Elezioni del 25 settembre: in chiusura il voto degli italiani all’estero

di Luisa Di Giacomo, Avv.
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In vista delle prossime, ormai imminenti elezioni politiche del 25 settembre 2022, anche oltre 5.000.000 di italiani residenti all’estero saranno chiamati ad esprimere la propria preferenza. All’estero, tuttavia, si vota prima e per corrispondenza: fino ad oggi gli aventi diritto possono votare ed inviare la scheda al proprio ufficio consolare di riferimento. Vediamo nel dettaglio come possono votare gli italiani che si trovano all’estero.

>>>Ascolta il podcast sul tema: PODCAST- Elezioni del 25 settembre: regole per il voto degli italiani all’estero<<<

     Indice

  1. Chi ha diritto di voto
  2. Le circoscrizioni di voto e la ripartizione dei seggi
  3. Come si vota

1. Chi ha diritto di voto

Hanno diritto di voto i cittadini iscritti all’AIRE e nelle liste elettorali.

Potranno votare anche gli Italiani che si trovino temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, ed i loro familiari conviventi.

In questo, però, il cittadino aveva l’obbligo di presentare domanda per ricevere il plico elettorale al proprio domicilio estero entro il 24 agosto scorso.

2. Le circoscrizioni di voto e la ripartizione dei seggi

All’estero si vota con una circoscrizione unica, denominata Estero, suddivisa in quattro aree: Europa (inclusa Russia e Turchia), America meridionale, America settentrionale e centrale, Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Gli italiani all’estero eleggeranno complessivamente 8 deputati e 4 senatori, così suddivisi:

  • 3 deputati e un senatore in Europa
  • 2 deputati e un senatore in Sudamerica
  • 2 deputati e un senatore in Centramerica
  • un deputato e un senatore in Asia-Africa-Oceania.

Questi numeri sono stati rivisti al ribasso, dopo la diminuzione del numero dei Parlamentari con la riforma costituzionale del 2020, che ha visto passare la Camera da 630 deputati a 400 ed il Senato da 315 senatori a 200.

È prevista l’attribuzione di almeno un seggio a ogni ripartizione elettorale sia per la Camera sia per il Senato. I seggi rimanenti verranno attribuiti in base al numero degli iscritti AIRE (3 alla Camera e 1 al Senato per l’Europa, 2 alla Camera e 1 al Senato per l’America meridionale, 2 alla Camera e 1 al Senato per l’America settentrionale e centrale, 1 alla Camera e 1 al Senato per Africa, Asia, Oceania e Antartide) e sono assegnati alle liste mediante il sistema proporzionale con voto di preferenza su base circoscrizionale. Diversamente da coloro che votano in Italia, dunque, ai cittadini residenti all’esterno sarà permesso esprimere un voto di preferenza.

3. Come si vota

Il voto avviene per corrispondenza.

Gli italiani all’estero con diritto di voto riceveranno il plico con le schede di voto, una per la Camera ed una per il Senato, per posta, presso il proprio domicilio, e dovranno esprimere la propria preferenza entro il 22 settembre ore 16 locali, facendo pervenire entro detta data le schede presso la sede consolare di riferimento.  Se entro l’11 settembre prossimo il plico con le schede non dovesse ancora essere stato consegnato, si potrà fare richiesta di duplicato presso il consolato del Paese di residenza; stessa procedura per chi ha cambiato indirizzo di residenza, che dovrà comunicarlo per tempo al consolato.

Lo spoglio delle schede provenienti dalla circoscrizione Estero avverrà a Castelnuovo di Porto (Roma), presso il Centro Polifunzionale della Protezione Civile, dopo il 25 settembre.

Infine, i cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti all’AIRE che per qualche motivo il 25 settembre si troveranno in Italia, è possibile scegliere se esercitare il diritto di voto nella modalità sopra descritta, oppure recandosi al seggio presso il proprio comune di iscrizione elettorale (operando comunque la scelta non per la circoscrizione a cui appartiene il Comune, ma per la circoscrizione Estero, con schede dedicate). Tuttavia, era obbligatorio comunicare tale scelta al proprio consolato entro il 31 luglio scorso.

Per i ritardatari, non rimane che la procedura di voto all’estero ordinaria.

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Luisa Di Giacomo

Laureata in giurisprudenza a pieni voti nel 2001, avvocato dal 2005, ho studiato e lavorato nel Principato di Monaco e a New York. Dal 2012 mi occupo di compliance e protezione dati, nel 2016 ho conseguito il Master come Consulente Privacy e nel 2020 ho conseguito il titolo Maestro per la Protezione dei Dati e Data Protection Designer dell’Istituto Italiano per la Privacy. Mi occupo di protezione dei dati e Cybersecurity, sono docente e formatore per Maggioli s.p.a. e coordino la sezione Cybersecurity della pagina diritto.it. Sono Data Protection Officer e consulente per la protezione e sicurezza dei Dati in numerose società nel nord Italia. Ho una pagina Instagram e un Canale YouTube in cui parlo dell’importanza dei Dati e della Cybersecurity, con l'obiettivo di contribuire a diffondere una maggiore cultura e consapevolezza digitale. Mi piace definirmi Cyberavvocato. I miei social: LinkedIn Instagram YouTube


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