Dichiarazione infedele e reato di occultamento, sussiste il concorso di reato

Dichiarazione infedele e reato di occultamento, sussiste il concorso di reato

di Redazione

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Lilla Laperuta

Nella sentenza n. 33504 depositata il 30 agosto 2012, la Corte di Cassazione ha affermato che il reato di dichiarazione infedele di cui all’art. 4, D. Lgs. 74/2000 può intervenire in continuazione con il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili di cui all’art. 10, D. Lgs74/2000. E’ stata così ravvisata quindi la possibilità di concorso tra i due tipi di reato.

L’orientamento riferito  è in  contrasto  con quanto affermato dalla stessa Suprema Corte  nella sentenza n. 12455 del 3 aprile 2012, dove si affermava invece che non esiste alcun tipo di relazione tra le due fattispecie di reato (leggasi l’articolo su questo stesso sito). In tale sede affermavano infatti i giudici che il  delitto di dichiarazione fraudolenta mediante artifici può concorrere con il delitto di occultamento o distruzione di documenti contabili, in quanto va escluso il concorso apparente di norme tra la fattispecie di cui all’art. 3 D.Lgs. 74/2000 e quella di cui all’art. 10 previsto nel medesimo decreto, non sussistendo tra le stesse quei rapporto di genere a specie che solo può legittimare l’applicazione dell’art. 15 c.p.

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