera elettorale digitale
- 3. Certificati e deleghe digitali: servizi online più accessibili
- 4. Consolati, disabilità e salute: meno passaggi, più continuità
- 6. ISEE, pagamenti, studio e imprese: meno oneri, più velocità
- 7. Gli emendamenti nel passaggio alla Camera
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1. Interoperabilità e poteri sostitutivi: tempi più certi per le opere
Il decreto conferma, per le opere strategiche, i termini ridotti per i pareri ambientali (VIA) e paesaggistici. In parallelo, interviene sul rischio più comune nei grandi progetti: l’inerzia amministrativa. Se una struttura non rispetta i tempi, vengono potenziati i poteri sostitutivi con l’obiettivo di sbloccare i cantieri entro scadenze perentorie. In sintesi, meno colli di bottiglia e più certezza sul “quando”, condizione indispensabile per rispettare le milestone del PNRR.
2. Identità e voto: novità su carta d’identità e tessera elettorale digitale
Tra le semplificazioni per cittadini e famiglie spicca la carta d’identità a validità illimitata per chi ha compiuto 70 anni: dal rilascio o dal rinnovo, il documento non avrà più scadenza. Sul fronte elettorale, la tessera elettorale digitale viene agganciata al rafforzamento dell’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente): sarà possibile consultare i propri dati elettorali e richiedere certificati di iscrizione alle liste elettorali in modalità telematica, riducendo la necessità di recarsi fisicamente in Comune.
3. Certificati e deleghe digitali: servizi online più accessibili
Il decreto estende la gratuità e il rilascio immediato tramite ANPR anche per certificati storici e per certificazioni destinate a usi che in precedenza richiedevano la marca da bollo, laddove la digitalizzazione consenta l’esenzione. Un altro tassello è l’accesso ai servizi per chi è fragile o meno autonomo: con le “Deleghe Digitali” si semplifica la possibilità di delegare un familiare o convivente alla gestione dei propri servizi online (come INPS o ANPR) direttamente tramite app IO o portali istituzionali, limitando deleghe cartacee e autentiche in presenza.
4. Consolati, disabilità e salute: meno passaggi, più continuità
Per i cittadini residenti all’estero o che necessitano di servizi consolari, l’interoperabilità tra AIRE e i sistemi di rilascio dei documenti d’identità mira a eliminare attese dovute allo scambio di nulla osta cartacei tra uffici. Sul versante disabilità, si accelera l’attuazione della riforma con l’attivazione della Piattaforma Unica gestita dall’INPS e con meccanismi di sussidiarietà pensati per evitare blocchi amministrativi nella definizione del “Progetto di vita”. In sanità, per i pazienti con patologie croniche o rare si amplia il numero massimo di confezioni prescrivibili con una ricetta (da 3 fino a 6) e si estende la validità temporale della ricetta fino a 12 mesi, con possibilità di ritiro frazionato. La semplificazione è accompagnata dall’alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico, per ridurre l’onere di certificazioni cartacee.
6. ISEE, pagamenti, studio e imprese: meno oneri, più velocità
Il decreto potenzia l’ISEE precompilato grazie all’integrazione tra banche dati di INPS e Agenzia delle entrate, con l’obiettivo di ridurre discordanze e accelerare il rilascio della DSU. Stop anche alla conservazione cartacea delle ricevute dei pagamenti elettronici verso la PA (come pagoPA): sarà l’amministrazione a verificare l’avvenuto pagamento sui flussi informatici, senza chiedere l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali. Sul diritto allo studio, vengono snellite le procedure per le borse universitarie e resa operativa la filiera delle lauree abilitanti, riducendo i passaggi tra fine degli studi e accesso alle professioni. Per le imprese, infine, si riducono gli obblighi formali (soprattutto per le microimprese) sugli aiuti di Stato quando le informazioni sono già nel Registro Nazionale degli Aiuti; sui crediti d’imposta “Transizione 4.0” si semplifica la certificazione degli investimenti tramite maggiore integrazione tra banche dati. In infrastrutture e TLC, si potenzia il ricorso alla SCIA per l’installazione di reti a banda ultra-larga, per accelerare la copertura digitale del Paese.
7. Gli emendamenti nel passaggio alla Camera
Nel passaggio alla Camera il decreto è stato modificato con un ampio pacchetto di emendamenti, non limitati a correzioni formali ma estesi anche a interventi sostanziali. Tra le novità più rilevanti figurano il rafforzamento delle funzioni della Commissione parlamentare per la semplificazione, nuove norme per accelerare la chiusura degli interventi PNRR entro il 30 giugno 2026, proroghe e misure di rafforzamento del personale amministrativo coinvolto nell’attuazione del Piano, disposizioni per il reclutamento nel Servizio sanitario nazionale, l’introduzione del telemonitoraggio per i pazienti oncologici e nuove risorse per università, Afam ed enti pubblici di ricerca.
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