Riflessioni dottrinarie e giurisprudenziali sull’istituto dell’ergastolo nel Diritto Penale italiano

Ergastolo nel diritto penale italiano: Cassazione, dottrina e Corte EDU tra rieducazione, proporzionalità e Art. 3 CEDU.

Ricorso straordinario in Cassazione: quando il condannato può impugnare

La Cassazione chiarisce la legittimazione del condannato al ricorso straordinario anche dopo annullamento con rinvio sulla pena.

Modello 45-bis, cambia l’iscrizione quando il fatto è scriminato: cosa devono fare PM e cancellerie

Guida operativa al modello 45-bis: quando si usa, cosa contiene il registro e quali effetti produce per PM, cancellerie e interessati.

Liberazione anticipata negata: quando le infrazioni disciplinari pesano sul detenuto

La Cassazione chiarisce quando le infrazioni disciplinari possono incidere sul rigetto della liberazione anticipata del detenuto.

Notifica del decreto di citazione al difensore: quando è nulla?

La Cassazione chiarisce che è nulla la notifica del decreto di citazione al difensore senza verifica del domicilio eletto o dichiarato.

Anoressia e bulimia, verso il nuovo reato di istigazione

Il ddl A.C. 214 introduce l’art. 580-bis c.p. sull’istigazione ad anoressia e bulimia: condotte punite, pene e tutela sanitaria.

Benefici penitenziari e atti sessuali con minorenne: la Consulta elimina l’automatismo

La Corte costituzionale dichiara illegittimo l’art. 4-bis ord. penit. (benefici penitenziari) per i casi di minore gravità ex art. 609-quater c.p.

Ingiusta detenzione: fatti penali e prova di dolo o colpa grave Cassazione

La Cassazione chiarisce che, nel giudizio per ingiusta detenzione, i fatti del processo penale rilevano per accertare dolo o colpa grave.

Condannato incapace e pena sospesa: perché la Consulta salva l’art. 147 c.p.

La Consulta esclude l’illegittimità dell’art. 147 c.p.: rinvio pena anche senza termine in caso di infermità irreversibile del condannato.

Processo penale: quando il giudice non è incompatibile? La Consulta chiarisce l’art. 34 c.p.p.

La Consulta ritiene non illegittimo costituzionalmente l’art. 34, co. 2, c.p.p.: nessuna incompatibilità del giudice nel rito abbreviato tra coimputati.