Decreto riaperture: matrimoni 2021 tutte le regole

di Redazione

Il green pass è la documentazione che consente a ogni invitato di far parte della cerimonia. Bisogna aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti oppure dimostrare di essere vaccinati da almeno 15 giorni (con la prima dose) o di essere guariti. Gli sposi possono anche predisporre una postazione sanitaria dove effettuare sul momento test antigenici per rendere l’ingresso più sicuro. Mentre dopo la cerimonia è necessario conservare la documentazione per 14 giorni, nel caso si verifichino positività.

Al fine di sostenere il settore delle cerimonie colpito dalle restrizioni imposte dalle esigenze di contenimento del
virus SARS-CoV-2 e in conformita’ alla proposta di raccomandazione di cui alla comunicazione COM(2021) 294 final del Consiglio, del 31 maggio 2021, che modifica la raccomandazione (UE) 2020/1475, del 13 ottobre 2020, per un approccio coordinato alla limitazione della liberta’ di circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19, al
decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 8-bis, dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
“2-bis. Nel rispetto delle misure di carattere generale e dei protocolli adottati per lo svolgimento dei riti religiosi e
civili, i bambini di eta’ inferiore a sei anni sono esentati dal requisito del possesso della certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9 per la partecipazione ai banchetti nell’ambito di cerimonie e di eventi analoghi con meno di sessanta partecipanti”;
b) all’articolo 9, dopo il comma 8 e’ inserito il seguente:
“8-bis. Per garantire che le famiglie in viaggio negli Stati membri dell’Unione europea restino unite, i minori che
accompagnano il genitore o i genitori non sono tenuti a sottoporsi a quarantena o ad autoisolamento per motivi di viaggio se tale obbligo non e’ imposto al genitore o ai genitori perche’ in possesso di un certificato di vaccinazione o di un certificato di guarigione.
L’obbligo di sottoporsi a test per l’infezione da SARS-CoV-2 per motivi di viaggio non si applica ai bambini di eta’ inferiore a sei anni”.

Temperatura, igiene e come fare i cambi d’abito in modo corretto.

Sposi, testimoni e invitati ai “matrimoni Covid free” nel 2021 dovranno inoltre misurare la temperatura all’ingresso che, come da prassi, è vietato in caso sia superiore ai 37,5 °C. L’igiene delle mani deve essere garantita da postazioni dedicate. Una grande importanza riveste la zona guardaroba, abiti, borse e accessori devono infatti essere riposti in sacchetti appositi, monouso o sterilizzati, così che nulla entri in contatto con oggetti altrui. In questo modo anche i cambi d’abito si svolgono in perfetta sicurezza.

La cerimonia e la mascherina

Ton sur ton con l’abito, a stampa fantasia, o perfettamente total white, vista l’occasione, la mascherina diventa un accessorio, da avere a portata di mano, per tutti i partecipanti, sposi compresi, e deve avere almeno il grado di sicurezza e la protezione di quella chirurgica (o superiore). Va indossata sempre all’interno dei locali e  all’aperto se non è possibile mantenere la distanza di 1 metro tra gli invitati non conviventi e ad esclusione del momento del pranzo. Dunque l’ideale sarebbe allestire un banchetto en plein air e predisporre tavoli familiari, in modo da poter vivere la giornata in modo sereno e rilassato. Se invece la festa si svolge al chiuso va sempre garantito il ricambio d’aria. Inoltre è consigliabile che il personale indossi la mascherina e disinfetti spesso le mani. Ma per questi accorgimenti non bisogna preoccuparsi, le strutture sono già attrezzate e garantiscono gli standard.

Il banchetto

Il menù delle portate non può essere scambiato tra i commensali e dunque si può optare per una lista individuale o per uno scenografico maxi-menù the marriage che diventa parte integrante dell’allestimento della festa. Nessun problema per il matrimonio placée,  con tavoli distanti 2 metri, meglio ancora 2,5 metri. Mentre è vietato invece il self service, perché nessuno può toccare il cibo. E’ consentito però lo show cooking se servito dai camerieri e il buffet organizzato con portate monodose. Proprio queste prescrizioni potrebbero dare il via a innovative e contemporanee mise en place ancora tutte da esplorare. Anche i segnaposto assumono un’importanza particolare e devono essere ben identificabili e possibilmente non facilmente trasportabili proprio per evitare  confusione e rendere le postazioni stabili.

Foto e video, musica

Naturalmente la regola della mascherina vale anche per fotografi, videomakers e musicisti. I primi non si possono avvicinare agli ospiti entro la distanza di un metro se non la indossano. Mentre i musicisti, oltre a rispettare la distanza tra di loro devono suonare a più di 3 metri dagli ospiti. Naturalmente non ci si può scambiare il microfono e si deve rinunciare all’usanza che sposo e sposa cantino una canzone per l’amato. I balli si possono tenere anche all’interno dei locali ma è necessario essere particolarmente prudenti. La norma proposta prevede balli singoli della durata massima di 15 minuti e una superficie  di 2 metri quadri per ogni partecipante.

Bomboniere

Come per il cibo anche le bomboniere devono essere consegnate dal personale o dagli sposi seguendo le regole. Mani disinfettate dunque e nessun contatto tra persone.

DPCM di luglio

Il DPCM del 17 giugno 2021 non elimina però le regole precedentemente indicate per le attività di Ristorazione e Ospitalità: rimane quindi l’obbligo di seguire il protocollo di sicurezza in vigore per quanto riguarda l’organizzazione dei banchetti.

I partecipanti dovranno essere adeguatamente informati sul comportamento da tenere durante l’evento.

Si potrà rilevare la temperatura corporea all’ingresso e impedire l’accesso a chi avrà una temperatura uguale o superiore ai 37,5° C.

L’elenco dei partecipanti dovrà essere mantenuto per 14 giorni per garantire il tracciamento.

Negli ambienti chiusi dovrà essere utilizzata la mascherina da tutti, così in tutti i casi in cui non potrà essere mantenuto il distanziamento sociale di almeno 1 metro.

I tavoli dovranno essere disposti in modo da mantenere un metro di distanza tra ospiti di tavoli diversi e tra soggetti non conviventi.

Il servizio al tavolo potrà essere fatto solo da personale incaricato dotato di mascherine e il buffet dovrà avere porzioni monodose.

Cantanti e musicisti dovranno mantenere una distanza minima di due metri dagli invitati. In caso di danze si dovrà garantire il distanziamento di sicurezza tra gli ospiti.

Oltre a questo, quindi, le nuove norme hanno introdotto la possibilità per i ristoratori di verificare se gli invitati all’evento susseguente a cerimonie religiose o civili (quindi non solo per i ricevimenti di matrimonio) siano dotati o meno del Green Pass.

Si ricorda però che ai ristoratori è data la possibilità di richiedere l’esibizione del Green Pass senza effettuare trattamenti dei dati derivanti dallo stesso.

Si potrà quindi effettuare il controllo sul QR Code tramite l’app. di verifica “VerificaC19” ovvero tramite esibizione del certificato stampabile.

Il nuovo decreto legge 22 luglio 2021 ha inoltre previsto l’obbligo di presentare il Green Pass per accedere ai ristoranti bar, pub, pasticcerie e gelaterie ed effettuare la consumazione al chiuso.

Non sarà necessario il green pass per chi sta all’aperto né per le consumazioni al bancone.

Permane l’obbligo di mascherina oltre a tutti i protocolli di sicurezza già visti in precedenza.

Cambio colori regioni

Possibili cambio di colori per Sicilia e Sardegna.

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